Processo Numa vs. Maverick. Terzo round

L’udienza di oggi era imperniata sulle deposizioni dei testi a difesa. L’avv. Danilo Ghia ha riassunto la vicenda del caso Alessio/Lupi da cui è evidente l’uso da parte di Numa dello pseudonimo Alessio per le pressioni volte a far dichiarare a Lupi che le sue ferite non erano state causate da un candelotto di lacrimogeno sparatogli in faccia da distanza ravvicinata. Ghia ha poi sostanzialmente confermato il report del processo fatto dal sottoscritto nell’articolo “incriminato”. Leggi il resto dell’articolo

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Giaglione. La mancia dei poveri

Un consiglio comunale esemplare nel descrivere la dipendenza dalle pressioni della lobby del Tav sulle comunità locali.

di Fabrizio Salmoni

Serata buia e gelida il 20 Novembre scorso a Giaglione, avamposto simultaneamente dei No Tav verso il cantiere e dei Si Tav che nelle ultime elezioni hanno ottenuto la maggioranza. Il sindaco Ezio Paini, comunista rifondatore in origine, nel 2014 ha fatto un salto mortale all’indietro ed è rientrato, in controtendenza rispetto ai 23 comuni della Bassa Valle, nell’Osservatorio tecnico senza delibera di consiglio. Nel 2012 aveva fatto smantellare il locale presidio No Tav e Rifondazione gli aveva ritirato la tessera. Viene poi riconfermato sindaco da un corpo sociale in buona parte legato storicamente per mero interesse pecuniario e di sopravvivenza quotidiana alle ditte che governano le grandi opere devastanti il territorio: prima solo Sitaf e Sitalfa poi Ltf e Telt (il consorzio franco-italiano che guida la realizzazione della Torino-Lione). Leggi il resto dell’articolo

Processo Numa vs. Maverick. Secondo round

 

Si è tenuta questa mattina la seconda udienza del processo intentato da Massimo Numa, il cronista de La Stampa BEN NOTO per i suoi articoli velenosi sulle lotte sociali, contro il sottoscritto per averlo definito “famigerato” in un articolo di cronaca giudiziaria del 2013.

Dopo l’ammissione delle prove è stata data la parola al querelante perchè spiegasse le ragioni del suo sentirsi diffamato. Questi si è lanciato nella descrizione di uno scenario di persecuzioni da parte di ogni sorta di No Tav e antagonisti di cui Maverick non sarebbe che un portavoce o una sorta di moltiplicatore su web di quella persecuzione che lo costringerebbe ad avere una scorta di polizia e a vivere una vita infelice. Leggi il resto dell’articolo

Il Fondo No Tav al Centro Studi Piero Gobetti

 

La documentazione recuperata dall’Istoreto dopo anni di ostruzionismo è stata adottata dal Centro Studi che già custodisce le carte di Piero e Ada Gobetti e gli archivi Bobbio, Galante Garrone, Guidetti Serra. Verrà catalogata e messa a disposizione del pubblico. Le indicazioni per implementare la raccolta dei materiali.

di Fabrizio Salmoni

Si è risolta dopo anni di polemiche e grazie a un intervento di mediazione legale la sorte del Fondo di documentazione del Movimento No Tav assemblato dal sottoscritto e affidato in prima battuta all’Istituto Storico della Resistenza di Torino (Istoreto) con accordi verbali basati su un rapporto di fiducia e collaborazione di decenni con la famiglia Guidetti Serra/Salmoni.

Vale la pena, per i posteri, di fare un brevissimo riassunto degli accadimenti che hanno rallentato i tempi di disponibilità della documentazione. Leggi il resto dell’articolo

Val Susa. Le fiamme e il silenzio

Il fuoco in Valle e i silenzi sul cantiere. L’insistenza sospetta dei media sulla ricerca di presunti piromani Il racconto di due volontari che rende giustizia ai valsusini.

di Fabrizio Salmoni

Di Tav non bisogna parlare, mai. C’è una specie di consegna del silenzio che i media locali, i giornaloni e i televisioni hanno acconsentito mutamente a seguire. Non è probabilmente un divieto esplicitato, è una consuetudine acquisita col servilismo maturato in anni di regime di partiti che rappresentano nelle istituzioni la lobby del Tav. Avevano deciso a un certo punto che di Tav non bisognava più parlare, bisognava farlo e basta: il confronto (?) c’era stato, la discussione nell’Osservatorio Tecnico (?) pure (che importa se 23 sindaci non c’erano), i riti della finta democrazia espletati (“Si discute…ma poi noi decidiamo) e quindi fine delle trasmissioni. Tutti nelle redazioni si sono adeguati. Leggi il resto dell’articolo

Processo Numa vs. Maverick. Primo round

 Maverick e la “scorta popolare”

La prima udienza del processo intentato da Massimo Numa, il cronista de La Stampa BEN NOTO per i suoi articoli velenosi sulle lotte sociali, contro Maverick per averlo definito “famigerato” in un articolo di cronaca giudiziaria del 2013, si è fermata alla costituzione delle parti e al rinvio al 27 novembre, ore 9,30, aula 86 del Tribunale di Torino. Leggi il resto dell’articolo

A Pianezza il film che nessuno vuol far vedere

 

E’ Archiviato. L’obbligatorietà dell’azione penale in Valsusa, realizzato da un team dei Giuristi Democratici torinesi, Controsservatorio Valsusa, L’Altro Diritto (Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità), Antigone, A Buon diritto. Un documentario narrato da Elio Germano che affronta il tema della tutela giudiziaria delle persone offese dai reati commessi da agenti delle Forze dell’Ordine. Quindi, un tema che solleva prima di ogni altra cosa il problema della democrazia in un Paese che le cronache politiche quotidianamente ci descrivono come presidiato dalle lobby, dalle banche e inquinato dalla corruzione. Leggi il resto dell’articolo

Il Tav perde i pezzi

Torino esce dall’Osservatorio tecnico del Tav. Un evento atteso che sottrae ulteriore spazio all’opera. Gazzarra in Sala Rossa di Osvaldo Napoli (FI), Roberto Rosso (ex FI) , Davide Ricca (Lega) e  Lo Russo (Pd) per avere i titoli dei giornali e inquinare la notizia del giorno in chiave anti-Appendino. La dichiarazione finale di Chiara Appendino.

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di Fabrizio Salmoni

Pd piranha/ è finito il magna magna. Cosi i No Tav radunati sotto il Municipio hanno salutato l’uscita della Città di Torino dall’Osservatorio tecnico della Torino-Lione. Con questo atto politico, tutt’altro che innocuo, la nuova amministrazione ha tenuto a spiegare tutte le ragioni della mozione portata al voto in consiglio comunale come un’importante presa di posizione che riversa sui decisori attuali e prossimi tutte le responsabilità di voler un’opera inutile, dannosa all’ambiente, alla salute e alle tasche degli italiani con l’opposizione o quantomeno in mancanza di uno dei due poli della linea; oltre ai 23 comuni valsusini che già hanno deliberato la loro contrarietà.

Un’altra buona ragione per festeggiare questa giornata magica. Dunque:alle 19.40 di oggi  la giunta Appendino ha mantenuto l’impegno preso con il Movimento No Tav. Non è stata una passeggiata: c’è stata bagarre in Sala Rossa. La minoranza (Pd, Forza Italia e Lega) ha reagito con urla e qualche intemperanza Leggi il resto dell’articolo

Tav. Finalmente Torino esce dall’Osservatorio tecnico!

Tav: Torino vuole uscire da Osservatorio

Annunciata una mozione della maggioranza per il Consiglio comunale di Lunedi prossimo. Un percorso politico che ha visto erodersi lentamente il Pd e ha portato alla vittoria Cinque Stelle di primavera.

di Fabrizio Salmoni

Salutav! Arriva improvviso ma non inatteso il comunicato: Il Comune di Torino ha dichiarato ufficialmente di voler uscire esce dall’Osservatorio sulla Torino-Lione. La maggioranza M5S ha presentato una mozione che impegna l’amministrazione a lasciare l’organismo consultivo disertato ormai da 23 comuni di Valle e area limitrofa. Il documento dovrà essere approvato dal Consiglio comunale Lunedi prossimo. “La mozione – spiega il sindaco Chiara Appendinoci aiuta a spiegare perché siamo fortemente contrari alla Tav, un investimento che anche alla luce dei benefici dichiarati non riteniamo necessario o prioritario e pensiamo che quelle risorse andrebbero investite meglio”.

“Si metta il cuore in pace il Presidente dell’Osservatorio che si dice dispiaciuto che sia mancato confronto. – dice il senatore M5S Marco Scibona – La maggioranza M5S di Torino ha cercato di calendarizzare un consiglio comunale aperto, ma le opposizioni  hanno ritenuto di non appoggiare tale reiterata richiestarivelando l’estremo tentativo di tutte le forze politiche di impedire una pubblica discussione. Leggi il resto dell’articolo

Una Valle per un’Italia pulita!

Mentre il Procuratore Maddalena parla con il linguaggio della casta e promette di mentenere l’aggressione giudiziaria ai valsusini, l’Assemblea popolare di venerdi compatta la Valle, rilancia la resistenza e rispedisce al mittente le accuse di terrorismo .Con un occhio alle elezioni amministrative di Maggio.

Plano24012014 Voi siete i ladri, noi siamo quelli che combattono per un’Italia migliore! Cosi Sandro Plano, ancora nelle vesti di Presidente di una Comunità Montana smobilitata, si rivolge ai partiti e alla lobby del Tav  anticipando le risposte agli impaludati Procuratori all’inaugurazione dell’anno giudiziario. In un Polivalente di Bussoleno affollatissimo, venerdi sera si è rinforzata l’unità tra Comitati e amministratori e questo è il primo dato (foto di Luca Perino)                    nuovo della situazione in Valle. Cosa c’è stato di diverso e in più delle altre volte? Leggi il resto dell’articolo