Processo Numa vs. Maverick. Primo round

 Maverick e la “scorta popolare”

La prima udienza del processo intentato da Massimo Numa, il cronista de La Stampa BEN NOTO per i suoi articoli velenosi sulle lotte sociali, contro Maverick per averlo definito “famigerato” in un articolo di cronaca giudiziaria del 2013, si è fermata alla costituzione delle parti e al rinvio al 27 novembre, ore 9,30, aula 86 del Tribunale di Torino. Leggi il resto dell’articolo

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A Pianezza il film che nessuno vuol far vedere

 

E’ Archiviato. L’obbligatorietà dell’azione penale in Valsusa, realizzato da un team dei Giuristi Democratici torinesi, Controsservatorio Valsusa, L’Altro Diritto (Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità), Antigone, A Buon diritto. Un documentario narrato da Elio Germano che affronta il tema della tutela giudiziaria delle persone offese dai reati commessi da agenti delle Forze dell’Ordine. Quindi, un tema che solleva prima di ogni altra cosa il problema della democrazia in un Paese che le cronache politiche quotidianamente ci descrivono come presidiato dalle lobby, dalle banche e inquinato dalla corruzione. Leggi il resto dell’articolo

Il Tav perde i pezzi

Torino esce dall’Osservatorio tecnico del Tav. Un evento atteso che sottrae ulteriore spazio all’opera. Gazzarra in Sala Rossa di Osvaldo Napoli (FI), Roberto Rosso (ex FI) , Davide Ricca (Lega) e  Lo Russo (Pd) per avere i titoli dei giornali e inquinare la notizia del giorno in chiave anti-Appendino. La dichiarazione finale di Chiara Appendino.

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di Fabrizio Salmoni

Pd piranha/ è finito il magna magna. Cosi i No Tav radunati sotto il Municipio hanno salutato l’uscita della Città di Torino dall’Osservatorio tecnico della Torino-Lione. Con questo atto politico, tutt’altro che innocuo, la nuova amministrazione ha tenuto a spiegare tutte le ragioni della mozione portata al voto in consiglio comunale come un’importante presa di posizione che riversa sui decisori attuali e prossimi tutte le responsabilità di voler un’opera inutile, dannosa all’ambiente, alla salute e alle tasche degli italiani con l’opposizione o quantomeno in mancanza di uno dei due poli della linea; oltre ai 23 comuni valsusini che già hanno deliberato la loro contrarietà.

Un’altra buona ragione per festeggiare questa giornata magica. Dunque:alle 19.40 di oggi  la giunta Appendino ha mantenuto l’impegno preso con il Movimento No Tav. Non è stata una passeggiata: c’è stata bagarre in Sala Rossa. La minoranza (Pd, Forza Italia e Lega) ha reagito con urla e qualche intemperanza Leggi il resto dell’articolo

Tav. Finalmente Torino esce dall’Osservatorio tecnico!

Tav: Torino vuole uscire da Osservatorio

Annunciata una mozione della maggioranza per il Consiglio comunale di Lunedi prossimo. Un percorso politico che ha visto erodersi lentamente il Pd e ha portato alla vittoria Cinque Stelle di primavera.

di Fabrizio Salmoni

Salutav! Arriva improvviso ma non inatteso il comunicato: Il Comune di Torino ha dichiarato ufficialmente di voler uscire esce dall’Osservatorio sulla Torino-Lione. La maggioranza M5S ha presentato una mozione che impegna l’amministrazione a lasciare l’organismo consultivo disertato ormai da 23 comuni di Valle e area limitrofa. Il documento dovrà essere approvato dal Consiglio comunale Lunedi prossimo. “La mozione – spiega il sindaco Chiara Appendinoci aiuta a spiegare perché siamo fortemente contrari alla Tav, un investimento che anche alla luce dei benefici dichiarati non riteniamo necessario o prioritario e pensiamo che quelle risorse andrebbero investite meglio”.

“Si metta il cuore in pace il Presidente dell’Osservatorio che si dice dispiaciuto che sia mancato confronto. – dice il senatore M5S Marco Scibona – La maggioranza M5S di Torino ha cercato di calendarizzare un consiglio comunale aperto, ma le opposizioni  hanno ritenuto di non appoggiare tale reiterata richiestarivelando l’estremo tentativo di tutte le forze politiche di impedire una pubblica discussione. Leggi il resto dell’articolo

Una Valle per un’Italia pulita!

Mentre il Procuratore Maddalena parla con il linguaggio della casta e promette di mentenere l’aggressione giudiziaria ai valsusini, l’Assemblea popolare di venerdi compatta la Valle, rilancia la resistenza e rispedisce al mittente le accuse di terrorismo .Con un occhio alle elezioni amministrative di Maggio.

Plano24012014 Voi siete i ladri, noi siamo quelli che combattono per un’Italia migliore! Cosi Sandro Plano, ancora nelle vesti di Presidente di una Comunità Montana smobilitata, si rivolge ai partiti e alla lobby del Tav  anticipando le risposte agli impaludati Procuratori all’inaugurazione dell’anno giudiziario. In un Polivalente di Bussoleno affollatissimo, venerdi sera si è rinforzata l’unità tra Comitati e amministratori e questo è il primo dato (foto di Luca Perino)                    nuovo della situazione in Valle. Cosa c’è stato di diverso e in più delle altre volte? Leggi il resto dell’articolo

L’illegalità del Tav è lo specchio di questa classe politica

 In parlamento come sul territorio si moltiplicano le iniziative di critica alle tante illegalità della Torino-Lione mentre lo spettro della crisi minaccia partiti e promotori dell’opera. E Caselli lascia sul più bello dopo aver impostato la repressione giudiziaria dei valsusini.

posterlegalitàParlare di legalità quando si affronta il tema Tav è come dover affrontare la lettura di un bel tomo giuridico. e in effetti un libro bianco è previsto come esito di un lavoro collettivo di un gran numero di protagonisti civili della vicenda valsusini sotto la firma del Controsservatorio promosso, tra gli altri, da ARCI Valle Susa, Centro Studi Sereno Regis, Comitato Acqua Pubblica Torino, Comitato Rifiuti Zero,Emergency, Fiom. Pro Natura, Unione Culturale Franco Antonicelli, TG Vallesusa.

Non so esattamente da quale data il Controsservatorio darà l’avvio alla sua analisi perchè, solo a mia memoria, il primo caso risale al ri-affidamento dello scavo del tunnel geognostico alla Cmc, da Venaus a Chiomonte, senza rifare la gara d’appalto e con importo diverso dal primo, perchè immagino che si dovranno prendere in esame TUTTE le illegalità, comprese quelle amministrative e civili del progetto. Per quanto riguarda invece quelle penali, si può dire che in differente misura riguardano solo gli attivisti valsusini (circa 800 sono i procedimenti che li riguardano ad oggi) perchè, se si eccettua il singolo carabiniere inquisito per le violenze sui fermati del 3 Luglio 2011, non ricordo altri casi. Il tutto a fronte di indagini Leggi il resto dell’articolo

Il “pacco” bomba

Era atteso qualcosa che togliesse d’imbarazzo il “bravo cronista” investito dalla recente denuncia dell’Anpi. E’ tempestivamente arrivato. Come anche un commento del Presidente Anpi di Savona.

Libro neofascista Numa

Mai pacco-bomba fu più necessario alla presunta vittima per rifarsi l’immagine pubblica e riprendersi da una campagna di denuncia (NON denigrazione, perchè basata su fatti documentati), da parte di diverse sezioni Anpi del torinese, sulla propria appartenenza all’area dell’estrema destra neofascista. Scrive bene notav.info che il pacco-bomba “dovrebbe far cessare la levata di scudi e indignazione dell’Anpi e dei sinceri antifascisti in merito al suo libro che ne denota la personalità e l’appartenenza politica” e che i valsusini nulla hanno mai avuto a che fare con bombe e terrorismo. E dice bene Rago Samuele, presidente dell’Anpi di Savona, che Leggi il resto dell’articolo

Un attacco alla democrazia

Un attacco alla democrazia

Venerdi notte in Val di Susa le prove di un regime di partiti corrotti per contenere con la forza la rabbia montante  dell’Italia. Violenze sui fermati e molestie sessuali. Si prepara la manifestazione del 27.

Dalle notizie e dalle numerose testimonianze che stiamo raccogliendo su quanto accaduto la notte scorsa intorno al cantiere Tav di Chiomonte sta emergendo un quadro più che allarmante: sono sette i fermati, decine i feriti che ancora giacciono intorno al presidio di Venaus trasformato in ospedale da campo (“Sembra di essere in un ospedale della prima guerra mondiale” ci dicono), più di un centinaio gli identificati preventivamente e un caso di  molestie sessuali a una fermata. Più i soliti finti “feriti” tra le forze dell’ordine che, vista la cronaca dei fatti, non possono certo essere stati colpiti dai dimostranti, tutt’alpiù si sono incespicati nel bosco e useranno le prognosi per attribuire lesioni ai fermati. Niente di nuovo. Quello che c’è di nuovo è che si è cercato il morto da parte della polizia sotto gli occhi dei due procuratori che gestiscono quasi tutti i processi ai no tav (avranno visto tutto?). E’ stata evidentemente preparata una vendetta per le azioni notturne, fastidiose mediaticamente parlando ma innocue per le persone, per le quali non c’erano stati arresti. Tutta qui la novità: bisognava dare una lezione e per farlo i reparti-killer hanno chiuso i manifestanti da Giaglione in una morsa uscendo inaspettatamente dallo svincolo autostradale Leggi il resto dell’articolo

I black block simpatici sono quelli degli altri…

Cronaca di un abbaglio rivelatore. Come cambiano le prospettive quando chi protesta non è tra noi. Un caso-studio.

 Stamattina, sfogliando La Stampa, non credevo ai miei occhi ancora senza occhiali: furibondi scontri per il taglio degli alberi. La grande fotografia mostrava alcuni dimostranti definiti con evidente simpatia “i giovani”, con tanto di maschere antigas, caschi, pietre. Un reportage sorprendente, tutto dalla parte dei “giovani” e delle centinaia di castani ultracentenari tagliati in Val Clarea per fare posto a un cantiere che sempre meno gente, anche tra gli alti papaveri (v. Visco), vede con simpatia. Fantastico! – mi sono detto tra un boccone e l’altro dei miei uova e bacon – Cosa è successo? Leggo  una cronaca di fatti di cui non ero stato messo al corrente; devo aver spento il telefono troppo presto ieri sera: “Con gli alberi rischia di venire abbattuta anche una parte della nazione. La Leggi il resto dell’articolo

Se c’è un’opposizione parlamentare al Tav, che si espliciti!

C’è stata assenza dei parlamentari No Tav sulla questione dell’assegnazione dei fondi compensativi ma c’è anche poca chiarezza sulle strategie per fermare il progetto. Chi lotta sul campo deve sapere cosa verrà fatto a Roma.

 E’ già successo un paio di volte nel recente passato che la lobby pro tav si sia trovata in difficoltà e si sia mobilitata con affanno per tappare qualche pecca burocratica che rischiava di far saltare l’opera: nel Luglio 2011 quando i parlamentari Esposito e Ghiglia, anticipatori in Piemonte dello scellerato patto bipartisan odierno, si precipitarono al Ministero dell’Ambiente per ottenere la ratifica del VIA bloccata in mancanza di apposita commissione; nella stessa occasione, un Virano preoccupatissimo corse da Gianni Letta per farsi dare le assicurazioni del caso mentre si mobilitavano anche Cota, Tremonti, Calderoli e Maroni. Ci riuscirono per un pelo e al cittadino non restava che constatare che anche gli intoppi burocratici ad alto livello per la Casta sono più che superabili.

Anche quando un anno dopo la Corte dei Conti francese espresse dei dubbi circa la convenienza dei costi per il Tav, l’affannato Virano cercò l’ambasciatore di Francia e il sottosegretario/banchiere Clini scrisse al Ministro dell’Interno francese per avere assicurazioni politiche che, naturalmente non mancarono. Leggi il resto dell’articolo