Ragionare sui venti di guerra

I giochi sporchi delle potenze e del potere finanziario transnazionale stanno creando con l’appoggio dei media condizioni inaccettabili per l’umanità. Dal buon senso, qualche ragionamento di politica estera per capire cosa vogliamo.

di Fabrizio Salmoni

La situazione è brutta e confusa. Ce ne rendiamo conto ogni giorno di più. E’ chiaramente in corso un build-up di forza militare su tutti gli scacchieri. E’ il caso di elencare? La confrontation nel Pacifico tra Usa e Cina per la supremazia commerciale vede la Corea del Nord come obiettivo più facile da liquidare per dirimere ogni contrasto; la guerra in Afghanistan che Usa, Nato e alleati stanno perdendo e già si parla di trattative con i taleban, cioè ritorno al punto di partenza dopo sedici anni di nutrimento per le industrie delle armi e decine di migliaia di morti (afghani); e quella melma medio orientale dove si sommano tutte le conseguenze epocali del colonialismo occidentale e tutte le schifezze che passano sotto i nomi di “ragione di stato” e “sfere di influenza”. Un intreccio di interessi “nazionali” che sono più interessi di gruppi di potere economico e finanziario che dei cittadini del mondo. Su tutto il terrorismo islamico che ci martella in Europa e ci permette di fare la parte delle vittime. Leggi il resto dell’articolo

Pinelli. La finestra è ancora aperta

Gabriele Fuga, Enrico Maltini

(ed. Colibri 2016)  € 14

(recensione pubblicata in anteprima su Carmilla Online il 7.4.2017)

L’inchiesta definitva sulla strategia della tensione. Nessuno ne esce incolume: Dc, Pci, Calabresi, polizia, magistratura, media. I nomi delle spie, il ruolo dell’Ufficio Affari Riservati. Aveva ragione la sinistra extraparlamentare. Un libro che è un’arma politica, in memoria di Giuseppe Pinelli e di Pietro Valpreda.

Non lo hanno mai fatto la magistratura e le commissioni di inchiesta, sono stati gli autori (un docente universitario e un avvocato) di questa formidabile definitiva inchiesta su Pinelli e la strategia della tensione a completare lo scenario storico e politico, delineato nell’immediato di quei lontani giorni del 1969 nel famoso La Strage di Stato, entro cui quei fatti si svolsero. Ora si può dire che la verità è stabilita con solo pochi dettagli, probabilmente impossibili da recuperare ormai per ragioni anagrafiche, ancora da chiarire..

Va detto subito che tutto quello che si legge è ampiamente documentato con tanto di riproduzioni in copia dei documenti. Persino le note rivelano il puntiglio virtuoso con cui si è valutato ogni dettaglio dell’intricata vicenda. Ma ora possiamo dire che finalmente SAPPIAMO . Leggi il resto dell’articolo