La nostalgia, la memoria … la lotta”. Incontri con Sante Notarnicola.

 

Sante Notarnicola non è stato solo un assistito di Bianca Guidetti Serra ma anche un amico affettuoso fino all’ultimo saluto in quel giugno del 2014.

Nell’anno di un Centenario di Bianca troppo istituzionale, Sante torna a Torino e in Val Susa per testimoniare con i suoi libri e le sue poesie l’impegno di entrambi contro le pene afflittive, il regime carcerario che poco si è rinnovato negli anni, e l’ergastolo.

Siamo felici di dargli il bentornato per un’iniziativa sul territorio e tra la gente, quelle che anche Bianca prediligeva. E per cui ringraziamo l’Associazione Bianca Guidetti Serra, sempre molto attiva sul terreno dei diritti.

F.S.

 

La nostalgia, la memoria … la lotta”Incontri con Sante Notarnicola.

Venerdì 27 settembre alle h. 17.00 presso la Cascina Marchesa, Sala Colonne, Corso Vercelli 141, Torino.

Sante Notarnicola torna a Torino, in Barriera, in quel quartiere ” piatto come l’anima, vasto come l’orgoglio“, lì dove è iniziata la sua presa di coscienza, dove ha mosso i primi passi nell’attività politica.
Torna per parlare di carcere attraverso le poesie composte nel corso di 21 anni di detenzione, sapientemente interpretate da Ar.Te.Mu.Da..
Poesie che rappresentano il vissuto di detenuti di ogni tempo, ma anche il racconto in versi di quella lunga stagione di lotte carcerarie che dalla fine degli anni ’60 mise in discussione condizioni medioevali di prigionia, e in seguito la “modernizzazione” della tortura nelle forme di carcerazione speciale. Leggi il resto dell’articolo

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Ufo e segretezza. Clamorose conferme nelle carte dell’ammiraglio Thomas Wilson

Divulgato il carteggio dei colloqui privati fra lo scienziato Eric Davis e l’ex capo dell’intelligence militare nello Stato Maggiore della Difesa. L’indagine personale dell’alto ufficiale rivela una struttura semiclandestina che gestisce la ricerca sulla tecnologia aliena. La difficile strada per la Verità.

di Fabrizio Salmoni

Quella che segue è il racconto dell’ ultimo e più recente sviluppo dell’infinita storia che avviluppa il mistero del fenomeno Ufo. Una storia fatta di apparenti rivelazioni, di smentite, un gioco di specchi, una sorda lotta di potere tra apparati, tra gruppi di interessi contrapposti e per tutto questo sempre difficile da interpretare. Quanto la Verità abbia da guadagnare, è da valutare caso per caso dai ricercatori indipendenti più affidabili che svolgono un serio lavoro di verifica..

Siamo in un periodo in cui le fughe di notizie si succedono a ritmi sempre più accelerati. E’ di poco più di un anno fa la diffusione da parte di un altro gruppo di ricercatori dei filmati del Pentagono sugli incontri ravvicinati del Novembre 2017 tra piloti militari e oggetti sconosciuti al largo della costa californiana a cui segui un tale subbuglio mediatico da costringere commissioni e sottocommissioni della Difesa a richiedere audizioni alla Marina in merito a quegli episodi sulla base della presunta minaccia portata dalla facilità e dalla frequenza con cui tali incontri si verificano nello spazio aereo nazionale. Con due risultati concreti:

  1. che la Marina ha annunciato nuovi protocolli di rapporti con cui i piloti dovranno descrivere i fenomeni, un.provvedimento che smentisce l’asserito disinteresse dei militari al fenomeno.
  2. che finalmente un organo istituzionale, la Commissione Difesa del Senato, dimostra interesse all’argomento e chiede di essere tenuto al corrente degli sviluppi seppure in regime di riservatezza.

Ricordiamo che la rivelazione di quegli incontri nei cieli originava da ex personale militare in forza a un programma del Pentagono (Advanced AviationThreath Identification/Ufo Division) operativo tra il 2007 e il 2012 da allora sciolto e disperso tra le varie armi e agenzie della Difesa con altri nomi. Le notizie davano spazio all’annuncio che si era costituita una azienda privata avviata da eminenti personaggi provenienti da ambienti scientifici, politici e di intelligence, la To the Stars Academy il cui obiettivo industriale dichiarato è lo sviluppo e l’applicazione delle tecnologie ricavate dallo studio di tecnologia aliena “recuperata”
(v. https://mavericknews.wordpress.com/2018/02/11/ufo-le-conferme-del-pentagono-sul-new-york-times/#more-1466) . La TTSA con sorprendenti tempismo e mezzi ha prodotto per History Channel la serie Leggi il resto dell’articolo

Crisi di governo. Fallito l’esperimento M5S, per i movimenti si apre una nuova difficile fase.

Finito male il disastroso esperimento Cinque Stelle, per No Tav e le tante lotte ambientali e sociali urgono riflessioni, nuove strategie e nuove forme di lotta.

di Fabrizio Salmoni

Be’, è andata come doveva andare, anzi per il M5S anche un po’ peggio perchè sono persino riusciti a farsi scippare l’iniziativa della crisi di governo. Cosa che avrebbero dovuto fare loro già da tempo, almeno da quando, dopo le europee, Salvini ha cominciato a batterli come tamburi.

A nessun protagonista delle lotte sociali in questo Paese credo interessi il balletto istituzionale, i tempi della crisi e le eventuali soluzioni perchè qualunque sia lo sbocco della situazione non andrà a vantaggio dei movimenti sul territorio dopo la Caporetto dei 5S. Un danno enorme per chiunque voglia in futuro raccoglierne il testimone perchè è andata distrutta la credibilità di un programma, seppur prudente, di alternativa al modello di sviluppo corrente.

Era scritto che questo governo dovesse cadere sul Tav. Lo sapevano anche loro, non per niente si è cercato di posporre all’estremo ogni decisione. Ma era inevitabile, non solo perchè la Torino-Digione (questa è ormai, per decisione francese) è la più grande truffa mai perpetrata ai danni delle tasche degli italiani ma perchè soprattutto, proprio per sua natura, è il simbolo del sistema di potere dei partiti, delle lobby finanziarie, delle corporazioni, degli industriali pezzenti che chiedono alla politica linfa vitale e soldi pubblici per poter continuare a chiamarsi imprenditori. Leggi il resto dell’articolo

M5S. La fine della pista

Con gli ultimi due eventi politici torinesi, l’assemblea M5S di venerdi 12 e la seduta del consiglio comunale di ieri lunedi 15, la sensazione è che l’avventura del Movimento sia quasi terminata. Forse non solo in Piemonte.

di Fabrizio Salmoni

Risposte chiare sul Tav non ci sono state, al di là del generico e ambiguo “Rimango No Tav ma..” di Di Maio. In compenso c’è stato il chiaro endorsement nei confronti della Appendino, suonato come evidente via libera a licenziare Montanari e a procedere sul progetto personale della sindaca. Personale perchè non condiviso nella sostanza e nella forma dalla maggioranza dei consiglieri e, da quanto si è capito in sala, anche da buona parte degli attivisti presenti.

Impressionante è stata l’intervista su La Stampa (13.7) del deputato Luca Carabetta, giovane e geniale ingegnere informatico ma politico deludente, per alcuni passaggi significativi: per lui il dissenso diventa “certi personalismi dannosi” e rifiuto “di certi meccanismi democratici“. Riesce   persino a suonare vagamente Leggi il resto dell’articolo

Ricordo di Bianca Guidetti Serra in Sala Rossa e intervento di Fabrizio Salmoni

26 giugno. Calda mattinata. Fa caldo anche nell’aula del consiglio comunale dove si ritrova una piccola folla di consiglieri, colleghi e amici di Bianca. Tra il pubblico, il presidente dell’Anpi nazionale Carlo Smuraglia, la consigliera 5S Viviana Ferrero, l’avvocato Roberto Lamacchia dei Giuristi Democratici, Pietro Polito direttore del Centro Studi Piero Gobetti. Con noi entra Lisa Levi, figlia di Primo e mia antica compagna di giochi, che prosegue la tradizione dell’amicizia tra le nostre due famiglie.

Gli interventi sono programmati per poter procedere in mattinata alla scopertura della targa a quel gioiellino che è la neo-restaurata biblioteca civica di piazzetta dei Menusieri, intitolata recentemente al nome di Bianca, grazie anche all’interessamento della consigliera Artesio e alla collaborazione della direttrice Anna Rigassio.

Tutto è molto istituzionale, si suona anche l’inno nazionale. Non sono abituato a tale contorno ma capisco: in fondo mamma Bianca ha avuto anche una vita istituzionale quindi è giusto cosi.

Dopo un saluto dell’assessore Leon in rappresentanza del sindaco, la breve prolusione del Presidente del consiglio Francesco Sicari, si legge un comunicato dell’Anpi, poi parlano Chiara Acciarini, presidente del Comitato Nazionale per il centenario, Santina Mobiglia, biografa di Bianca, l’avvocato del Lavoro Alida Vitale, il docente universitario Francesco Campobello con Giulia Sofia Agnolin neolaureata con una tesi sull’attività di Bianca su carceri, giustizia e condizioni di detenzione. Poi tocca a me fare un breve saluto (v. Sotto)

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Centenario di Bianca. Un pomeriggio d’estate a Meana

di Fabrizio Salmoni

A Bianca facevano ovviamente piacere i riconoscimenti ufficiali o i “premi” provenienti da istituzioni con cui si trovava in sintonia. Ma amava molto di più i segni d’affetto e di stima da parte della gente comune, dei colleghi, delle piccole platee che sentiva stringersi intorno a lei con affetto o con riconoscenza per qualche sentenza positiva. Quante volte andava a parlare o ad assistere a qualche incontro nelle sezioni Anpi con un pubblico di dieci, quindici, venti persone che poi festeggiavano insieme l’occasione con piccoli presenti, con un semplice brindisi, una cena in trattoria o una merenda sinoira (per chi non è piemontese, è una abbondante merenda che sostituisce la cena. Oggi la chiamerebbero forse apericena…).

Proprio come è stato l’incontro di domenica 30 giugno al Tempio Valdese di Meana, Val Susa, per ricordare tre donne che a Meana e in Valle hanno lasciato un segno: Ada e Carla Gobetti, e Bianca Guidetti Serra. A Meana Ada aveva la casa che fungeva da rifugio temporaneo per i partigiani a cui anche Bianca da staffetta faceva riferimento per i collegamenti ma anche per incontrare fugacemente il suo fidanzato partigiano Alberto Salmoni tra un’azione e l’altra tra Val Susa e Val Chisone.

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Edera squat. Si inaugura la biblioteca popolare

Giovedi 20 giugno alle ore 21, dopo il consueto apericena, viene presentato il restauro delle sale lettura dell’edificio occupato aperte a tutti.

Nelle foto: il logo dell’EderA Squat (sopra). Alcune locandine prodotte all’Edera (sotto)

di Fabrizio Salmoni

Quando si parla o si scrive di “centri sociali” o di squatters, il benpensante, il leghista, il fascista pensano all’immagine che ne danno i media: “antagonisti” truci e incappucciati, black block che tramano quotidianamente per colpire poliziotti o politici o simili categorie altrettanto poco raccomandabili.

La dicitura “centro sociale” dovrebbe invece far pensare allo scopo primo di quelle tanto vituperate “enclavi eversive”: il lavoro sociale cioè i servizi che quei gruppi di giovani forniscono volontariamente e gratuitamente alla comunità locale in cui si collocano, in genere i quartieri di una città: corsi sportivi, incontri culturali, sportelli informativi, assistenza legale, supporto organizzativo per proteste contro le tante storture (chiamiamole cosi) della società. Senza contare restauro e rivitalizzazione di edifici abbandonati o trascurati dai legittimi proprietari pubblici o privati. Il tutto condito da una buona predisposizione alla mobilitazione politica sui temi più disparati, dall’antifascismo ai beni pubblici, ecc.

Gli squat sono invece degli esperimenti comunitari autogestiti aperti a chiunque volesse parteciparvi a tempo pieno o parziale, una sorta di discendenti delle antiche “comuni” i cui componenti sono più sensibili dei vecchi hippies ai temi sociali. Squatters sono prevalentemente giovani precari o sradicati dai loro ambienti originari, geografici o famigliari, che non potendosi permettere una propria sistemazione stabile scelgono la vita collettiva e libera da vincoli. Di conseguenza, la collocazione politica è basilarmente di area anarchico/libertaria. Leggi il resto dell’articolo

Mala tempora currunt

Stravince l’estrema destra, quella che gli industriali volevano per ricominciare a correre secondo le loro regole, quella dei corrotti, della mafia e dei neofascisti, quella  dei sindacati di polizia che chiedono sempre più mezzi letali per “difendersi”. Perdono i Cinque stelle per non aver mantenuto le promesse e per dilettantismo. Ora dovrebbero lasciare il governo per ricominciare con dignità.

di Fabrizio Salmoni

Proprio cosi. Non poteva andare peggio a questa Italia incattivita e tutto sommato mediamente soddisfatta delle proprie condizioni di vita se riesce a prendersela con i profughi, con l’Europa e a non prendersela con chi fa poco o niente per farla stare meglio.

Un’Italia a cui, malgrado le moine a Greta, non frega niente della salute del territorio, salvo poi piagnucolare e chiedere l’elemosina ai governi quando si allagano o crollano le case, a cui non frega niente della corruzione, salvo piagnucolare se non assumono un parente o se non ti danno un appalto, un’Italia che vuole pagare di tasca propria le grandi opere per conto delle lobby e degli industriali, che non ha memoria di un passato che comincia solo 14 mesi fa, insomma un’Italia meschina, ignorante e piagnona che si fa ammaliare dall’ennesimo “uomo forte”. Destino e anima malata di una nazione senza memoria. Leggi il resto dell’articolo

Primo Maggio. Comunicato dell’Anpi Nizza Lingotto

COMUNICATO DELLA SEZIONE ANPI NIZZA LINGOTTO SUL PRIMO MAGGIO A TORINO

Anche quest’anno, alcuni facinorosi in divisa hanno trasformato la Festa dei Lavoratori del 1° Maggio in un momento di sospensione della democrazia.

Ancora una volta, le Forze dell’Ordine hanno caricato senza motivo persone pacifiche venute in piazza per esercitare il proprio diritto di manifestare, gettando un’ulteriore sospetto su una deriva autoritaria sempre più paventata.

Già ad inizio manifestazione, le Forze dell’Ordine hanno cercato di impedire l’accesso a via Po a chiunque portasse simboli o bandiere legati al movimento No Tav, con conseguenti tafferugli ed una coppia portata in ospedale.

Il corteo si è avviato con la parte più numerosa formata dal cosiddetto spezzone sociale, costituito dai sindacati di base, tutti i partiti a sinistra del Partito democratico, i centro sociali, i collettivi popolari, gli studenti ed i famigerati notav.

Proprio quando sembrava tutto concluso, a metà di via Roma, un inspiegabile colpo di coda delle Forze dell’Ordine ha, senza motivo e proprio per questo, vigliaccamente, attaccato i manifestanti che si stavano dirigendo pacificamente in piazza San Carlo: anziani, giovani, famiglie con bambini spintonati e manganellati. Leggi il resto dell’articolo

Il Primo Maggio dei lavoratori SiCobas

Riceviamo e pubblichiamo il breve resoconto del corteo dei lavoratori della logistica del Si Cobas, gli unici che sono riusciti ad arrivare in piazza San Carlo prima che finissero i comizi sindacali. Arrivo imprevisto quanto la contestazione ai burocrati della Uil che temevano l’arrivo dello spezzone No Tav. La presenza del SiCobas, probabilmente scambiato per l’avanguardia del corteo aggredito dalla polizia su richiesta degli stessi sindacati e del Pd, ha causato un’ulteriore accelerazione del comizio e una quasi fuga dalla piazza. Il SiCobas ha allora preso il palco e atteso lo spezzone sociale. Un retroscena sfuggito all’attenzione dei media e degli stessi No Tav. Congratulazioni ai lavoratori della logistica! (Maverick)

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