Primo Maggio. Comunicato dell’Anpi Nizza Lingotto

COMUNICATO DELLA SEZIONE ANPI NIZZA LINGOTTO SUL PRIMO MAGGIO A TORINO

Anche quest’anno, alcuni facinorosi in divisa hanno trasformato la Festa dei Lavoratori del 1° Maggio in un momento di sospensione della democrazia.

Ancora una volta, le Forze dell’Ordine hanno caricato senza motivo persone pacifiche venute in piazza per esercitare il proprio diritto di manifestare, gettando un’ulteriore sospetto su una deriva autoritaria sempre più paventata.

Già ad inizio manifestazione, le Forze dell’Ordine hanno cercato di impedire l’accesso a via Po a chiunque portasse simboli o bandiere legati al movimento No Tav, con conseguenti tafferugli ed una coppia portata in ospedale.

Il corteo si è avviato con la parte più numerosa formata dal cosiddetto spezzone sociale, costituito dai sindacati di base, tutti i partiti a sinistra del Partito democratico, i centro sociali, i collettivi popolari, gli studenti ed i famigerati notav.

Proprio quando sembrava tutto concluso, a metà di via Roma, un inspiegabile colpo di coda delle Forze dell’Ordine ha, senza motivo e proprio per questo, vigliaccamente, attaccato i manifestanti che si stavano dirigendo pacificamente in piazza San Carlo: anziani, giovani, famiglie con bambini spintonati e manganellati. Leggi il resto dell’articolo

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Il Primo Maggio dei lavoratori SiCobas

Riceviamo e pubblichiamo il breve resoconto del corteo dei lavoratori della logistica del Si Cobas, gli unici che sono riusciti ad arrivare in piazza San Carlo prima che finissero i comizi sindacali. Arrivo imprevisto quanto la contestazione ai burocrati della Uil che temevano l’arrivo dello spezzone No Tav. La presenza del SiCobas, probabilmente scambiato per l’avanguardia del corteo aggredito dalla polizia su richiesta degli stessi sindacati e del Pd, ha causato un’ulteriore accelerazione del comizio e una quasi fuga dalla piazza. Il SiCobas ha allora preso il palco e atteso lo spezzone sociale. Un retroscena sfuggito all’attenzione dei media e degli stessi No Tav. Congratulazioni ai lavoratori della logistica! (Maverick)

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Primo Maggio. Comunicato dell’Anpi di Grugliasco

Grugliasco, 1° maggio 2019
 
IL PRIMO MAGGIO A TORINO E’ ANTIFASCISTA E PARTIGIANO
Oggi abbiamo partecipato alla manifestazione del 1° maggio a Torino, la Festa dei lavoratori, percorrendo per ben due volte il corteo.
A fronte di un primo pezzo di corteo freddo, stanco, silenzioso, quasi estraneo alle lotte vista anche la presenza di esponenti della destra neofascista torinese, ha sfilato invece uno straordinario secondo pezzo di corteo popolare, pieno di giovani e di vita, portatore di rivendicazioni reali e di futuro, accompagnato da musica e interventi coinvolgenti, carico di energia.
Alla partenza abbiamo visto il corteo spezzato in due dalle forze dell’ordine: da un lato i “buoni” a cui era permesso manifestare, dall’altro i “cattivi” a cui veniva impedito di partecipare al corteo.
Concretamente veniva discriminato chiunque portasse simboli NO TAV, cioè non è stato permesso di circolare liberamente: si veniva fermati come se si dovesse giustificare la propria aderenza al movimento popolare e antifascista NO TAV che da 30 anni lotta per la difesa del territorio, della democrazia, dei beni comuni e che noi dell’ANPI abbiamo sempre incontrato alle commemorazioni dei Caduti partigiani in Val Susa, come ad esempio al Giuramento della Garda di San Giorio.
Ancora una volta è stato criminalizzato il dissenso e repressa l’opposizione in quanto tale, ancora una volta abbiamo vissuto la chiusura di spazi di democrazia e la cancellazione del diritto alla libera espressione garantito dall’Articolo 21 della Costituzione.
Un nostro contatto cercato sia con la dirigenza ANPI Provinciale e sia con le istituzioni torinesi, per denunciare la grave ferita democratica della privatizzazione di fatto della piazza del 1° maggio, non ha sortito effetto, sintomo di una perdita del senso della democrazia anche da parte di coloro che dovrebbero difenderla e tutelarla.
Inoltre le forze dell’ordine hanno attaccato vigliaccamente e senza motivo il raggruppamento NO TAV,  provocando feriti tra diversi militanti e anche fra i nostri iscritti ANPI, che hanno cercato di difendere le persone cadute a terra, spinte dagli armati in divisa e calpestate sotto i colpi dei manganelli di Stato.
Sono cadute a terra anche persone anziane oltre gli 80 anni, difese coraggiosamente dai giovani NO TAV e anche dai nostri compagni dell’ANPI, che per questo sono stati colpiti e feriti, come accaduto al nostro iscritto Gianluca Vitale noto avvocato torinese colpito alla testa: anziché arretrare le compagne e i compagni hanno avanzato, fronteggiando l’attacco e permettendo a chi aveva bambini, anziani, diversamente abili, biciclette, cani al seguito di fuggire e mettersi in salvo dall’attacco vile e ingiustificato.
In quel pezzo di corteo abbiamo riconosciuto i nostri compagni e le nostre compagne dell’ANPI, dei partiti, dei sindacati, dei movimenti antifascisti, delle associazioni democratiche, dei comitati popolari, dei centri sociali, di coloro che come noi hanno scelto di vivere la Festa dei lavoratori insieme al popolo e a chi lotta dal basso, nella sua plurale e unitaria diversità.
Riteniamo essere nostro compito difendere i civili dagli attacchi di chi – armato – scatena la propria violenza contro di loro, impedendo la libera espressione del dissenso, e riteniamo grave che a compiere tipiche azioni violente siano stati rappresentanti dello Stato, fatto che getta ancora una volta ombre tenebrose sull’attuale stato della democrazia e della Libertà nel nostro Paese.
Ricordiamo a tutte le persone che ricoprono temporaneamente ruoli istituzionali, così come alle forze dell’ordine, ch’esse hanno giurato fedeltà alla Repubblica nata dalla Resistenza e alla Costituzione, non ad una visione politica escludente e criminalizzatrice del dissenso visione che è estranea e contraria alla democrazia.
Pensiamo che rappresentare gli interessi dei lavoratori significa rimettere al centro la persona, i diritti, la lotta per mettere al bando il precariato, per cancellare tutti i provvedimenti che hanno indebolito e fatto arretrare i diritti dei lavoratori: questo non può essere portato avanti con stanchi rituali di carattere retorico e celebrativo, ormai lontani e incomprensibili a masse di sfruttati, precari e schiavi del cosiddetto “mercato del lavoro”.
Dal prossimo anno la nostra Sezione ANPI manifesteranno il 1° maggio insieme e al fianco di tutte e tutti coloro che rappresentano nei fatti e sul campo lo spirito della Resistenza e l’eredità della Guerra di Liberazione delle forze partigiane: non siamo più disposti a dare il nostro contributo a chi parlando di memoria e diritti sta in silenzio di fronte a soprusi, ingiustizia, esclusioni.
Resistenza e Antifascismo vivono e fioriscono altrove.
Contro ogni tentativo di restaurare un ordine autoritario e fascista mediante la repressione del dissenso, rinnoviamo il giuramento che i nostri genitori, i nostri nonni e i nostri bisnonni pronunciarono il 25 Aprile 1945: non un passo indietro.

Abbiamo insegnato ai fascisti quale è il loro posto nella storia già una volta, se necessario glielo insegneremo di nuovo.

Avanti con la lotta per un lavoro dignitoso, così come sancito dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Il Comitato di Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco

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Primo Maggio. Comunicato dei Giuristi Democratici

Anche quest’anno il corteo del primo Maggio a Torino è stato turbato, non già dal comportamento di qualche facinoroso, ma da quello delle Forze dell’Ordine. Sono ormai anni, con l’eccezione dell’anno scorso, che le Forze dell’Ordine bloccano una consistente parte del corteo, sempre nello stesso punto, in Via Roma, frapponendo un cordone di poliziotti che impediscono ai manifestanti l’accesso alla piazza ove si svolge il comizio. A fronte, poi, delle vibranti proteste dei manifestanti, segue una carica con uso degli sfollagente con modalità non consentite dalla normativa in materia, che finisce per travolgere le persone, senza che sia stato dato loro avviso della carica, ivi comprese quelle che tentano un’azione di interposizione e di rasserenamento della situazione. Oggi è toccato al nostro iscritto, avvocato Gianluca Vitale, che ha ricevuto una manganellata al capo con perdita di sangue, oltre che, a quanto pare, ad altri manifestanti.
Si tratta di una gestione dell’ordine pubblico inaccettabile, da un lato non rispettosa del diritto delle persone di manifestare liberamente ed in modo pacifico, dall’altro in violazione delle norme del Testo Unico di pubblica sicurezza e delle norme in materia di utilizzo delle dotazioni di servizio della Polizia. L’Associazione Nazionale Giuristi Democratici, nel condannare quanto accaduto, si augura che vengano accertate le responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico ed esprime la propria solidarietà all’Avv. Vitale.
1 maggio 2019
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI

Il Pd ha paura e chiama la questura

L’arroganza degli apparati sindacali per cui il Primo Maggio è solo cosa loro. Un Pd ai minimi termini che sfila (ancora una volta) con Fratelli d’Italia e Forza Italia. Una giornata di festa dei lavoratori macchiata ancora una volta dai soliti violenti (quelli in divisa).

di Fabrizio Salmoni

La tregua è durata solo un anno. L’anno scorso, 2018, la questura si era tenuta alla larga dal Primo maggio a seguito di appello della sindaca di lasciare sfilare lo spezzone sociale. E tutto era filato liscio e tranquillo, a prova dell’identità dei responsabili delle violenze degli anni precedenti.

Oggi siamo tornati indietro, la sindaca non si è ripetuta, anzi ha fatto il pesce in barile di fronte ai ripetuti tentativi di chiedere il suo intervento, ha simulato meraviglia poi non ha trovato di meglio che fare proprio lo slogan di Pd e sindacati “Oggi si parla di lavoro e non di Tav” come se il Tav non c’entrasse niente con la qualità e i numeri del lavoro. Del resto c’è poco da stupirsi: è una sindaca che ha fatto qualche compitino No Tav di malavoglia e solo perchè pressata dalla sua stessa maggioranza che infatti oggi sfilava con i No Tav e l’ha lasciata sola con Chiamparino e tutta la banda del Tav, cioè la destra. Infatti, nell’allegra compagnia, come ormai consuetudine, c’era Agostino Ghiglia, postfascista ex AN ora Fratello d’Italia (“Vengo perchè il Primo Maggio non è più una festa comunista“), Giachino ex Forza Italia oggi lista civica per il Tav, Alberto Cirio candidato Forza Italia: una volta acquisite è difficile poi scrollarsi di dosso le cattive compagnie. Sembra che le sezioni dell’Anpi in prima fila, quelle a firma Pd, non avesser nulla da dire. Altre sezioni Anpi sfilavano con i No Tav. Leggi il resto dell’articolo

Bianca Guidetti Serra e la Val Susa: un grande amore ricambiato

Un bell’inizio per il calendario del Centenario di Bianca quello tenutosi ieri 27 aprile alla Biblioteca comunale di Condove per il penultimo giorno del 23° Valsusa Filmfest. Ospite il Comune rappresentato dall’Assessore alla Cultura Chiara Bonavero e presente la famiglia di Bianca.

Il pomeriggio era dedicato a ricordare Bianca e il suo rapporto con la Valle fin da quando giovanissima la esplorava in bicicletta con gli amici soffermandosi a contemplarne la natura ancora inviolata dalla guerra e dalle speculazioni del dopo: i laghi di Avigliana, la Sacra, il Musinè e le cime più alte. Poi le avventure rischiose come staffetta tra Torino e la banda partigiana di Ada Gobetti e ancora: i processi a difesa delle lotte operaie del cotonificio, le gite con la famiglia e le interminabili passeggiate con Primo Levi, Carlo Mussa Ivaldi, Carla Gobetti e i tanti amici di sempre. Leggi il resto dell’articolo

In libreria la seconda edizione di “Resa dei conti alla Maddalena” di Fabrizio Salmoni!

La cronaca dei due anni cruciali (2010.2011) della lotta No Tav in Val Susa. Venti anni di resistenza contro i devastatori di ambiente e democrazia. Dal 2005 un crescendo di tensione: la campagna delle trivelle, poi…la resa dei conti!

Prefazione di Marco Revelli, foto di Luca Perino e Camilla Pasini.

In Appendice Le cronache del processo ai No Tav

“…una cronaca appassionata, ma mai trionfalistica. A tratti spigoloso nei giudizi, l’autore si tiene volutamente distante dal politically correct,..Spigoloso, come il carattere delle popolazioni locali…

Sandro Moiso, Carmilla Online

 

“Fabrizio Salmoni fa la cronistoria degli eventi che portarono prima alla nascita della “Libera Repubblica”, poi al suo smantellamento. La narrazione di quei fatti, in questa seconda edizione, è stata ampliata con dettagli acquisiti dagli atti del processo...”

Marco Lazzaretti, Com. La Gronda No Tav

 

Presentazioni (in progress)

Venerdi 19 Aprile, Radio Blackout (105,5), programma letterario “La Perla di Labuan” di Riccardo Borgogno, con l’autore, ore 15-17

Giovedi 9 maggio, Edera Squat, via Pianezza, con Tobia Imperato, ore 21

Martedi 14 maggio, Circolo La Poderosa, via Salerno 15 A, con Marco Scavino, ore 21

Venerdi 17 Maggio. Alpignano, Ass. AlViSe, sede da definire, con Claudio Giorno e Marco Lazzaretti, ore 20,45

Venerdi 14 giugno, Grugliasco, Barocchio, con Mario Frisetti, ore 21

In preparazione: Comunardi, via Bogino

Trebisonda, via sant’Anselmo 22bis

 

 

 

Resa dei conti alla Maddalena si trova presso le seguenti librerie:

VALLE DI SUSA

Città del Sole, Bussoleno

 

TORINO

Comunardi, via Bogino 2, Torino

Belgravia, v. Monginevro 44 B

Melograno, c. Racconigi 15

 

MILANO

Feltrinelli – sedi

 

ROMA

Odradec, via dei Banchi Vecchi 57

Anomalia, v. dei Campani 73 (San Lorenzo)

Farheneit, Compo dei Fiori 44

Claudiana, piazza Cavour 32

 

ALTRE

Modo, via Mascarella 24 B – BOLOGNA

Rinascita, v. della Posta 7, BRESCIA

Fenice, v. Mazzini 15, CARPI (Mo)

Galla, c. A. Palladio 11, Vicenza

La Torre, v. Vittorio Emanuele II 19G, ALBA

Quarto Stato, v. Magenta 78, AVERSA (Ce)

Robin, v. Seminari 8, BIELLA

Volare, c. Torino 44, PINEROLO (To)

 

Si può richiedere o prenotare a

Edizioni Lu:Ce https://luce-edizioni.it

Diest Libri: posta@diestlibri.it , 011.8981164

o presso redazionemaverick@yahoo.it

 

 

 

 

 

 

Cento anni di Bianca Guidetti Serra.Un programma triennale di eventi per ricordarla

Un Comitato Nazionale prestigioso per rendere omaggio all’avvocato dei deboli e dei protagonisti delle lotte sociali del Novecento. Gli aspetti della sua personalità e del suo impegno che hanno definito i criteri-guida delle celebrazioni. L’inaugurazione multimediale, i convegni, l’apporto del territorio e delle associazioni, la sceneggiatura per un film tv sono alcuni dei momenti di rilievo del programma.

 

E’ con grande soddisfazione della famiglia che venerdi 29 marzo sia stato definitivamente formalizzato presso il Ministero alle Attività e ai Beni Culturali il Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra. Con tale atto, il Comitato è ora autorizzato a operare per portare a compimento un bel programma di eventi di cui dico più sotto. Era ora che si compisse quell’ultimo passo formale. Le procedure burocratiche sono state rallentate rispetto agli anni passati da un lodevole eccesso di trasparenza da parte del ministro Bonisoli ma quel che conta è che finalmente si possa dare il via alle attività.

Presidente designato è Chiara Acciarini, già dirigente Anpi, docente, parlamentare, ora attivissima Consigliere dell’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati).

Del Comitato, promosso su iniziativa del Centro Studi Piero Gobetti (pres. Marco Revelli, dir. Pietro Polito) e della famiglia fanno parte, accanto al Ministero, l’Ordine degli Avvocati, l’Università degli Studi con i rappresentanti dei Dipartimenti di Giurisprudenza di Torino e del Piemonte Orientale, l’Anpi nazionale, l’Archivio di Stato con la Soprintendenza archivistica di Piemonte e Valle d’Aosta, la Rai, i Giuristi Democratici, il Comune di Torino che ha già intitolato a Bianca la Biblioteca Civica di via Barbaroux/piazzetta dei Menusieri, la Regione Piemonte, la Fondazione dell’Avvocatura F. Croce e diverse personalità cittadine. L’elenco completo di enti e persone verrà a brevissimo Leggi il resto dell’articolo

Entra nel mondo quantistico: ciò che la meccanica delle particelle subatomiche intende per lo studio degli Uap, il nostro universo e oltre

di Luis Elizondo

L’ex responsabile dell’ Advanced Aerospace Threat Identification Program (AAITP) del Pentagono, ora socio fondatore di To the Stars Academy, azienda che si occupa di studio retroattivo di tecnologie propulsive su velivoli “stranieri” recuperati dai militari, spiega come la meccanica quantistica vada oltre le limitazioni della relatività e possa farci comprendere il nostro posto nell’universo.

Si ringraziano Spazio Tesla e il CUN per la traduzione e la concessione.

 

Oggi gran parte degli affari del nostro governo è condotta a porte chiuse, e per lo più per una buona ragione.

Esistono numerosi programmi segreti, agenzie segrete, commissioni segrete del Congresso, leggi segrete e persino un’aula di tribunale segreta. La segretezza consente al nostro governo di raccogliere e condividere informazioni e persino prendere decisioni che altrimenti potrebbero cadere nelle mani dei nemici o essere sfruttate.

In definitiva, lo scopo di mantenere le cose segrete nel governo è proteggere fonti e metodi e garantire che il flusso e l’integrità delle informazioni siano mantenute in modo che i responsabili decisionali possano prendere decisioni con i migliori dati disponibili. Non sorprende che i governi facciano di tutto per proteggere le informazioni che considerano sensibili. Infatti, più le informazioni sensibili vengono percepite, più vengono protette.

In nessun luogo questo è più vero del mondo oscuro dell’intelligence e dello spionaggio.

Un famoso esempio di questi programmi segreti un tempo era gestito da un mio collega, il dottor Harold Puthoff. Il programma Stargate è stato uno sforzo di raccolta di informazioni segrete direttamente dai libri di fantascienza. Istituito dalla Central Intelligence Agency (CIA) con un nome diverso, e successivamente adottato dalla Defense Intelligence Agency (DIA), Lo scopo di Stargate era di addestrare i gestori di intelligence in avanzate capacità cognitive umane e usarle per raccogliere informazioni. Meglio conosciute come spie psichiche, questi individui d’élite utilizzavano i fenomeni non molto conosciuti di precognizione e “visione remota” per condurre uno spionaggio contro i nostri avversari. Leggi il resto dell’articolo

Sinistra. Superare l’equivoco per andare avanti

L’equivoco è l’affannosa ricerca di una sinistra che non c’è. Le vicende politiche degli ultimi dodici mesi dovrebbero aver fatto chiarezza.

di Fabrizio Salmoni

C’è un equivoco che corre per tutta Italia (e non solo), che non riguarda solo le scadenze elettorali. Anzi ce n’è più di uno. Il grido di dolore che si leva dai media è: dov’è la sinistra, dove va la sinistra, cosa fa la sinistra, intendendo con quell’appellativo tutta quella che si autoqualifica sinistra istituzionale. Interrogativi e richiami accorati che in realtà, qui sta il secondo equivoco, sono rivolti sostanzialmente al Pd.

Noi cittadini ci facciamo sempre un po’ intortare dai media, talvolta ci facciamo coinvolgere in sterili dibattiti e ci preoccupiamo persino. A mente lucida e scevra da condizionamenti, da sensi di appartenenza, da retaggi remoti, dovremmo metterci in grado di vedere la dura realtà e ragionare per metterci l’animo in pace: quella sinistra non esiste più. Non ce n’è traccia. E non c’è bisogno di risalire a Renzi, è ben da prima. Ma restiamo all’oggi.

Ciò che si è già detto di Zingaretti dovrebbe bastare: la prima cosa che fa da neosegretario è venire a Torino per sostenere il Tav e il “vecchio che avanza” Chiamparino, che vuol dire industriali, commercianti, costruttori e banche, non proprio simboli di progresso sociale se non quello che fa comodo a loro; la seconda è di riciclare nell’apparato Leggi il resto dell’articolo