Bianca Guidetti Serra e la Val Susa: un grande amore ricambiato

Un bell’inizio per il calendario del Centenario di Bianca quello tenutosi ieri 27 aprile alla Biblioteca comunale di Condove per il penultimo giorno del 23° Valsusa Filmfest. Ospite il Comune rappresentato dall’Assessore alla Cultura Chiara Bonavero e presente la famiglia di Bianca.

Il pomeriggio era dedicato a ricordare Bianca e il suo rapporto con la Valle fin da quando giovanissima la esplorava in bicicletta con gli amici soffermandosi a contemplarne la natura ancora inviolata dalla guerra e dalle speculazioni del dopo: i laghi di Avigliana, la Sacra, il Musinè e le cime più alte. Poi le avventure rischiose come staffetta tra Torino e la banda partigiana di Ada Gobetti e ancora: i processi a difesa delle lotte operaie del cotonificio, le gite con la famiglia e le interminabili passeggiate con Primo Levi, Carlo Mussa Ivaldi, Carla Gobetti e i tanti amici di sempre. Leggi il resto dell’articolo

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In libreria la seconda edizione di “Resa dei conti alla Maddalena” di Fabrizio Salmoni!

La cronaca dei due anni cruciali (2010.2011) della lotta No Tav in Val Susa. Venti anni di resistenza contro i devastatori di ambiente e democrazia. Dal 2005 un crescendo di tensione: la campagna delle trivelle, poi…la resa dei conti!

Prefazione di Marco Revelli, foto di Luca Perino e Camilla Pasini.

In Appendice Le cronache del processo ai No Tav

“…una cronaca appassionata, ma mai trionfalistica. A tratti spigoloso nei giudizi, l’autore si tiene volutamente distante dal politically correct,..Spigoloso, come il carattere delle popolazioni locali…

Sandro Moiso, Carmilla Online

 

“Fabrizio Salmoni fa la cronistoria degli eventi che portarono prima alla nascita della “Libera Repubblica”, poi al suo smantellamento. La narrazione di quei fatti, in questa seconda edizione, è stata ampliata con dettagli acquisiti dagli atti del processo...”

Marco Lazzaretti, Com. La Gronda No Tav

 

Presentazioni (in progress)

Venerdi 19 Aprile, Radio Blackout (105,5), programma letterario “La Perla di Labuan” di Riccardo Borgogno, con l’autore, ore 15-17

Giovedi 9 maggio, Edera Squat, via Pianezza, con Tobia Imperato, ore 21

Martedi 14 maggio, Circolo La Poderosa, via Salerno 15 A, con Marco Scavino, ore 21

Venerdi 17 Maggio. Alpignano, Ass. AlViSe, sede da definire, con Claudio Giorno e Marco Lazzaretti, ore 20,45

Venerdi 14 giugno, Grugliasco, Barocchio, con Mario Frisetti, ore 21

Venerdi 26 luglio, Festival Alta Felicità, Venaus, Spazio Libri, ore 14

 

 

 

Resa dei conti alla Maddalena si trova presso le seguenti librerie:

VALLE DI SUSA

Città del Sole, Bussoleno

 

TORINO

Comunardi, via Bogino 2, Torino

Belgravia, v. Monginevro 44 B

Melograno, c. Racconigi 15

 

MILANO

Feltrinelli – sedi

 

ROMA

Odradec, via dei Banchi Vecchi 57

Anomalia, v. dei Campani 73 (San Lorenzo)

Farheneit, Compo dei Fiori 44

Claudiana, piazza Cavour 32

 

ALTRE

Modo, via Mascarella 24 B – BOLOGNA

Rinascita, v. della Posta 7, BRESCIA

Fenice, v. Mazzini 15, CARPI (Mo)

Galla, c. A. Palladio 11, Vicenza

La Torre, v. Vittorio Emanuele II 19G, ALBA

Quarto Stato, v. Magenta 78, AVERSA (Ce)

Robin, v. Seminari 8, BIELLA

Volare, c. Torino 44, PINEROLO (To)

 

Si può richiedere o prenotare a

Edizioni Lu:Ce https://luce-edizioni.it

Diest Libri: posta@diestlibri.it , 011.8981164

o presso redazionemaverick@yahoo.it

 

 

 

 

 

 

Cento anni di Bianca Guidetti Serra.Un programma triennale di eventi per ricordarla

Un Comitato Nazionale prestigioso per rendere omaggio all’avvocato dei deboli e dei protagonisti delle lotte sociali del Novecento. Gli aspetti della sua personalità e del suo impegno che hanno definito i criteri-guida delle celebrazioni. L’inaugurazione multimediale, i convegni, l’apporto del territorio e delle associazioni, la sceneggiatura per un film tv sono alcuni dei momenti di rilievo del programma.

 

E’ con grande soddisfazione della famiglia che venerdi 29 marzo sia stato definitivamente formalizzato presso il Ministero alle Attività e ai Beni Culturali il Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra. Con tale atto, il Comitato è ora autorizzato a operare per portare a compimento un bel programma di eventi di cui dico più sotto. Era ora che si compisse quell’ultimo passo formale. Le procedure burocratiche sono state rallentate rispetto agli anni passati da un lodevole eccesso di trasparenza da parte del ministro Bonisoli ma quel che conta è che finalmente si possa dare il via alle attività.

Presidente designato è Chiara Acciarini, già dirigente Anpi, docente, parlamentare, ora attivissima Consigliere dell’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati).

Del Comitato, promosso su iniziativa del Centro Studi Piero Gobetti (pres. Marco Revelli, dir. Pietro Polito) e della famiglia fanno parte, accanto al Ministero, l’Ordine degli Avvocati, l’Università degli Studi con i rappresentanti dei Dipartimenti di Giurisprudenza di Torino e del Piemonte Orientale, l’Anpi nazionale, l’Archivio di Stato con la Soprintendenza archivistica di Piemonte e Valle d’Aosta, la Rai, i Giuristi Democratici, il Comune di Torino che ha già intitolato a Bianca la Biblioteca Civica di via Barbaroux/piazzetta dei Menusieri, la Regione Piemonte, la Fondazione dell’Avvocatura F. Croce e diverse personalità cittadine. L’elenco completo di enti e persone verrà a brevissimo Leggi il resto dell’articolo

Entra nel mondo quantistico: ciò che la meccanica delle particelle subatomiche intende per lo studio degli Uap, il nostro universo e oltre

di Luis Elizondo

L’ex responsabile dell’ Advanced Aerospace Threat Identification Program (AAITP) del Pentagono, ora socio fondatore di To the Stars Academy, azienda che si occupa di studio retroattivo di tecnologie propulsive su velivoli “stranieri” recuperati dai militari, spiega come la meccanica quantistica vada oltre le limitazioni della relatività e possa farci comprendere il nostro posto nell’universo.

Si ringraziano Spazio Tesla e il CUN per la traduzione e la concessione.

 

Oggi gran parte degli affari del nostro governo è condotta a porte chiuse, e per lo più per una buona ragione.

Esistono numerosi programmi segreti, agenzie segrete, commissioni segrete del Congresso, leggi segrete e persino un’aula di tribunale segreta. La segretezza consente al nostro governo di raccogliere e condividere informazioni e persino prendere decisioni che altrimenti potrebbero cadere nelle mani dei nemici o essere sfruttate.

In definitiva, lo scopo di mantenere le cose segrete nel governo è proteggere fonti e metodi e garantire che il flusso e l’integrità delle informazioni siano mantenute in modo che i responsabili decisionali possano prendere decisioni con i migliori dati disponibili. Non sorprende che i governi facciano di tutto per proteggere le informazioni che considerano sensibili. Infatti, più le informazioni sensibili vengono percepite, più vengono protette.

In nessun luogo questo è più vero del mondo oscuro dell’intelligence e dello spionaggio.

Un famoso esempio di questi programmi segreti un tempo era gestito da un mio collega, il dottor Harold Puthoff. Il programma Stargate è stato uno sforzo di raccolta di informazioni segrete direttamente dai libri di fantascienza. Istituito dalla Central Intelligence Agency (CIA) con un nome diverso, e successivamente adottato dalla Defense Intelligence Agency (DIA), Lo scopo di Stargate era di addestrare i gestori di intelligence in avanzate capacità cognitive umane e usarle per raccogliere informazioni. Meglio conosciute come spie psichiche, questi individui d’élite utilizzavano i fenomeni non molto conosciuti di precognizione e “visione remota” per condurre uno spionaggio contro i nostri avversari. Leggi il resto dell’articolo

Sinistra. Superare l’equivoco per andare avanti

L’equivoco è l’affannosa ricerca di una sinistra che non c’è. Le vicende politiche degli ultimi dodici mesi dovrebbero aver fatto chiarezza.

di Fabrizio Salmoni

C’è un equivoco che corre per tutta Italia (e non solo), che non riguarda solo le scadenze elettorali. Anzi ce n’è più di uno. Il grido di dolore che si leva dai media è: dov’è la sinistra, dove va la sinistra, cosa fa la sinistra, intendendo con quell’appellativo tutta quella che si autoqualifica sinistra istituzionale. Interrogativi e richiami accorati che in realtà, qui sta il secondo equivoco, sono rivolti sostanzialmente al Pd.

Noi cittadini ci facciamo sempre un po’ intortare dai media, talvolta ci facciamo coinvolgere in sterili dibattiti e ci preoccupiamo persino. A mente lucida e scevra da condizionamenti, da sensi di appartenenza, da retaggi remoti, dovremmo metterci in grado di vedere la dura realtà e ragionare per metterci l’animo in pace: quella sinistra non esiste più. Non ce n’è traccia. E non c’è bisogno di risalire a Renzi, è ben da prima. Ma restiamo all’oggi.

Ciò che si è già detto di Zingaretti dovrebbe bastare: la prima cosa che fa da neosegretario è venire a Torino per sostenere il Tav e il “vecchio che avanza” Chiamparino, che vuol dire industriali, commercianti, costruttori e banche, non proprio simboli di progresso sociale se non quello che fa comodo a loro; la seconda è di riciclare nell’apparato Leggi il resto dell’articolo

Oggetto sconosciuto su Malpensa

Scalo in allarme per un’ora, voli dirottati. Dopo Gatwick e Heathrow tocca al maggiore aeroporto del nord Italia subire un’incursione che lascia molti interrogativi. I media banalizzano grossolanamente. Le risposte dovrebbero competere all’Enac e ai ministeri di Difesa, Interno, Infrastrutture. Ma nessuno fa loro domande. Clamoroso seguito all’evento: una straordinaria danza di luci sopra Linate (video in fondo).

 di Fabrizio Salmoni

Sono state le piccole testate locali a diffondere la notizia dell’ennesima “intrusione” di oggetti non identificati su un aeroporto europeo, in questo caso del nostro Malpensa. Dopo i casi di Gatwick (22 dicembre 2018) e Heathrow (8 gennaio 2019), bloccati per ore, anche ripetutamente, per due giorni dalla presenza nello spazio di servizio di presunti “droni” mai altrimenti identificati (v. https://mavericknews.wordpress.com/2018/12/22/incidente-a-gatwick-aeroporto-bloccato-da-droni/ , e https://mavericknews.wordpress.com/2019/01/09/droni-britannici-dopo-gatwick-tocca-a-heathrow/ ), l’inspiegabile sequenza è continuata qui da noi.

Verso le ore 19 di domenica 3 marzo, un oggetto luminoso è stato segnalato “ad altitudine non autorizzata” a circa 5 km dalla torre di controllo al limite di una delle piste di atterraggio quindi in posizione di minacciare seriamente la sicurezza dei voli e costringendo l’autorità aeroportuale a dirottarne diversi (sette o trenta a seconda delle testimonianze. Più plausibile la seconda ipotesi sulla base dell’intensità giornaliera di traffico).

L’intruso luminoso si è poi spento scomparendo anche dai radar senza essere stato disturbato da alcuna misura di sicurezza. A traino delle varie testate locali online che hanno registrato l’accaduto sono arrivate le testatone online a fornire versioni banali e tranquillizzanti le cui contraddizioni hanno servito l’effetto opposto indicando Leggi il resto dell’articolo

Bernie Sanders. Un mondo diverso

Un ritratto del candidato presidenziale che dà nuove speranze agli americani. Il racconto della campagna 2016 da chi l’ha vissuta direttamente.

di Patrizia Antonicelli *

Bernie apre il cuore, fa sorridere, da’ il senso che con lui ce la si fa. Si può parlargli senza timore perché e’ uno di noi!

Anche nel 2016, come oggi, si sentiva il bisogno di qualcosa di positivo. La caduta di Obama dal pilastro dell’eroe senza macchia e dal sorriso strappacuori e le nefandezze di Hillary, prima e durante, avevano tolto ogni speranza che il Partito Democratico avrebbe potuto riprendere   una qualche dignita’ ed avviarsi in una nuova campagna dove questo vecchietto sembrava tremendamente fuori luogo. Una situazione senza speranze nel clima depressivo e pieno di ansieta’ pre elezioni, che dura un’infinita’ di tempo e logora chi agisce e chi segue.

Oggi non e’ meglio, un panorama dove tutto e tutti dicono un’accozzaglia di cose in gran parte false. Dire di SI significa per gli insider dire NO. Ma Bernie e’ ancora Bernie, migliorato, organizzato, fedele ai suoi punti di forza: la sua Jane e i collaboratori, e i 27 dollari di contributi alla campagna.

Qui da noi, purtroppo, e’ forse peggio, anzi tutto e’ rafforzato dagli attacchi morali e fisici, politici e mediatici buttati li’ alla rinfusa, calunnie, qualcosa si acchiappa prima o poi. La nostra informazione e’ molto, ma molto peggio perche’ e’ urlata, rancorosa,non c’e’ molta professionalita’, è volgare e troppo personale. Negli USA, devo ammetterlo, c’e’ una gran professionalita’ anche nel dire bugie, preparazione, intelligenza, nel Male e nel Bene. Poi ci sono alcune eccellenze. Ma Bernie e’ emerso dalla confusione della classica politica tra potenti che sanno dove vogliono arrivare anche se pretendono di odiarsi. Una tempra d’acciaio dal sorriso dolce. Leggi il resto dell’articolo

Si Tav. Flashflop del flashmob di Pd e madamine

Meno di trecento persone tra apparato Pd, anziani borghesi e personaggi della politica. Trenini e slogan. Lega non visibile.

di Fabrizio Salmoni

Che sia stata la presa di posizione di Conte contro la Torino-Lione a far crollare il morale delle masse Si Tav o una più generale stanchezza di una massa di manovra poco avvezza a proteste di piazza reiterate, sta di fatto che il flash mob convocato ieri sui social dal Pd è stato piuttosto un flash flop: meno di trecento persone intorno al monumento di piazza Carignano e una specie di picchetto davanti al portone del Palazzo guidato col megafono da una delle madamine. Lo stratagemma banale di convocarsi in mezzo alla folla dello shopping del sabato per sembrare di più funziona poco perchè il passeggio fluisce ininterrotto tra il Palazzo e il monumento senza mostrare particolare interesse mentre altra gente sta in attesa di entrare al teatro. Qualche cartello, qualche bandiera assortita, ma non vedo segni evidenti di presenza di Lega, Fratelli d’Italia e fratelli fascisti (Casa Pound, Fuan, Forza Nuova) dei primi appuntamenti.

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Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili. Roma 23 marzo

Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale

Chi siamo
Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. Abbiamo iniziato questo percorso diversi mesi fa, ritrovandoci a Venezia lo scorso settembre, poi ancora a Venaus, in Val Susa e in molti altri luoghi, da nord a sud, dando vita ad assemblee che hanno raccolto migliaia di partecipazioni. Siamo le donne e gli uomini scesi in Piazza lo scorso 8 dicembre a Torino, a Padova, Melendugno, Niscemi, Firenze, Sulmona, Venosa, Trebisacce e in altri luoghi.
Dall’assemblea di Roma del 26 gennaio lanciamo l’invito di ritrovarsi a Roma il 23 Marzo per una manifestazione nazionale che sappia mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta.

Grandi opere e cambiamento climatico
Il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte non è solo sinonimo, come denunciamo da anni, di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma è anche l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica.
Il cambiamento climatico è uscito da libri e documentari ed è venuto a bussare direttamente alla porta di casa nostra.
Nel nostro paese questa situazione globale si declina in modo drammatico. La mancanza di manutenzione delle infrastrutture, la corruzione e la cementificazione selvaggia seminano morti e feriti a ogni temporale, a ogni ondata di maltempo, a ogni terremoto.
Il cosiddetto “governo del cambiamento“ si è rivelato essere in continuità con tutti i precedenti, non volendo cambiare ciò che c’è di più urgente: un modello economico predatorio, fatto per riempire le tasche di pochi e condannare il resto del mondo a una fine certa. Le decisioni degli ultimi mesi parlano chiaro.
Mentre ancora si tergiversa sull’analisi costi benefici del TAV in Val di Susa, il governo ha fatto una imbarazzante retromarcia su tutte le altre grandi opere devastanti sul territorio nazionale: il TAV terzo Valico, il TAP e la rete SNAM, le Grandi Navi a Venezia, il MOSE, l’ILVA a Taranto, il MUOS in Sicilia, la Pedemontana Veneta, oltre al al tira e molla sul petrolio e le trivellazioni , con rischio di esiti catastrofici nello Ionio, in Adriatico, in Basilicata ed in Sicilia. Leggi il resto dell’articolo

Politica e X Files. Il progresso negato

Come si coniuga la politica agli X Files? Capendone le connessioni. Come quella tra avanzamento scientifico e potere. Un breve studio che invita ad ampliare la propria visuale sulla realtà a costo di farsi qualche problema in più.

di Fabrizio Salmoni

Ho un’auto diesel euro 5 vecchia di sette anni con una prossima prospettiva di rottamazione, un problemino comune a chissà quanti altri. La tendenza veicolata in pubblicità dalle imprese dell’automotive e dalle sirene ambientaliste sembra essere quella dei modelli “ibridi”: gas/benzina, elettricità/benzina, questi ultimi in pole. Le prime informazioni danno notizie confortanti su consumo e inquinamento ma schiudono anche scenari di qualche perplessità: sembra che ci si stia orientando a disseminare le strade o le aree di servizio di colonnine di ricarica, tipo quelle delle auto pubbliche elettriche già in uso in varie città. L’auto elettrica impone la questione dello smaltimento finale degli accumulatori. Dove si metteranno? Si aggiungeranno alla plastica nei mari e alle scorie nucleari seppellite, se va bene in qualche bunker sotterraneo, e dovranno tutte prima o poi essere spedite in orbita? Sono meglio le batterie dei carburanti biodiesel o dei motori all’idrogeno ( conosco qualcuno che si è fatto installare un po’ clandestinamente – non è omologato – un motore all’idrogeno e ne è entusiasta)?

Tutto il resto del mercato “green”, dal pellet da riscaldamento agli elettrodomestici, agli immobili, ai pannelli solari, ai materiali ecologici per le nuove case e accessori di vario tipo, è da anni prodotto e marketizzato con i suoi notevoli margini di profitto. L’energia eolica fornisce alcune quote ed è utilizzata soprattutto nel nord Europa e nei paesi anglosassoni.

Ciononostante, secondo il parere degli scienziati del clima, l’inquinamento globale sta peggiorando e si prevede un punto di crisi di non-ritorno tra 2030 e 2050.

A leggere, siamo tutti molto ambientalisti e cerchiamo di fare del nostro meglio sulle piccole cose (vedi la raccolta differenziata) sebbene la quotidianità e le comodità ci facciano sovente uscire di strada.

Ma guardiamo più lontano delle nostre contraddizioni. Se con l’auto elettrica saremo permanentemente impegnati a ricaricare le batterie con la stessa frequenza con cui facciamo rifornimento di carburante, ci sarà probabilmente un aumento dei consumi di energia e quindi di petrolio. Forse dunque inquineremo un pochino meno l’aria che respiriamo ma saremo ancora più dipendenti dalle fonti fossili. Poco cambierà per l'”ambiente e per tutti noi che continueremo a ingrassare produttori di auto e industria petrolifera. Poco o niente cambierebbe in materia di sostenibilità. Del resto Trump non ha deciso di rinnovare l’estrazione del carbone? Dove sta il progresso?

 Risulta che sia altrove. Le voci che filtrano dalla comunità scientifica “privata” o da ambienti militari d’oltreoceano raccontano di linee di frontiera della ricerca varcate da decenni e di traguardi raggiunti quasi incredibili.   L’argomento è stato toccato recentemente dall’inserto Tuttoscienze de La Stampa riferendosi a leaks (“soffiate”) da fonti del Pentagono corredate da commenti di questo tenore:”Ciò che un tempo era fantascienza ora è un solido fatto scientifico” (1). Nell’articolo si legge di 38 files ottenuti tramite FOIA (Freedom of Information Act) da un’organizzazione scientifica indipendente nei quali si parla di “wormholes e stargates” per muoversi nello spazio-tempo, di invisibilità connessa alle proprietà dell’ottica quantistica, di warp drive. Leggi il resto dell’articolo