Il Pd si scusa con Maverick

Dopo l’esposto di Maverick all’Ordine dei Giornalisti per il tentativo di impedirgli l’ingresso all’inaugurazione della Festa del Partito il 31 Agosto.

 La lettera firmata dal segretario provinciale Bragantini esprime “il più vivo rincrescimento” per l’accaduto e promette che non accadrà più. L’incidente – dice la Bragantini – “è stato frutto di un equivoco e della concitazione del momento” ed  “è da escludere vi sia stato il deliberato intento di impedire ad un professionista l’espletamento della propria attività.”  Prendo atto delle scuse che almeno riportano la questione su un livello accettabile, ma faccio presente che chi mi ha bloccato all’ingresso andava sul sicuro: “TU non entri!” Perché? “Sei stato segnalato” (v. articolo Un partito nella tempesta). Rimane quindi la curiosità per le motivazioni e su CHI mi aveva segnalato. Ricordo che quel giorno furono tenuti fuori i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Evidentemente, e non credo fosse per la presenza di Bersani, quel giorno qualcosa è andato fuori controllo. Comunque, alla prossima occasione, ai cani da guardia presenterò oltre al tesserino dell’Ordine anche la lettera della Bragantini.(F.S. 26.10.2012)

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Le cave di Caselette. Chi c’è dietro Baldon?

Questo e un buon numero di altri interrogativi nascono dall’inchiesta che i cittadini di Caselette ed il movimento No Tav stanno conducendo sul caso. E intanto i devastatori si troveranno lunedì 22 ad Avigliana per cantarsela e suonarsela.

Al Municipio di Caselette, Sabato 20 si è tenuto un incontro tra il sindaco Dogliotti e  una delegazione del movimento No Tav insieme a ProNatura nella persona del Presidente Mario Cavargna. Lo scopo era quello di chiarire i termini e la portata del “caso ghiaie” portato recentemente alla luce del sole da Legambiente Val Susa. Un incontro tra “amici” perché il Comune di Caselette sta nel fronte contrario all’Alta Velocità insieme agli altri 24 della bassa Valle. Sono state verificate le aree interessate che, a differenza di quanto sembrava sull’immediato, non “attraversano” la Valle da S. Antonio di Ranverso a Caselette ma si distendono, a parità di superficie interessata, Leggi il resto dell’articolo

Le cave di Caselette. I partiti portano a fondo l’attacco contro la Val Susa

Legambiente rivela i progetti della casta per il definitivo scempio del territorio.Un attacco probabilmente mirato a “punire” la Valle ribelle e ad annichilire l’opposizione popolare.

Non c’è solo il progetto Tav a contemplare la devastazione della Val Susa. Da Lega Ambiente proviene la denuncia del progetto di nuovo ampiamento della cava di Caselette autorizzata in sordina dalla Provincia e dal Comune di Caselette su un’area che va da S.Antonio di Ranverso a alle falde del Musinè. In sostanza, secondo i piani di una classe politica senza più alcun scrupolo, tutta quella porzione di bassa Valle dovrebbe diventare un’unica enorme cava di 500-700.000 mq da cui si estrarrebbero circa 2  milioni di mc in venti anni. Si scaverebbe addirittura per otto metri sotto la Dora. Un quadro terrificante di devastazione che renderebbe prepotentemente eclatante il collegamento con gli altri  vari progetti che incombono sulla Valle: la stazione di Susa, il tunnel di Chiomonte e la Leggi il resto dell’articolo