Processo Numa vs. Maverick. Primo round

 Maverick e la “scorta popolare”

La prima udienza del processo intentato da Massimo Numa, il cronista de La Stampa BEN NOTO per i suoi articoli velenosi sulle lotte sociali, contro Maverick per averlo definito “famigerato” in un articolo di cronaca giudiziaria del 2013, si è fermata alla costituzione delle parti e al rinvio al 27 novembre, ore 9,30, aula 86 del Tribunale di Torino. Leggi il resto dell’articolo

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Per non dimenticare. In memoria di Pietro Bruno

pierobrunoIl 22 novembre 1975 si svolge a Roma una grande manifestazione per chiedere il riconoscimento da parte dell’Italia della Repubblica Popolare dell’Angola, appena liberatasi dal colonialismo portoghese. Mentre il corteo si snoda per va Labicana, una decina di manifestanti si stacca, all’altezza dell’Ambasciata dello Zaire, con l’intenzione di compiere un’azone dimostrativa contro un regime attivo nell’aggressione imperialista in Angola.  Appena affacciatosi in largo Mecenate, il gruppo ha chiaro sentore d’ una trappola.

Dopo aver lanciato alcune molotov per coprirsi la fuga, i giovani iniziano a correre. Contro di loro poliziotti e carabinieri scatenano un vero e proprio tiro al bersaglio.  Piero Bruno, 18 anni, studente dell’ITIS Armellini e militante di Lotta Continua, Leggi il resto dell’articolo

Alle sezioni Anpi, ai partigiani vecchi e nuovi

 

Continuo a ricevere graditissimi messaggi di condoglianze per la scomparsa di mia mamma Bianca Guidetti Serra dalla comunità di cittadini che rappresenta il miglior ricordo della Resistenza.

Vorrei quindi rinnovare i ringraziamenti della famiglia e rivolgere un pensiero particolare a tutti i comitati cittadini, all’Anpi provinciale, alle sezioni Anpi e agli Istituti del settore di studi sulla Resistenza che sono stati presenti alla commemorazione civile in Sala Rossa del Municipio di Torino o ai funerali o che hanno espresso in qualche forma il loro dolore.

Devo purtroppo sottolineare in quei tristi frangenti e a tutt’oggi la totale e inspiegabile assenza, al di là di un necrologio di circostanza e di un messaggio individuale, dell’Istituto Storico della Resistenza di Torino, malgrado una vita di collaborazione di Bianca e della nostra famiglia con l’Istituto. E’ una macchia che il Direttivo dell’Istituto di Torino non potrà cancellare facilmente e che merita la più ampia consapevolezza e la massima riprovazione.

Fabrizio Salmoni e famiglia

L’A.N.P.I. contro la violenza, l’autoritarismo e l’ingerenza strumentale dei partiti

COMUNICATO

Sempre a fianco di chi lotta per la Costituzione

L’A.N.P.I. ha il dovere di schierarsi:

– contro la violenza, ma ciò non significa confondere aggressori e aggrediti, e soprattutto non

significa cadere nella trappola della solidarietà strumentale agli aggressori e alla loro corte;

– contro la militarizzazione del territorio della Val Susa e i metodi autoritari, violenti e intimidatori

impiegati dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine per reprimere il legittimo dissenso dei valsusini,

mediante la sospensione della democrazia e dei diritti sanciti nella Costituzione; Leggi il resto dell’articolo

Comunicato 5 Stelle sulla sentenza di primo grado contro Perino e altri

Un conto salato per il legittimo e pacifico dissenso dei No TAV

Apprendiamo con sgomento la notizia della condanna in primo grado da parte del Tribunale di Torino di Alberto Perino, Loredana Bellone e Giorgio Vair, giudicati colpevoli di aver ostacolato le operazioni di carotaggio di Ltf in località Traduerivi nel 2010, sondaggi che oltretutto sono risultati assolutamente inutili per il prosieguo della progettazione.

Adesso dovranno risarcire proprio quella società che sta infliggendo un enorme danno alla valle in cui vivono, pagando una somma superiore a 200.000 euro (cifra spropositata che, esclusi circa 22.000 euro di spese legali, deriva dalla fattura per l’affitto per 15 giorni di una porzione di terreno agricolo da utilizzare per i sondaggi).

L’accanimento nei confronti dei No TAV che manifestano pacificamente il loro dissenso attuando forme di resistenza non violenta è indice di una volontà repressiva che non potrà che acuire ancora di più la tensione in Valsusa.
Non faremo mancare la nostra solidarietà ed iniziative di sostegno per affrontare un simile impegno economico, nell’attesa che venga il giorno in cui saranno gli abitanti della valle a presentare il conto dei danni subiti.

Marco Scibona – Senatore M5S Piemonte

Alberto Airola – Senatore M5S Piemonte

Laura Castelli – Deputata M5S Piemonte

Ivan Della Valle – Deputato M5S Piemonte

Davide Bono – Consigliere regionale M5S Piemonte

Comunicato del collegio dei difensori nel processo ai 54 No Tav

I sottoelencati difensori, parti processuali nel proc. pen. n. 18038/11 a 54 attivisti NO TAV per i fatti relativi alle manifestazioni del 27/6 e del 3/7/2011, attualmente in corso presso la IV Sezione del Tribunale di Torino, osservano quanto segue:

sin dall’inizio del suddetto processo, complesso per il numero degli imputati, delle persone offese e dei testimoni indicati dalle parti e per la rilevanza sociale della questione sottesa ai fatti per cui è processo, il Collegio difensivo aveva sottolineato la necessità di gestire il dibattimento in termini di normalità ed aveva rilevato, invece, come la scelta di tenere il processo presso l’Aula delle Vallette, con cadenza bisettimanale e con un orario dalle ore 9 alle 17, rendesse sostanzialmente impossibile ai sottoscritti difensori un esercizio pieno e sereno del diritto di difesa. Onde evitare inasprimenti della questione, si è cercata, allora, la via di una conciliazione tra gli interessi in discussione; il tentativo, Leggi il resto dell’articolo

COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO TAV

Sabato 22 febbraio 2014 – Giornata Nazionale di Lotta

IL COORDINAMENTO DEI COMITATI NO TAV

riunito a Villar Focchiardo mercoledì 8 gennaio 2014

ha valutato attentamente

la gravissima situazione giuridica venutasi a creare con gli ultimi arresti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, per i quali è stato costruito un castello accusatorio studiato apposta per intimorire  tutte le sacrosante lotte che anche grazie al Movimento NO TAV stanno crescendo in tutto il Paese.

Ha infatti  rilevato

che nelle carte dell’inchiesta gli inquirenti, forzando il piano strettamente Leggi il resto dell’articolo

Pro Natura Piemonte su Virano

3 gennaio 2014                                                     Agli Organi d’informazione

imagesLa Conferenza di fine anno dell’arch. Mario Virano, presidente dell’Osservatorio e Commissario di Governo per la Torino-Lione, richiede molte precisazioni.

Molte affermazioni fatte dall’arch. Mario Virano nella Conferenza tesa a fare un bilancio di fine anno in merito al progetto della linea ferroviaria Alta Velocità Torino-Lione vanno smentite perchè incomplete o fuorvianti.

L’ultimo rapporto sui traffici merci nell’Arco Alpino, da Ventimiglia a Tarvisio, presentato da “Alpinfo” e citato da Virano, informa che i 68 milioni di merci trasportate nell’anno 1984 sono saliti a 141 milioni del 2012. Ciò che Virano non dice è che l’Osservatorio aveva previsto per il 2012 un traffico merci pari a 190 milioni di tonnellate, mentre in realtà ne sono passati 50 milioni in meno, con una netta e persistente tendenza a diminuire a partire dal 2008.

Inoltre non si dice che la tendenza a una netta riduzione dei traffici merci fra Italia e Francia, compreso il valico di Ventimiglia, è iniziata nel 2003 (dieci anni fa!).

La potenzialità dell’attuale linea ferroviaria fra Torino e Modane è stata migliorata con l’abbassamento del piano del ferro nella galleria del Frejus e il conseguente aumento delle sagome dei carri ferroviari che possono percorrerla, eppure il traffico annuo di merci, che aveva raggiunto i 10 milioni di tonnellate alla fine degli anni ’90, attualmente si aggira su circa 3 milioni e mezzo di tonnellate annue, a fronte di una potenzialità della ferrovia riconosciuta dallo stesso Osservatorio di almeno 20 milioni di tonnellate annue di merci. Al minor passaggio di merci nel traforo ferroviario non ha fatto riscontro un aumento del traffico merci su strada fra Italia e Francia.

Sarebbe quindi stato corretto da parte dell’arch. Virano rilevare che i dati forniti da “Alpinfo” mostrano la irreversibilità del crollo dei passaggi di merci ai valichi del Frejus e del Monte Bianco, con la stabilizzazione dei passaggi al confine di Ventimiglia, che sinora aveva fatto registrare sensibili incrementi di trasporti diretti in particolare verso la Spagna.

Per quanto riguarda gli scambi fra Italia e Francia la valutazione non deve essere fatta (come fa Virano) sul valore monetario degli scambi, ma sul peso delle merci trasportate, perchè nei valori sono compresi anche gli interscambi di energia elettrica e di altri beni immateriali.

Non capiamo come il Commissario Virano possa dire che la tabella di marcia dei lavori è rispettata: il programma e la tempistica dei lavori sono dettati dell’atto di finanziamento tra Unione Europea, Francia e Italia, in data 5 dicembre 2008, in base al quale è stato concesso il contributo europeo. Il testo è chiarissimo: l’inizio dei lavori di scavo del tunnel era fissato al 31 gennaio 2010, mentre in realtà è avvenuto il primo gennaio 2013, con un ritardo di quasi tre anni.

Quando il Commissario Virano afferma che il tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte sarà terminato entro il 2015 dovrebbe fornirci un dato oggettivo, perchè il rispetto di quel termine è conseguenza dell’avanzamento degli scavi di 10 metri al giorno. Considerato che nella parte iniziale degli scavi le difficoltà sono minori, occorre prevedere tempi maggiori e grosse difficoltà quando si scaverà in discesa, con forti “venute” d’acqua in pressione, come hanno dimostrato i lavori di scavo per l’impianto idroelettrico di Pont Ventoux, nello stesso massiccio roccioso: una “talpa” rimasta incastrata e ancora nel cuore della montagna, un’altra “talpa” smontata a pezzi per estrarla, tempi di esecuzione (e costi) doppi di quelli inizialmente previsti.

Ma il Commissario Virano è in grado di dimostrare che dall’inizio dei lavori (15 novembre 2013) alla data della Conferenza (31 dicembre) cioè dopo 45 giorni di scavi la “talpa” ha già realizzato un tunnel di 450 metri? Se questa dimostrazione non verrà fornita le previsioni del rispetto dei tempi sono già implicitamente smentite.

 

Il Presidente

(Mario Cavargna)

L’Anpi di Grugliasco per la manifestazione a Susa del 16 Novembre

L’ANPI Grugliasco parteciperà alla manifestazione NO TAV del 16 novembre

a fianco di chi lotta per la Costituzione, i diritti e i beni comuni

 La Sezione ANPI “68 Martiri” di Grugliasco, in coerenza e continuità con i contenuti espressi ed acquisiti attraverso il dibattito aperto e permanente sul tema,aderisce e partecipa alla manifestazione popolare del 16 novembre organizzata dal Movimento NO TAV in Val di Susa contro la militarizzazione della Valle di Susa, contro le intimidazioni mafiose, contro lo spreco di denaro pubblico, conto la repressione politica-giudizaria-mediatica del Movimento NO TAV, per un lavoro utile e dignitoso, per ospedali-scuole-trasporti pubblici efficienti, per la cura del territorio e del paesaggio.

La Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco:

 – ricorda, ai propri iscritti e alla cittadinanza, che “L’ANPI ha lo scopo di dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione” (Statuto Nazionale dell’ANPI, art. 2, lettera m); Leggi il resto dell’articolo

Comunicato Movimento No Tav

5 Ottobre 2013

E’ un rituale fastidioso che si ripete da anni quello dei pacchi bomba (o bombe-pacco) e delle lettere minatorie contenenti proiettili e polverine varie recapitati qua e là. E’ ancora più fastidioso perché chi usa questa forma di corrispondenza esplosiva ha come unico risultato il can can mediatico, il far parlare di sé e della presunta vittima, creando ad arte l’ennesima occasione di accostamento tra violenza e dissenso.

Questi metodi vigliacchi, che tra l’altro hanno colpito anche molti esponenti NO TAV, non ci appartengono, sono totalmente estranei – anzi avversi – alla nostra storia, alla nostra concezione e pratica di resistenza e lotta al sopruso rappresentato dal Tav.

Sono carognate di chi vuole semplicemente alimentare la tensione e criminalizzare ad ogni costo il movimento.

Noi abbiamo buona memoria, e senza andare a scomodare gli anni di piombo come fanno i vari Caselli, Fassino e fanfara varia, ci ricordiamo molto bene la stagione degli attentati attribuiti ai “lupi grigi”, che non è di cent’anni fa ma dell’altro ieri, e potrebbe (oggi come allora) non solo non essere attribuita ai No Tav o ai loro “simpatizzanti spontanei o indotti”, ma addirittura ricondotta direttamente a chi – quegli attentati – li avrebbe dovuti, li dovrebbe e li dovrà impedire.

Per chi non conoscesse la vicenda, molto istruttiva anche per chiarire il ruolo della magistratura torinese http://ebookbrowsee.net/tav-le-scarpe-dei-suicidi-pdf-d128170257

Al sindaco di Torino che invita la dirigenza NO TAV a prendere le distanze da questi episodi e ad essere coerente rispondiamo che il movimento NO TAV ha sempre predicato il rispetto per ogni forma di vita e che un dirigente del PD può parlare dei massimi sistemi, ma è meglio che si taccia in materia di coerenza, etica e onestà, dopo lo scandalo che ha portato in carcere Maria Rita Lorenzetti, importante esponente PD collegata ai massimi vertici di questo partito, accusata dalla Procura di Firenze di corruzione rispetto ai lavori del TAV in Toscana.