Comunicato Movimento No Tav

5 Ottobre 2013

E’ un rituale fastidioso che si ripete da anni quello dei pacchi bomba (o bombe-pacco) e delle lettere minatorie contenenti proiettili e polverine varie recapitati qua e là. E’ ancora più fastidioso perché chi usa questa forma di corrispondenza esplosiva ha come unico risultato il can can mediatico, il far parlare di sé e della presunta vittima, creando ad arte l’ennesima occasione di accostamento tra violenza e dissenso.

Questi metodi vigliacchi, che tra l’altro hanno colpito anche molti esponenti NO TAV, non ci appartengono, sono totalmente estranei – anzi avversi – alla nostra storia, alla nostra concezione e pratica di resistenza e lotta al sopruso rappresentato dal Tav.

Sono carognate di chi vuole semplicemente alimentare la tensione e criminalizzare ad ogni costo il movimento.

Noi abbiamo buona memoria, e senza andare a scomodare gli anni di piombo come fanno i vari Caselli, Fassino e fanfara varia, ci ricordiamo molto bene la stagione degli attentati attribuiti ai “lupi grigi”, che non è di cent’anni fa ma dell’altro ieri, e potrebbe (oggi come allora) non solo non essere attribuita ai No Tav o ai loro “simpatizzanti spontanei o indotti”, ma addirittura ricondotta direttamente a chi – quegli attentati – li avrebbe dovuti, li dovrebbe e li dovrà impedire.

Per chi non conoscesse la vicenda, molto istruttiva anche per chiarire il ruolo della magistratura torinese http://ebookbrowsee.net/tav-le-scarpe-dei-suicidi-pdf-d128170257

Al sindaco di Torino che invita la dirigenza NO TAV a prendere le distanze da questi episodi e ad essere coerente rispondiamo che il movimento NO TAV ha sempre predicato il rispetto per ogni forma di vita e che un dirigente del PD può parlare dei massimi sistemi, ma è meglio che si taccia in materia di coerenza, etica e onestà, dopo lo scandalo che ha portato in carcere Maria Rita Lorenzetti, importante esponente PD collegata ai massimi vertici di questo partito, accusata dalla Procura di Firenze di corruzione rispetto ai lavori del TAV in Toscana.

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Il “pacco” bomba

Era atteso qualcosa che togliesse d’imbarazzo il “bravo cronista” investito dalla recente denuncia dell’Anpi. E’ tempestivamente arrivato. Come anche un commento del Presidente Anpi di Savona.

Libro neofascista Numa

Mai pacco-bomba fu più necessario alla presunta vittima per rifarsi l’immagine pubblica e riprendersi da una campagna di denuncia (NON denigrazione, perchè basata su fatti documentati), da parte di diverse sezioni Anpi del torinese, sulla propria appartenenza all’area dell’estrema destra neofascista. Scrive bene notav.info che il pacco-bomba “dovrebbe far cessare la levata di scudi e indignazione dell’Anpi e dei sinceri antifascisti in merito al suo libro che ne denota la personalità e l’appartenenza politica” e che i valsusini nulla hanno mai avuto a che fare con bombe e terrorismo. E dice bene Rago Samuele, presidente dell’Anpi di Savona, che Leggi il resto dell’articolo

Comunicato Presidio Europa. Gli agricoltori francesi contro la Torino-Lione

 

1 ottobre 2013

 

LA CAMERA DELL ’AGRICOLTURA DELLA REGIONE RHONE-ALPES

 E’ CONTRARIA AL

PROGETTO LIONE-TORINO

GLI AGRICOLTORI CONTESTANO IL GOVERNO CHE RIFIUTA LA

CONSULTAZIONE CON LA LORO CATEGORIA SULL’IMPATTO DELL’OPERA


La Camera dell’Agricoltura della Regione Rhône-Alpesha espresso la propria opposizione al progetto di linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino e contesta la gestione governativa che ha ignorato la consultazione già prevista con gli agricoltori per la verifica dell’impatto di un tale progetto sulle attività agricole e sui prodotti alimentari.

Con un duro Comunicato Stampa (riprodotto integralmente più sotto) la Camera Regionale dell’Agricoltura della Regione Rhône-Alpes si è dichiarata contro il consumo dei suoli, ricordando che la futura linea Lione-Torino declasserà migliaia di ettari di terreno agricolo di alto potenziale nel suo attraversamento dei Dipartimenti Rhône, Isère e Savoia.

Il Comunicato prosegue denunciando la Dichiarazione di Utilità Pubblica, firmata furtivamente nello scorso mese di agosto, e domandando di riesaminare laproposta della Corte dei Conti francese che sostiene il miglioramento delle linee esistenti.

La rete delle Camere dell’Agricoltura francesi è stata creata nel 1920 per essere un interlocutore privilegiato delle autorità pubbliche e per rappresentare gli interessi dell’agricoltura. http://www.chambres-agriculture.fr/outils-et-modules/les-chambres-pres-de-vous/fiche/chambre/chambre-regionale-dagriculture-de-rhone-alpes/

 


     

 


 
 

 

Communiqué de Presse 26 septembre 2013

 


La Chambre régionale d’Agriculture Rhône-Alpes, réunie en session le 23 septembre 2013, :

 

Non à la consommation foncière sans fin,

et notamment dans le cadre de la ligne LGV Lyon Turin

Dénonce l’incohérence pour l’Etat à s’engager à réduire de moitié l’artificialisation des terres d’ici 2020 (1) alors qu’il engage des travaux qui vont déclasser plusieurs milliers d’ha de terres agricoles souvent à haut potentiel, traversant les départements du Rhône, de l’Isère et de la Savoie.

Exprime son opposition au projet de LGV Lyon Turin en l’état et conteste sa gouvernance qui ignore toute concertation sur l’impact agricole et agro-alimentaire d’un tel projet. (2)

Dénonce la Déclaration d’Utilité Publique signée en plein mois d’août en catimini et demande de réexaminer la proposition de la Cour des Comptes d’amélioration de la ligne existante. (3)

D’une façon plus générale, la Chambre régionale d’agriculture Rhône-Alpes dénonce le double discours sur la réduction de la consommation de terres agricoles : réduction de 50 % sur l’artificialisation des terres d’ici 2020 d’une part, compensation écologique du double des superficies artificialisées d’autre part qui pourrait ainsi conduire à une hausse de la consommation de 150 % in fine. (4)

 

(1) L’État en Rhône-Alpes s’engage dans une stratégie destinée à lutter contre la consommation foncière abusive » … conformément à « l’ambition de réduire de moitié l’artificialisation des terres d’ici 2020 », « La stratégie foncière régionale de l’État sera portée auprès des différents acteurs de la planification territoriale le long de toute la durée du projet, de l’amont à l’aval (notes d’enjeux, porté à connaissance, contrôle de légalité, mise en oeuvre, évaluation…). » [sources SGAR Rhône-Alpes novembre 2012]

(2) L’Etat s’était engagé à constituer et réunir une commission de concertation sur l’impact agricole du projet de LGV Lyon Turin, en préalable à la DUP signée le 23 août 2013.

Cet engagement n’a a pas été tenu – l’une des réserves du commissaire enquêteur portant justement sur cette carence.

(3) La Cour des Comptes dans son référé du 1er août 2012 recommandait de « ne pas fermer l’alternative consistant à améliorer la ligne existante ».

Le rapport de la Commission Mobilité 21 du 21 juin 2013 « s’interroge sur l’urgence de ce chantier ».

(4) La profession agricole a inscrit dans son PAR – Projet Agricole Régional – l’objectif de « stabiliser la surface de foncier agricole productif ».

 

http://www.chambres-agriculture.fr/outils-et-modules/les-chambres-pres-de-vous/fiche/chambre/chambre-regionale-dagriculture-de-rhone-alpes/

 

Contact : Anne VERNET – Chambre régionale d’agriculture Rhône-Alpes