Addio a Margherita, custode di memorie

margherita2Ci sono persone che stanno nel cuore di ciascuno di noi più di altre che apparentemente hanno stessi meriti o ruoli simili. Persone che per carattere o umanità o coerenza o lucidità di pensiero si pongono involontariamente come punti di riferimento per chi a un certo punto della vita ha smarrito la strada o il filo conduttore di un proprio percorso. Margherita D’Amico era una di queste persone per i rimasti e i sopravvissuti alla grande esperienza politica di Lotta Continua. O  almeno per una parte di quelli. Quelli che non hanno salutato con gioia la liberazione dalla militanza, quelli che hanno sentito la sconfitta sulla loro pelle, quelli che non lottavano perchè era di moda o una via per esteriorizzare il proprio edonismo, quelli che per estrazione sociale e ruolo di classe avevano da perdere più di altri con la dissoluzione, con il cosiddetto “terremoto”; quelli che in fondo rischiavano più di tutti per difendere fisicamente gli spazi conquistati al contropotere. A tutti quelli soprattutto, Margherita si è offerta fino all’ultimo per riflettere insieme, per ragionare sul passato e trovare un senso al presente, per ricevere e ridistribuire ricordi, per mantenere vivi memoria e orgoglio. Conosceva tutti e tutto dei militanti torinesi, le storie, le qualità e le debolezze, anche i lati del carattere criticabili (e li diceva all’interessato), ma la sua lettura delle persone era sempre in funzione delle rispettive scelte politiche. Leggi il resto dell’articolo

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Via col vento. Carla Guidetti Serra (1921-2017)

 

zia-carlaCon lei finiscono le radici “storiche”di quella famiglia allargata che comprendeva i Salmoni, gli Spriano  ma anche, sul piano ideale, culturale ed etico i Gobetti, i Levi, i Galante Garrone, i Bobbio e tanti altri protagonisti del Novecento torinese.

 

…Cercateli solo nei libri perché non sono più che un sogno da ricordare.  

Una generazione che se n’è andata via col vento…

La settimana scorsa, nella sua casa di Roma, è mancata Carla Guidetti Serra, sorella minore di Bianca e vedova dello storico Paolo Spriano, mia zia. Ancora quattro mesi e avrebbe compiuto 96 anni. I pochi amici rimasti, per ragioni anagrafiche, e noi parenti più vicini l’abbiamo ricordata e poi accompagnata al cimitero di Prima Porta dove riposerà vicino al marito, morto nel 1989, e a sua figlia, morta in tenera età a seguito di disabilità permanente. Quelle due perdite premature le avevano segnato la vita rendendogliela da quei momenti più triste. Peccato, perchè delle due sorelle era la più “allegra” o almeno meno presa dalla seriosità professionale e politica di Bianca. Con lei si rideva spesso, si parlava di cinema, di teatro, di fumetti, anche di frivolezze. Poi le avversità l’avevano cambiata, il tempo ha fatto il resto. Leggi il resto dell’articolo