Reggello. Un caso strano, anzi due, forse tre

Una scomparsa di nonna e nipotina nella boscaglia dell’Erta di Casagalli, una ripetuta amnesia, un percorso improbabile nel buio, indizi e contraddizioni nelle cronache. Si ripete, quasi identico, il caso del Monte Livata del 31 Dicembre 2013.

provinciaFirenze

Non c’è solo la stranezza dell’episodio. C’è anche quella della analogia quasi totale con la “passeggiata nei boschi” dei protagonisti dei due casi. Andate a rivedervi la cronaca e gli interrogativi di allora  https://mavericknews.wordpress.com/2014/01/03/monte-livata-un-x-file/#more-894.

Per ricapitolare: c’è una signora di 63 anni, con precedenti “vuoti di memoria” risalenti a qualche anno fa (La Nazione) ma – a detta della nuora – ricorrenti, “Anche in casa sembrava aver vuoti di memoria” (La Stampa). Si era già persa assentandosi per qualche ora, “tempo fa“, tornando poi a casa da sola. Insomma, ogni tanto spariva.

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Intervento di Fabrizio Salmoni alla presentazione degli archivi di Bianca Guidetti Serra

24.Febbraio 2016 , alla Fondazione dell’Avvocatura Fulvio Croce, Torino

 

BiancaGrazie  a tutti per essere qui, grazie agli avvocati da parte di tutta la famiglia di Bianca e grazie soprattutto al Centro Studi Piero Gobetti per essersi fatto carico degli archivi di Bianca.

Come molti di voi sanno, per Bianca il Centro Studi non era solo un luogo di lavoro e di memoria storica ma anche un posto di amici. L’ha detto più volte pubblicamente.

Fino a quando le forze l’hanno assistita ha voluto farsi la passeggiata fino in via Fabro per rivedere volti amici, per fare due chiacchiere.

Era quindi naturale che i suoi archivi prendessero quella destinazione. Quello giudiziario l’aveva destinato lei personalmente fin dal 2006. Era logico che anche quello storico prendesse la stessa strada.

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Ufo, sicurezza nazionale e progresso negato

UfoUn fenomeno ormai riconosciuto ma mai ufficializzato. Un enigma mantenuto nella completa segretezza da almeno settanta anni, celato negli apparati di sicurezza e intelligence e nei programmi segreti dell’industria aerospaziale. Perchè? la risposta sta probabilmente nella decodificazione della tecnologia che lo governa, una conoscenza “privatizzata” che significa potere e profitti enormi ma che, se divulgata, potrebbe essere fondamentale per il progresso dell’umanità. Chi detiene tale conoscenza? Il punto della situazione, il rapporto del  francese Comitato per gli Studi Avanzati, il rapporto del governo italiano sui fenomeni di Canneto di Caronia e un argomento in più per chi lotta per i beni comuni, per la trasparenza e per contrastare il capitalismo globale.

Versione originale dell’articolo pubblicato in tre parti su Carmilla Online dal Gennaio 2016

Ogni verità passa attraverso tre fasi. Nella prima è ridicolizzata, nella seconda è violentemente contrastata, nella terza è accettata come ovvia.” Arthur Schopenahuer

 

Nella mia quasi decennale esperienza di studio del fenomeno Ufo sono pervenuto a un buon numero di opinioni personali in merito. La prima è che non esiste fenomeno più strano, bizzarro, contradditorio, intrigante, inquietante e allo stesso tempo cosi potenzialmente importante per comprendere meglio la realtà in cui viviamo. Posso spingermi ad affermare che lo studio laico del fenomeno Ufo è un’esperienza rivoluzionaria perchè scuote inevitabilmente tutte le convinzioni e costringe a guardare al nostro mondo in una prospettiva totalmente diversa. Tutto ne viene coinvolto: storia, politica, economia, scienza, religione, cultura e, non in ultimo, la visuale di chi e cosa siamo nell’universo. Man mano che ci si addentra, saltano agli occhi anche le implicazioni che riguardano la nostra quotidianità: la politica, l’ambiente, il ruolo dei media, della scienza e valori fondamentali come la Verità. Leggi il resto dell’articolo