Ufo e segretezza. Clamorose conferme nelle carte dell’ammiraglio Thomas Wilson

Divulgato il carteggio dei colloqui privati fra lo scienziato Eric Davis e l’ex capo dell’intelligence militare nello Stato Maggiore della Difesa. L’indagine personale dell’alto ufficiale rivela una struttura semiclandestina che gestisce la ricerca sulla tecnologia aliena. La difficile strada per la Verità.

di Fabrizio Salmoni

Quella che segue è il racconto dell’ ultimo e più recente sviluppo dell’infinita storia che avviluppa il mistero del fenomeno Ufo. Una storia fatta di apparenti rivelazioni, di smentite, un gioco di specchi, una sorda lotta di potere tra apparati, tra gruppi di interessi contrapposti e per tutto questo sempre difficile da interpretare. Quanto la Verità abbia da guadagnare, è da valutare caso per caso dai ricercatori indipendenti più affidabili che svolgono un serio lavoro di verifica..

Siamo in un periodo in cui le fughe di notizie si succedono a ritmi sempre più accelerati. E’ di poco più di un anno fa la diffusione da parte di un altro gruppo di ricercatori dei filmati del Pentagono sugli incontri ravvicinati del Novembre 2017 tra piloti militari e oggetti sconosciuti al largo della costa californiana a cui segui un tale subbuglio mediatico da costringere commissioni e sottocommissioni della Difesa a richiedere audizioni alla Marina in merito a quegli episodi sulla base della presunta minaccia portata dalla facilità e dalla frequenza con cui tali incontri si verificano nello spazio aereo nazionale. Con due risultati concreti:

  1. che la Marina ha annunciato nuovi protocolli di rapporti con cui i piloti dovranno descrivere i fenomeni, un.provvedimento che smentisce l’asserito disinteresse dei militari al fenomeno.
  2. che finalmente un organo istituzionale, la Commissione Difesa del Senato, dimostra interesse all’argomento e chiede di essere tenuto al corrente degli sviluppi seppure in regime di riservatezza.

Ricordiamo che la rivelazione di quegli incontri nei cieli originava da ex personale militare in forza a un programma del Pentagono (Advanced AviationThreath Identification/Ufo Division) operativo tra il 2007 e il 2012 da allora sciolto e disperso tra le varie armi e agenzie della Difesa con altri nomi. Le notizie davano spazio all’annuncio che si era costituita una azienda privata avviata da eminenti personaggi provenienti da ambienti scientifici, politici e di intelligence, la To the Stars Academy il cui obiettivo industriale dichiarato è lo sviluppo e l’applicazione delle tecnologie ricavate dallo studio di tecnologia aliena “recuperata”
(v. https://mavericknews.wordpress.com/2018/02/11/ufo-le-conferme-del-pentagono-sul-new-york-times/#more-1466) . La TTSA con sorprendenti tempismo e mezzi ha prodotto per History Channel la serie Leggi il resto dell’articolo

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Entra nel mondo quantistico: ciò che la meccanica delle particelle subatomiche intende per lo studio degli Uap, il nostro universo e oltre

di Luis Elizondo

L’ex responsabile dell’ Advanced Aerospace Threat Identification Program (AAITP) del Pentagono, ora socio fondatore di To the Stars Academy, azienda che si occupa di studio retroattivo di tecnologie propulsive su velivoli “stranieri” recuperati dai militari, spiega come la meccanica quantistica vada oltre le limitazioni della relatività e possa farci comprendere il nostro posto nell’universo.

Si ringraziano Spazio Tesla e il CUN per la traduzione e la concessione.

 

Oggi gran parte degli affari del nostro governo è condotta a porte chiuse, e per lo più per una buona ragione.

Esistono numerosi programmi segreti, agenzie segrete, commissioni segrete del Congresso, leggi segrete e persino un’aula di tribunale segreta. La segretezza consente al nostro governo di raccogliere e condividere informazioni e persino prendere decisioni che altrimenti potrebbero cadere nelle mani dei nemici o essere sfruttate.

In definitiva, lo scopo di mantenere le cose segrete nel governo è proteggere fonti e metodi e garantire che il flusso e l’integrità delle informazioni siano mantenute in modo che i responsabili decisionali possano prendere decisioni con i migliori dati disponibili. Non sorprende che i governi facciano di tutto per proteggere le informazioni che considerano sensibili. Infatti, più le informazioni sensibili vengono percepite, più vengono protette.

In nessun luogo questo è più vero del mondo oscuro dell’intelligence e dello spionaggio.

Un famoso esempio di questi programmi segreti un tempo era gestito da un mio collega, il dottor Harold Puthoff. Il programma Stargate è stato uno sforzo di raccolta di informazioni segrete direttamente dai libri di fantascienza. Istituito dalla Central Intelligence Agency (CIA) con un nome diverso, e successivamente adottato dalla Defense Intelligence Agency (DIA), Lo scopo di Stargate era di addestrare i gestori di intelligence in avanzate capacità cognitive umane e usarle per raccogliere informazioni. Meglio conosciute come spie psichiche, questi individui d’élite utilizzavano i fenomeni non molto conosciuti di precognizione e “visione remota” per condurre uno spionaggio contro i nostri avversari. Leggi il resto dell’articolo

Oggetto sconosciuto su Malpensa

Scalo in allarme per un’ora, voli dirottati. Dopo Gatwick e Heathrow tocca al maggiore aeroporto del nord Italia subire un’incursione che lascia molti interrogativi. I media banalizzano grossolanamente. Le risposte dovrebbero competere all’Enac e ai ministeri di Difesa, Interno, Infrastrutture. Ma nessuno fa loro domande. Clamoroso seguito all’evento: una straordinaria danza di luci sopra Linate (video in fondo).

 di Fabrizio Salmoni

Sono state le piccole testate locali a diffondere la notizia dell’ennesima “intrusione” di oggetti non identificati su un aeroporto europeo, in questo caso del nostro Malpensa. Dopo i casi di Gatwick (22 dicembre 2018) e Heathrow (8 gennaio 2019), bloccati per ore, anche ripetutamente, per due giorni dalla presenza nello spazio di servizio di presunti “droni” mai altrimenti identificati (v. https://mavericknews.wordpress.com/2018/12/22/incidente-a-gatwick-aeroporto-bloccato-da-droni/ , e https://mavericknews.wordpress.com/2019/01/09/droni-britannici-dopo-gatwick-tocca-a-heathrow/ ), l’inspiegabile sequenza è continuata qui da noi.

Verso le ore 19 di domenica 3 marzo, un oggetto luminoso è stato segnalato “ad altitudine non autorizzata” a circa 5 km dalla torre di controllo al limite di una delle piste di atterraggio quindi in posizione di minacciare seriamente la sicurezza dei voli e costringendo l’autorità aeroportuale a dirottarne diversi (sette o trenta a seconda delle testimonianze. Più plausibile la seconda ipotesi sulla base dell’intensità giornaliera di traffico).

L’intruso luminoso si è poi spento scomparendo anche dai radar senza essere stato disturbato da alcuna misura di sicurezza. A traino delle varie testate locali online che hanno registrato l’accaduto sono arrivate le testatone online a fornire versioni banali e tranquillizzanti le cui contraddizioni hanno servito l’effetto opposto indicando Leggi il resto dell’articolo

Politica e X Files. Il progresso negato

Come si coniuga la politica agli X Files? Capendone le connessioni. Come quella tra avanzamento scientifico e potere. Un breve studio che invita ad ampliare la propria visuale sulla realtà a costo di farsi qualche problema in più.

di Fabrizio Salmoni

Ho un’auto diesel euro 5 vecchia di sette anni con una prossima prospettiva di rottamazione, un problemino comune a chissà quanti altri. La tendenza veicolata in pubblicità dalle imprese dell’automotive e dalle sirene ambientaliste sembra essere quella dei modelli “ibridi”: gas/benzina, elettricità/benzina, questi ultimi in pole. Le prime informazioni danno notizie confortanti su consumo e inquinamento ma schiudono anche scenari di qualche perplessità: sembra che ci si stia orientando a disseminare le strade o le aree di servizio di colonnine di ricarica, tipo quelle delle auto pubbliche elettriche già in uso in varie città. L’auto elettrica impone la questione dello smaltimento finale degli accumulatori. Dove si metteranno? Si aggiungeranno alla plastica nei mari e alle scorie nucleari seppellite, se va bene in qualche bunker sotterraneo, e dovranno tutte prima o poi essere spedite in orbita? Sono meglio le batterie dei carburanti biodiesel o dei motori all’idrogeno ( conosco qualcuno che si è fatto installare un po’ clandestinamente – non è omologato – un motore all’idrogeno e ne è entusiasta)?

Tutto il resto del mercato “green”, dal pellet da riscaldamento agli elettrodomestici, agli immobili, ai pannelli solari, ai materiali ecologici per le nuove case e accessori di vario tipo, è da anni prodotto e marketizzato con i suoi notevoli margini di profitto. L’energia eolica fornisce alcune quote ed è utilizzata soprattutto nel nord Europa e nei paesi anglosassoni.

Ciononostante, secondo il parere degli scienziati del clima, l’inquinamento globale sta peggiorando e si prevede un punto di crisi di non-ritorno tra 2030 e 2050.

A leggere, siamo tutti molto ambientalisti e cerchiamo di fare del nostro meglio sulle piccole cose (vedi la raccolta differenziata) sebbene la quotidianità e le comodità ci facciano sovente uscire di strada.

Ma guardiamo più lontano delle nostre contraddizioni. Se con l’auto elettrica saremo permanentemente impegnati a ricaricare le batterie con la stessa frequenza con cui facciamo rifornimento di carburante, ci sarà probabilmente un aumento dei consumi di energia e quindi di petrolio. Forse dunque inquineremo un pochino meno l’aria che respiriamo ma saremo ancora più dipendenti dalle fonti fossili. Poco cambierà per l'”ambiente e per tutti noi che continueremo a ingrassare produttori di auto e industria petrolifera. Poco o niente cambierebbe in materia di sostenibilità. Del resto Trump non ha deciso di rinnovare l’estrazione del carbone? Dove sta il progresso?

 Risulta che sia altrove. Le voci che filtrano dalla comunità scientifica “privata” o da ambienti militari d’oltreoceano raccontano di linee di frontiera della ricerca varcate da decenni e di traguardi raggiunti quasi incredibili.   L’argomento è stato toccato recentemente dall’inserto Tuttoscienze de La Stampa riferendosi a leaks (“soffiate”) da fonti del Pentagono corredate da commenti di questo tenore:”Ciò che un tempo era fantascienza ora è un solido fatto scientifico” (1). Nell’articolo si legge di 38 files ottenuti tramite FOIA (Freedom of Information Act) da un’organizzazione scientifica indipendente nei quali si parla di “wormholes e stargates” per muoversi nello spazio-tempo, di invisibilità connessa alle proprietà dell’ottica quantistica, di warp drive. Leggi il resto dell’articolo

“Droni” britannici. Dopo Gatwick tocca a Heathrow

Ieri è stato bloccato Heathrow dall’incursione di uno o più velivoli non identificati che i media e le autorità continuano a chiamare droni senza che le indagini trovino una soluzione “vendibile” all’opinione pubblica. Intanto si mobilitano forze spropositate.

di Fabrizio Salmoni

E’ paradossale quanto i media riescano a occultare notizie poco convenzionali, che non offrono spiegazioni immediate e rassicuranti.

Ricordate la crisi natalizia dell’aeroporto di Gatwick, bloccato per qualche giorno dalla presenza nello spazio aereo di servizio da un numero mai precisato (due, quattro, sessantasette?) di cosiddetti “droni”(globulari, a forma di croce…? mah!)?

Be’, su La Stampa di oggi l’occhio mi è caduto su un articolo a tutta pagina titolato “Allarme dell’intelligence Usa. L’Isis vuole attaccare con i droni“. Con qualche curiosità per l’allarmismo della notizia ho affrontato la lettura accorgendomi subito che la prima metà dell’articolone era in realtà dedicato al nuovo caso di “droni” sull’altro aeroporto londinese di Heathrow: ieri, martedi 8, un Leggi il resto dell’articolo

I “droni” di Gatwick. Ultima Ora

Dopo 36 ore di arresto e interrogatori (e di gogna mediatica) sono stati rilasciati i due coniugi fermati dalla polizia come sospetti operatori dei “droni”. Ora la polizia sta cercando casa per casa nel sobborgo di Crawley, prossimo all’aeroporto.

Le informazioni giungono contradditorie al massimo: secondo il Guardian “non ci sono fotografie o video delle incursioni nello spazio aereo di Gatwick” mentre sappiamo che un video di oggetto luminoso sopra l’aeroporto è stato diffuso e pubblicato anche da Corriere e Repubblica online.

Inoltre, da parte degli investigatori si afferma clamorosamente che “c’è sempre la possibilità che non ci sia stata alcuna genuina attività di droni“. E il Sunday Times titola oggi “Dopo tutto potrebbero non esserci stati droni, secondo la polizia“. E gli avvistamenti sono diventati 67…

Quanto è probabile che una potenza straniera abbia manovrato uno “sciame” di droni militari sui cieli britannici senza preavviso o senza essere individuata anche a posteriori? Difficile pensarlo, o riconoscerlo. Più facile indirizzare i sospetti su presunti “ecoterroristi” contrari all’ampliamento dell’aeroporto ma bisognerebbe spiegare quali vantaggi ne trarrebbero, specie se non c’è rivendicazione che faccia almeno notizia.

E quali droni appaiono e scompaiono per 48 ore?

Insomma, una confusione totale che lascia sempre più perplessi. (F.S. 23.12.2018)

Incidente a Gatwick. Aeroporto bloccato da “droni”

Cosi la stampa si è affrettata a definire gli oggetti che hanno costretto per quasi 48 ore l’aeroporto alla chiusura (con conseguente caos del traffico natalizio). ma la reazione delle autorità, le solite contraddizioni della versione ufficiale e le testimonianze suscitano tante perplessità. Un buon Natale da lassù?

Alcuni oggetti volanti etichettati come “droni” hanno fermato l’ottavo aeroporto europeo per quasi 48 ore provocando l’annullamento di voli per migliaia di persone e una serie di misure straordinarie che finora non hanno chiarito la natura del fenomeno.

I fatti, secondo le cronache dei quotidiani britannici: intorno alle 21 di mercoledi 19 dicembre vengono avvistati due “droni” che si muovono “vicino a una pista” a non specificata quota. L’aeroporto si ferma poi i “droni” scompaiono. Alle 3.01 di notte (giovedi) la pista viene riaperta ma di nuovo chiusa dopo 45 minuti dopo che un “drone” ricompare. Altro avvistamento viene registrato a mezzogiorno e un altro ancora alle 22. In aeroporto è un caos di passeggeri.

Accorre la polizia, constata la presenza dell’oggetto ma, a detta del Direttore dei voli Chris Woodrooffe, “non poteva abbatterlo per timore dei danni eventuali causate da pallottole vaganti” (ma il cielo non era sgombro di voli?). Viene esclusa l’origine terroristica e si avviano le ricerche nel raggio utile di manovra dell’eventuale operatore dei “droni”, anzi sembra che “ogni volta si pensi di essere vicini all’operatore il drone scompare e riappare quando si pensa di riaprire le piste“. Incalzato dai giornalisti, Woodrooffe dichiara. “Voi capirete che ci sono cose di cui non posso parlare” e non esclude altre interruzioni. Leggi il resto dell’articolo

Visitatori all’ospedale di Cuneo

Che succede al Santa Croce di Cuneo? Ripresi da agosto al 1 Ottobre, arrivano tre filmati sensazionali che ripropongono domande mai risposte.

Prima metà di agosto scorso. Il luogo è l’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Il sig. Charlie (nome fittizio) è degente in una camera multipla. Nota qualcosa di strano dalla finestra nel cielo. Si alza e riprende con il cellulare. Concentrato su quello che vede, si inciampa nella sedia vicino al letto ma continua a filmare. Grande stupore e mille domande.

Pochi giorni dopo, verso sera Charlie, che adesso guarda più frequentemente la finestra, vede qualcosa d’altro di insolito, ri-afferra il cellulare, si alza con più fatica, forse anche con sofferenza e fa un’altra ripresa. Nelle ore successive pensa a quello che ha filmato e mostra tutto al malato nel letto di fronte. Quello  non ne vuole sapere ma la signora torinese, un’amica che lo assiste, invece si mostra interessata. Ha sempre avuto una grande curiosità per il fenomeno Ufo ma non ha mai approfondito.  Charlie le inoltra i due filmati. Alcuni giorni dopo Charlie muore in ospedale.

La signora Maria (nome fittizio) se li guarda a lungo, li fa vedere a qualche amico poi a settembre qualcuno le dice di fare avere i filmati a Maverick che comincia a esaminarli.

Il 1 Ottobre, un altro ricoverato dal corridoio dello stesso ospedale (sig. Rossi) filma un altro oggetto dalla finestra. Nell’immagine si vede un tratto dell’edificio ospedaliero. Forse memore delle discussioni sui filmati del sig. Charlie, il sig. Rossi gira anche il suo filmato a Maria e cosi anche il terzo arriva a Maverick. Questa è la storia di questi video sensazionali. Vediamoli insieme. Leggi il resto dell’articolo

24 Ottobre. Il giorno delle “meteore”

Non solo quella serale segnalata su google e sui quotidiani. Anche una al mattino: e non era una meteora. Qualcuno dica cosa erano. Le foto di Maverick.

La scia è in alto a sinistra

Ingrandimento

 

C’è stato gran traffico nei cieli del nord Italia mercoledi 24 Ottobre. Un video delle 17,40 riprodotto in rete e su diversi quotidiani nei due giorni seguenti, fatto con un cellulare nella zona di Correggio (Emilia Romagna) mostra un qualcosa che attraversa il cielo del tramonto a grande velocità con una corta scia conica. I media lo definiscono subito “bolide” o “meteora”.

Per una   provvidenziale coincidenza, un collaboratore di Maverick sta viaggiando con un amico alla guida alle 7,40 di quel mattino sull’autostrada Torino-Milano. Nei pressi del casello di Cigliano la sua attenzione viene attirata da una striscia nel cielo a grande altezza e la fotografa perchè non gli sembra la scia di un aereo. Troppo corta e di forma conica, densità diversa. All’origine della scia c’è un’ombra che procede “in orizzontale” con traiettoria coerente a velocità “da crociera” (ancora da accertare con precisione) in direzione nord ovest.

L’ingrandimento mette in evidenza che all’origine della scia c’è un oggetto fisico di forma oblunga, forse cilindrica. Le proporzioni con i riferimenti dei pali della ferrovia e la distanza suggeriscono a un primo esame che l’oggetto possa essere di grandi proporzioni, fino a 10/20 metri.

Cigliano è a non più di 30 km in linea d’aria dall’aeroporto di Caselle. Un oggetto di quelle dimensioni dovrebbe essere visto dai radar.

Ma con l’avvistamento successivo di Correggio, lo stupore e le domande aumentano: due “meteore” nello stesso giorno? MOLTO inusuale. Ma una, quella del mattino, palesemente non lo era. Non lo era neanche quella del pomeriggio? Se non erano “meteore”, cos’erano? O ancora: Potrebbe essere uno stesso oggetto? Qualcuno spieghi. (F.S. 26.10.2018)

Disclosure. “La Cina sponsorizzerà un panel di esperti per portare all’Onu una mozione per chiedere agli Usa la fine del segreto sul fenomeno Ufo”

Clamorosa anticipazione al 6° Meeting Internazionale di ufologia “Figli delle Stelle” tenutosi sabato 20 ottobre a Milano. Rimane qualche perplessità, visti anche i precedenti.

 di Fabrizio Salmoni

Al convegno organizzato dalla giornalista Mediaset Sabrina Pieragostini, c’erano già stati interventi interessanti in mattinata sui temi della nascita della vita sulla Terra e della ricerca della vita nel cosmo.  Sia l’astrobiologo John R. Brucato, in servizio dal 2008 presso l’Osservatorio astrofisico di Arcetri (Fi), sia Marco Ragusa, docente di biologia e genetica presso l’Università di Catania, avevano dissertato rispettivamente sulle tecniche più recenti per trovare riscontri di vita extraterrestre sui materiali recuperati dalle missioni spaziali e sugli aspetti ancora oscuri del genoma umano che offrono ipotesi  inquietanti, se non affascinanti, sull’origine e lo sviluppo del processo che ci ha “resi umani”. Ipotesi e dubbi ripresi dal biologo molecolare Pietro Buffa che affonda la lama sulle peculiarità e le incongruenze che hanno contraddistinto il nostro percorso evolutivo o filogenetico. Leggi il resto dell’articolo