Sensazionale Washington Post: “Gli Ufo esistono, tutti dobbiamo adattarci a questa realtà”

Questo il titolo dell’importante quotidiano del 27 maggio scorso. Pochi giorni fa Trump ha istituito la Space Force. Un’incredibile sequenza di fatti e notizie che nel giro di due anni hanno ribaltato un segreto durato almeno 70 anni. Come è potuto accadere? Quante le domande a cui rispondere? La cronologia degli eventi che hanno portato a queste conclusioni.

 

Già il titolo è una breaking news ma l’importanza viene dalla testata. Il Post è un portavoce della classe politica americana ma con una storia gloriosa di controinchieste (memorabili quelle del Watergate e dei Pentagon Papers, entrambe rese celebri dai due magnifici film Tutti gli uomini del Presidente e The Post) che in qualche misura compensano la consueta ufficialità paludata dell’establishment. Ed è naturalmente molto vicino, tra le tante fonti, agli ambienti militari e di intelligence.

Dice Richard Dolan, autorevole storico dell’ufologia: “Quando ho visto quella prima pagina sono quasi caduto dalla sedia!”.

Dettaglio interessante: il WP esce in contemporanea con altri due giornali “minori”. Difficile che le uscite non siano state concordate. Per dare più peso alla notizia?

Il New York Times nelle sue due uscite del dicembre 2017 e del maggio 2019 (https://mavericknews.wordpress.com/2018/02/11/ufo-le-conferme-del-pentagono-sul-new-york-times/#more-1466 ) era stato poco più prudente nei titoli ma allegava i filmati dei piloti di Marina. Il blog Politico che usciva in parallelo era decisamente più esplicito. Ma perchè il Post ha atteso più di un anno per un endorsement cosi clamoroso?     Cosa sta succedendo?

Le ipotesi che si fanno nell’ambiente della ricerca ufologica (che di questi tempi vive di rinnovata energia) sono abbastanza univoche:

1. Il clamore suscitato dal team TTSA (To the Stars Academy) con la sequenza di rivelazioni e di materiali documentari riversatesi sui media a partire dal dicembre 2017, sponsorizzato dal miliardario Robert Bigelow con ambizioni nel settore del turismo aerospaziale, ha messo in moto meccanismi che fino ad ora erano latenti nella comunità militare e dell’intelligence. E una volta dato il via, tanto d’altro si è messo in moto, a catena. Sembra evidente che sia in corso una guerra sotterranea di fazioni, tutte legate agli interessi dei finanziamenti segreti e in nero ai programmi segretissimi della Difesa ( Special Access Programs -Sap), diversi dei quali si occupano di sviluppare lo studio della tecnologia Ufo e delle relative applicazioni. Un ingente malloppo non resocontato che solo per il Ministero della Difesa viene valutato a quasi due volte il budget ufficiale, che fa ovviamente gola a chi finora non ne ha avuto accesso. Bigelow è uno di quelli. E ha trovato il modo di imporsi con il denaro e le conoscenze politiche. Ha convinto tre prominenti senatori, Harry Reed (D-Nevada), Ted Stevens (R-Alaska) e Daniel K. Inouye (D-Hawaii) a imporre al Pentagono di aprire un progetto di studio sul fenomeno Ufo di cui egli è un fervente sostenitore,con a capo un suo uomo proveniente dall’intelligence militare. L’ufficio in questione denominato Advanced Aviation Threat Identification Program (AATIP) è stato in funzione dal 2007 al 2012 con lo scopo di raccogliere e vagliare tutte le segnalazioni e la documentazione provenienti dall’ambiente militare. Alla scadenza dei termini concordati, il programma è stato terminato ma solo per essere articolato in più gangli dell’apparato. L’ufficiale responsabile, Luis Elizondo, preso congedo, si è associato a un team comprendente un eminente scienziato nel campo della cosidetta fringe science, un ex sottosegretario alla Difesa, un ex dirigente della branch della Lockeed che si occupa dei progetti avionici supersegreti, un ex agente della Cia e , come portavoce e front man un ex rockstar, chitarrista dei Blink 182. Con i finanziamenti di Bigelow hanno fondato la TTSA che ha come scopo dichiarabile “lo studio di tecnologie avanzate da applicare al turismo aerospaziale”.

  1. Tutta l’attività della TTSA tra il 2108 e il 2019 è stata abilmente incentrata sull’unico tema che non poteva essere ignorato dalla politica: la sicurezza nazionale. Con enfasi reiterata sul concetto di “minaccia” costituito dalla costante presenza nello spazio aereo di velivoli non identificati dalle performance straordinarie.

3. Bigelow e la TTSA sono ora al centro dell’attenzione mediatica e di una sorda lotta all’interno degli apparati tra chi sostiene che ormai il segreto sul fenomeno Ufo sia bruciato e che tanto vale renderlo gradatamente pubblico, magari in versione soft, centellinando l’inserimento delle innovazioni sul mercato e controllando le notizie (una disclosure “soffice”), e chi ha custodito i segreti scientifici e tecnologici per decenni a scopo di profitto (budget, appalti, carriera nel sistema di porte girevoli tra apparati pubblici e mondo corporate), e di potere dato dalle conoscenze acquisite, che vorrebbe continuare ad averne l’esclusiva. A giudicare dall’attualità, per ora sembra prevalere la prima fazione con in testa la TTSA che ha già ottenuto contratti dall’Esercito (19 Ottobre) per studiare i materiali in possesso di entrambe le parti presumibilmente provenienti da Ufo abbattuti o precipitati. Bigelow ha ottenuto quello che cercava giocando e rischiando forte (forse anche la pelle) ma pur facendo i propri interessi ha permesso al mondo di sapere.

Il primo risultato è stata la forte attenzione dei media: Presidente e commissioni delle due camere sono stati coinvolti in ripetute interviste e pressioni mediatiche tali evidentemente da richiedere iniziativa politica. E’ di agosto la richiesta di Trump al Congresso di autorizzare l’istituzione della Space Force come sesta forza armata della nazione.

L’iter si è concluso positivamente proprio nei giorni scorsi. La Space Force è ora realtà indipendente con il suo budget (40 milioni $), le sue sedi (varie AFB), il suo Comando (gen. John “Jay” Raymond), il suo contingente (16.000 uomini), la sua competenza interforze e i suoi compiti: “la deterrenza da aggressioni ‘in, from, and to space‘” e “di condurre operazioni nello spazio“, partendo dal presupposto dell’accertamento di “gravi minacce per la nostra sicurezza nazionale“. Come non mettere tutto questo in collegamento con gli eventi clamorosi succedutisi tra 2018 e 2019?

La situazione che si è andata formando presuppone tante considerazioni:

1.Il nuovo assetto richiede la declassificazione di tecnologie mantenute finora nel più rigoroso segreto. Quali e quante dipenderà dalla necessità di utilizzo ma anche dall’infrangersi progressivo delle resistenze degli apparati. Ma c’è da aspettarsi grandi sorprese, da quanto ha recentemente dichiarato il generale Steven Kwast (Air Force) in una conferenza del novembre scorso con largo uso di eufemismi: “La tecnologia è in corso di studio ma molti Americani e membri del Congresso non hanno mai avuto modo di darle un’occhiata. Può essere costruita tramite altra tecnologia per trasportare ogni essere umano da qualsiasi punto della Terra in qualsiasi altro posto in meno di un’ora” (exopolitics.org).

E pochi giorni prima che Trump firmasse lo Space Act, il Segretario della Air Force, Barbara Barrett, forse a denti stretti, ha dichiarato: ” Desecretare parte di quanto è attualmente custodito in luoghi sicuri potrebbe essere una buona idea…Bisognerà essere cauti nel desecretare ma c’è molto più di secretato di quanto sia necessario…” (ibidem).

Potrebbero quindi venire gradatamente alla luce aspetti di quel Programma Spaziale Segreto (SSP) di cui da tempo trapelano indiscrezioni, a cominciare dalle piattaforme basate sull’antigravità come il triangolare TR-3B o quel rettangolo volante fotografati nel 2018 sulla base aerea McDill. O come le stazioni spaziali invisibili, un progetto sviluppato dal National Reconnaissance Office (NRO) e chissà cos’altro.

                       

2. Un parere diffuso tra i ricercatori riguarda l’utilizzo che il tono delle rivelazioni attuali e prossime prospetterebbe. L’enfasi sulla “sicurezza nazionale”, l’accelerazione sulla Space Force, il linguaggio, indicherebbero l’approccio aggressivo, tutto “militare”, al problema Ufo. Se la prima era forse necessaria per fare emergere la realtà, tutto il resto porta la disamina del problema su piani pericolosi e rischia seriamente di lasciarne la gestione a quegli stessi ambienti che per decenni hanno nascosto la verità al mondo. Una gestione che potrebbe portare gravi conseguenze.

  1. Da un altro punto di vista, una disclosure, pur “controllata”, potrebbe far emergere interrogativi sempre più insistenti e imbarazzanti sulle “tecnologie” finora secretate. Per esempio: a) sono tutte frutto dell’ingegno umano o almeno una parte provengono da studi di retroingegneria su velivoli “non umani” o parti di essi recuperati nel tempo? L’intervista all’ammiraglio Thomas Wilson, emersa nell’aprile di quest’anno (per il testo completo, v. sotto, in cronologia), condurrebbe alla seconda ipotesi (https://mavericknews.wordpress.com/2019/08/11/ufo-e-segretezza-clamorose-conferme-nelle-carte-dellammiraglio-thomas-wilson/#more-1729 );  b) se, come si dice, l’applicazione di propulsioni basate sull’elettromagnetismo, sull’energia del vacuum spaziale (Point Zero Energy), sulla tecnologia maser (laser a microonde capace di vincere la gravità), è operativa da almeno quaranta anni, come mai per combattere l’inquinamento e le conseguenze dei cambi climatici il massimo che ci viene propinato dai “mercati” sono macchine elettriche, pannelli solari e i benefici di una green economy che le tecnologie avanzate desecretate relegherebbero alla preistoria? Chi e perchè ha tenuto per sè i benefici e i profitti di quelle scoperte e ha negato il progresso all’umanità? “Generando antigravità – sostiene il ricercatore Steven Greer – si potrebbero rimpiazzare molti dei mezzi di trasporto , eliminare l’inquinamento di jet, camion e mezzi pesanti, eliminare l’utilizzo dei combustibili fossili e di conseguenza l’inquinamento di aria e acque. Con l’energia derivata dal vacuum cosmico si avvierebbe una crescita economica esplosiva e si raggiungerebbe la piena sostenibilità; crollerebbero i costi dei servizi domestici e industriali” e chissà quanto altro. Certo, – si dice – l’ordine attuale economico, sociale e geopolitico ne risulterebbe alterato ed è proprio questo che le forze che si oppongono a condividere quel progresso vorrebbero evitare. Sarebbe un rivolgimento dell’economia mondiale – si ammette – che comporterebbe gravi rischi, e per questo andrebbe gestito da un’autorità internazionale, ma che andrebbe a beneficio dell’umanità intera.
  2. Tutto quanto sta accadendo è di enorme significato. Con straordinaria ipocrisia e grande sfrontatezza, media e autorità stanno cancellando una politica decennale di negazione, di bugie, di politica del ridicolo, di scetticismo prezzolato e sembra di capire che si stiano sforzando di arginare falle impreviste. Manca ancora il pronunciamento ufficiale di un’autorità ma l’impressione è che ci sia molto di più. E quando si rompe una diga tutto può crollare. Aspettiamoci tante altre novità.
  3. Nel quadro attuale c’è da chiedersi con chi o cosa abbiamo a che fare e quali possono essere le conseguenze delle verità che vengono centellinate. C’è da chiedersi quanto quella presenza intelligente, evoluta e, a quanto si dice, “non umana” abbia influito sulla nostra storia, sulla cronaca quotidiana, sulle manipolazioni politiche; quanto potrà stimolare un cambiamento in ogni campo del nostro scibile.
  4. Chi ne esce peggio è la scienza ufficiale che ha sempre fatto finta di non sapere e si è sempre prestata a negare e ridicolizzare, gli scettici prezzolati e i negazionisti estremi, disposti ora a mettere in discussione l’autorevolezza di New York Times e Washington Post (“…si sa che i giornali raccontano balle...”) piuttosto che guardare l’evidenza o farsi venire qualche dubbio. Ancora il 10 Dicembre scorso l’astrofisica Giovanna Tinetti dichiarava decisa a La Stampa: “Gli Ufo non esistono“. Deve essere una che non legge i giornali.
  5. Chi pagherà per avere ritardato e negato il progresso tecnologico all’umanità intera e per aver contribuito a  incrementare l’inquinamento globale pur avendo le conoscenze per poterlo evitare?
    Sono solo alcune delle domande che potranno essere fatte. Intanto, gli eventi che si stanno rapidamente succedendo dicono che siamo forse sul crinale che divide la civiltà come l’abbiamo finora vissuta da una civiltà che dovrà ampliare i propri confini al sistema solare e aprire alla consapevolezza di un nuovo ambiente cosmico.(F.S. 26.12.2019)      CRONOLOGIA

    Dicembre 2017. Il debutto ufficiale della TTSA è dirompente: una fuga di notizie ben architettata e evidentemente concordata con ambienti interni al Pentagono fa pervenire al New York Times e all’influente blog Politico notizia del programma segreto AAITP e tre filmati relativi a incontri ravvicinati del 2004 tra piloti della Marina in forza al gruppo da battaglia Nimitz e velivoli non identificati dalle performance straordinarie.  I titoli: “2 Navy Airmen and an Object That ‘Accelerated Like Nothing I’ve Ever Seen” e “ Glowing Auras and ‘Black Money’: The Pentagon’s Mysterious U.F.O. Program“. Su Politico si rincara la doseThe Pentagon’s secret search for Ufos.. Negli articoli che vanno in prima pagina (!), si dice anche che, a detta TTSA, esistono reperti, “leghe metalliche e altri materiali recuperati da Uap (Unidentified Aerial Phenomena. Sta per Ufo, tanto per non dirlo apertamente -NdA) abbattuti o precipitati“. E si parla del black budget che nasconderebbe i programmi speciali di ricerca (Special Access Programs – Sap) e di retroingegneria su velivoli abbattuti o precipitati. Interviste al Com.te pilota David Fravor ( https://www.youtube.com/watch?v=EDj9ZZQY2kA )

  6. 18 Maggio 2018. il giornalista George Knapp pubblica il Rapporto della Bigelow Aerospace che descrive le proprietà di volo e le caratteristiche tecniche degli Advanced Aerospace Vehicles (AAV – altra dicitura per Ufo) oltre le capacità conosciute con riferimento agli incontri della Nimitz.
  7. 8 giugno 2018. Lo scienziato Hal Puthoff, socio TTSA, tiene una conferenza in cui presenta e descrive reperti e materiali (“metamateriali”) presumibilmente recuperati da Ufo precipitati o abbattuti ( https://www.youtube.com/watch?v=t-T4Aa4UPI8www.vimeo.com/ondemand/halputhoff2018.)
  8. 16 Gennaio 2019. Pubblicazione dei titoli di 38 papers della Defense Intelligence Agency (DIA) su future science e Ufo, estratti dal server del Joint Worldwide Intelligence Communication System – JWICS, definito da Puthoff “The bible of future tech“).I soggetti trattati: traversable wormholes, warp drive, positron aerospace propulsion, IEC fusion as a compact energy source, spacetime metric, engineering, dark energy, extra dimensions, glasses for aerospace use, stargates, negative mass propulsion, antigravity for aerospace applications, programmable matter, invisibility, ecc.
  9. Aprile 2019. Alcuni ricercatori indipendenti pubblicano un documento sensazionale: le “Wilson’s Notes” sono il verbale di un’incontro confidenziale tra l’ex Ammiraglio Thomas Wilson, responsabile tra il 1994 e il 1996 dell’intelligence militare nel Joint Command (J-2) e successivamente direttore DIA, e l’eminente scienziato Eric Davis. Nel verbale dettagliatissimo con nomi e circostanze, l’alto ufficiale racconta di aver indagato sui Sap e di averne scoperto uno in carico a una branch nascosta di una delle maggiori corporation aerospaziali, appaltatrice del Pentagono, che effettua ricerche in retroingegneria su un velivolo “non umano, non fatto da mani umane“. E di averne incontrato i responsabili in un colloquio descritto come snervante. Un programma supersegreto in mano private che non risponde a normali gerarchie ma ad accordi separati che danno esclusiva competenza ai gestori e assicurano il segreto assoluto. Il documento è autentico e la provenienza accertata (https://imgur.com/a/ggIFTfQ ). Interpellati, Davis manda un No Comment, Wilson, oggi nel CdA di una grande azienda appaltatrice della Difesa, tace.23 Aprile 2019. Politico: “La Marina aggiorna le linee guida per i rapporti e le indagini sui Uap” e conferma che stanno indagando sulle intrusioni sul Gruppo di Battaglia della USS Roosevelt nell’Atlantico e su altre installazioni militari del 2014 e 2015.

    La Commissione Difesa del Senato interroga i testimoni e chiede al Pentagono di tenerli informati permanentemente

    22 Maggio 2019. Il NewYork Post riceve conferma dal portavoce del Pentagono Christopher Sherwood che l’ufficio AATIP indagava gli Uaps.

    26 Maggio 2019. Il New York Times pubblica altri articoli con filmati sugli incontri del 2014-2015 al largo della costa atlantica del Gruppo della USS Roosevelt 2014-2015 (“quasi quotidiani per 9 mesi, inclusa una near collision“) Intervista a Luis Elizondo (https://www.youtube.com/watch?v=fHwmWnY4P1w )

    26 Maggio 2019. Pubblicato su youtube The Nimitz Encounters, fedele ricostruzione degli incontri del Gruppo Nimitz nel Pacifico del 2004, prodotta da TTSA

    27 Maggio 2019. Entra in scena il Washington Post. Sensazionale flusso contemporaneo di articoli.Uscite coordinate?

    Washington PostUfos exist and everyone needs to adjust to that fact

    Examiner Why the Ufo story is far more interesting than you think” (Perchè la storia degli Ufo è molto più interessante di quanto si pensi)

    NewserOk. Ufo exist. Now we need to start considering aliens” (Ok. Gli Ufo esistono. Ora dobbiamo cominciare a considerare gli alieni)

    31 Maggio 2019. Interviste, dichiarazioni: Elizondo (TTSA) conferma a Fox News che il governo è in possesso di materiali recuperati da Ufos. (https://www.youtube.com/watch?v=yYu08KowjDg)

    (4.40)

    Forse non a caso, nello stesso giorno, parte su History Channel Usa il documentario in sei puntate settimanali Unidentified: America’s Ufo Investigation, prodotto da TTSA con sensazionali dettagli che riguardano l’Italia di cui nessuno qui osa parlare o scrivere.Giugno 2019. Trump e alcuni membri del Congresso ricevono briefings sugli avvistamenti dei piloti della Marina.Trump intervistato alla ABC, alla domanda se crede che si tratti di velivoli alieni, risponde “Anything’s possible – Qualsiasi cosa è possibile”. Mai prima un Presidente si era spinto cosi avanti. (https://www.youtube.com/watch?v=Ud7cE6FozPo)

    Negli stessi giorni, un buontempone pubblica un evento Fb chiamando tutti a un flash mob davanti all’Area 51 per chiedere la fine del segreto. Rispondono in migliaia.

    19 Giugno 2019.  Politico pubblica articolo “Senators briefed on Navy UFO sightings”,   in cui si riferisce che l’iniziativa è stata presa dato il crescente numero di richieste da parte di membri di vari comitati di supervisione. Uno dei Senatori è Mark Warner (D-Va.), vicepresidente della Commissione Intelligence.

    13 Agosto. Bernie Sanders dichiara di impegnarsi a fare luce sul fenomeno Ufo se eletto. L’aveva già promesso Hillary Clinton ma non era stata eletta.

     Agosto 2019. Trump chiede al Congresso di formalizzare lo Space Command e istituire la Space Force.

    18 settembre 2019. Il Pentagono conferma che i filmati della Navy del 2004 e del 2017 sono autentici, che sono stati girati dai piloti e che “non era previsto che fossero divulgati“. Interessante precisazione che presuppone la soluzione di un aspro confronto interno.

    19 Settembre 2019. Decine di migliaia di persone si ritrovano presso gli ingressi dell’Area 51. Il flash mob diventa un’enorme festa ma è la prima manifestazione di massa in America che rivendica la fine del segreto sul fenomeno Ufo.

    19 Ottobre 2019. Viene annunciato contratto TTSA-Army per ricerca comune su metamateriali.

     

    13 Dicembre. Il Congresso approva l’istituzione dello Space Command.

    22 Dicembre. Trump firma il National Defense Authorization Act che stanzia il budget della Difesa per il 2020 e istituisce la Space Force il cui presupposto sta nella frase iniziale del discorso: “Sullo sfondo delle gravi minacce alla sicurezza nazionale; la superiorità americana nello spazio è assolutamente vitale...”. La Space Force diventa un ramo indipendente dell’Air Force sul modello dei Marines per la Navy. Avrà competenza di difesa dei satelliti e delle piattaforme spaziali nell’atmosfera terrestre da interferenze “straniere”, ufficialmente di Cina e Russia ma il decreto specifica tra le funzioni del nuovo Corpo “la deterrenza da aggressioni “in, from, and to space” e “di condurre operazioni nello spazio” (con quali mezzi tecnici?)

(continua?)

Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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