Movida: l’abitudine dei politici a non pensare

Per sistemare la movida ci vogliono idee e la volontà di limitare la speculazione edilizia. Due cose che l’amministrazione torinese non ha.

 Non è più solo una banalità dire che la classe dirigente torinese è incapace di governare la città. Per non andare troppo indietro, Chiamparino ha lasciato il debito pubblico che sappiamo per compiacere gli amici costruttori e non stiamo a rimuginare sui patti più o meno trasparenti con Fiat, Confindustria e banche, tanto per rimanere sul ‘grande’, e per non parlare di Tav e inceneritore. Ma neanche sul piccolo ha brillato. Parliamo di musica e movida Leggi il resto dell’articolo

Esposito-Foietta show

Un uomo ossessionato e un boiardo del sottogoverno, accerchiati da un’Italia che si fa sempre più No Tav, presentano un documento per screditare docenti e tecnici firmatari di un appello a Monti per una riconsiderazione dei dati del progetto Torino-Lione.

 Una ‘gita organizzata’ di giornalisti (più o meno i soliti) convogliati alla sede PD torinese ha dato motivo a Stefano ‘Bingo’ Esposito ed al ben pagato architetto tuttofare Foietta  di illustrare una scarna ricerca da scuola media per denunciare l’inconsistenza dell’opposizione accademica e intellettuale dei 360 firmatari di un appello a Monti perché vengano riconsiderati i dati della Torino-Lione.

Primo scopo evidente della ricerca è di sminuire  prestigio e competenza degli appellanti sviando così il discorso sui dati. Nel documento distribuito ai giornalisti, gli ‘accademici’ vengono suddivisi in categorie e subcategorie per Leggi il resto dell’articolo

Avanti così!

Il Pd dibatte il ‘trionfo elettorale’ con la serenità e la consapevolezza di chi sa di avere in pugno la situazione. Parma, Rivalta, Avigliana, Sarego, Comacchio, l’astensione, un milione di voti in meno? Colpa della demagogia…Gli inceneritori, la cementificazione? Populismo…

 Non ce la fanno proprio. O forse non possono, prigionieri di se stessi. A giudicare dal primo dibattito, a urne ancora calde, la situazione sembra sfuggire al loro comprendonio. Bersani si è subito esposto agli sfottò con quel suo ‘abbiamo non vinto’ ed è stato un inizio penoso. Tutt’uno con quella faccia molto arrabbiata che faceva evidente contrasto con l’atteggiamento da ‘Tranquilli, non è successo niente di grave!’ anche a fronte dell’amarissima rinuncia a metà dei rimborsi elettorali (guarda cosa ci tocca subire facendo finta che l’abbiamo voluto noi!). A giudicare dai resoconti che trapelano nelle cronache dei giornalisti amici, il Pd reagisce come sta nella sua natura: lamentando l’incomprensione (colpa degli elettori), progettando futuri ‘listoni elettorali civetta’, grandi eventi (con i soldi di chi?) Leggi il resto dell’articolo

Una marea che sale

Un M5S che arriva oltre il 12% e ‘rischia’ di portare nel prossimo Parlamento un buon numero di rappresentanti. Pdl e Lega allo sbando. Un Pd che si illude di cavarsela con qualche mezza riforma e tante chiacchiere ma che non riesce a vedere la tempesta perfetta in arrivo. L’ Italia si fa interessante.

 Alla luce dei risultati dei ballottaggi, non posso che rifarmi a quanto scritto l’8 Maggio scorso (Il fiato sul collo). C’è una marea di nuovo che avanza, c’è un centro destra devastato, per non parlare della Lega (non sono un analista politico ma ad occhio e croce direi che sono spacciati), c’è un PD che di massima occupa le posizioni abbandonate dal nemico, non senza perdita di voti vista l’enorme astensione, e senza molti meriti visto che perde qua e là comunque (Cuneo) e vince a Genova e Palermo con candidati non graditi. Leggi il resto dell’articolo

E’ di nuovo strage di Stato?

I tanti segnali e la poca fantasia del Potere rinnovano il sospetto che si voglia fermare il cambiamento nel Paese secondo i soliti schemi.

 Ci risiamo. Chi è della mia generazione ed ha qualche familiarità con le vicende politiche di questo sciagurato paese non riesce ad evitare di vedere vecchi copioni riciclati. Quando il nuovo si affaccia o quando la tensione sociale si fa critica c’è un’area oscura che presta i propri servizi al Potere affinchè poco cambi e le leve di chi mena il gioco restino più o meno nelle mani di chi già ce le ha. Uomini in Nero che utilizzano manovali occasionali per fare il lavoro sporco e che si adoperano per rendere difficile e confuso il cammino delle indagini o il giudizio di chi si limita  a leggere le cronache dei pennivendoli che, anche nel loro campo, riprendono gli stessi titoli, le stesse frasi della retorica del mestiere. Leggi il resto dell’articolo

C. J. Box. Un Angolo di Paradiso (Blue Heaven)

Piemme, 2012                             

Sono da tempo amico e appassionato fan di C.J. Box, alias Chuck Box, cowboy, manager della promozione turistica di quattro Stati del nord ovest (il nativo Wyoming, il South Dakota, l’Idaho e il Montana) e scrittore di successo internazionale e mi chiedevo quando in Italia si sarebbero accorti di lui. Finalmente, la Piemme l’ha scoperto ed ha pubblicato il suo romanzo ad oggi più venduto (su un totale di 14 finora) e premiato con l’Edgar Award, del 2007.   Leggi il resto dell’articolo

Il fiato sul collo

La casta minimizza la batosta ma i dati sono chiari: il cambiamento avanza e travolge (per ora) la destra ma i danni per ‘la sinistra’ sono evidenti in Provincia di Torino dove la questione Tav fa giustizia degli intrighi del PD.

 Il più comico è Vendola che aveva appena dichiarato che Grillo ‘emette grugniti che prendono il posto delle strategie…’. Ora con l’infingardaggine del miglior Vianello dice ‘Ma nooo, mi riferivo all’antipolitica… non al Movimento 5 Stelle. Con loro dobbiamo parlare…’ in attesa di imparare a grugnire per poter comunicare. Fratel Coniglietto Alfano e Osvaldo ‘Tropical’ Napoli dicono che è solo colpa delle tante liste civiche ‘partecipate’ non a titolo ufficiale dal PdL; la Lega è boccheggiante e si aggrappa a Tosi che presumibilmente si accinge a veleggiare con i propri mezzi. Sta di fatto che la destra è allo scompiglio mentre Berlusconi sembra ritirarsi dietro le quinte e nelle alcove di Leggi il resto dell’articolo

Dalla truffa della Torino-Lyon alla truffa/farsa della Susa-Saint Jean de Maurienne.

Non regge più la pubblicità di Virano: il Corridoio 5 non esiste. La linea ad Alta Velocità, tanto decisiva per ‘i collegamenti con l’Europa’ si riduce ai 57 km del tunnel di base.

di Giovanni Vighetti

 Il corridoio ferroviario n. 5, da Kiev a Lisbona, si rivela ormai per quello che è:  un’ottima trovata pubblicitaria, per giustificare la costruzione della tratta ad Alta Velocità Torino- Lyon, che ha fatto breccia nell’immaginario collettivo degli Italiani, abbagliati da un tratto di pennarello che, solo sulla carta geografica, unisce l’Est e l’Ovest europei. Nel corso del tempo la “trovata pubblicitaria” mostra tutte le sue bugie: il Portogallo, in piena crisi economica, è uscito dal progetto e viene così a mancare la tratta Lisbona-Madrid. Leggi il resto dell’articolo

Il prezzo degli Europei di Calcio: non solo Timoshenko

Un torinese denuncia lo sterminio dei cani nell’Ucraina che si prepara all’evento sportivo

Si avvicinano gli europei di calcio. I tifosi vedranno un po’ di Ucraina patinata nei servizi, si godranno le partite senza sapere o senza curarsi troppo delle criticità dell’ex repubblica sovietica. Potrà loro forse importare poco che la Timoshenko, leader dell’opposizione, sia in carcere e sottoposta a maltrattamenti ed abusi ma devono sapere che il regime sa fare di peggio: per ‘ripulire’ le strade  ed il territorio interessato all’invasione sportiva, le autorità ucraine hanno deciso di affrontare preventivamente in modo drastico la piaga dei cani randagi. Canile? No, sterminio mediante avvelenamento di massa e smaltimento dei cadaveri, molti ancora in agonia, in appositi forni Leggi il resto dell’articolo

Le magnifiche sorti e progressive. Viaggio a bassa velocità nel progetto Tav della Val Susa

a cura di Luciano Celi 

(Lu.Ce. Edizioni, 2012)

La bibliografia sulla questione Tav della Val Susa non è ancora folta. Commenti e testimonianze di varia sostanza si sono finora affidati prevalentemente ad autori ed editori locali. L’ampliarsi del numero di italiani che hanno cominciato ad interessarsi dell’annoso problema corrisponde alla graduale condivisione di interesse dell’opinione pubblica sia sui fatti della Valle che sulle tematiche dei beni comuni. Il merito di aver diffuso contenuti e messaggi della lotta al Tav è certamente del movimento popolare che conduce con tenacia e intelligenza l’opposizione alla peggiore e più grande delle Grandi Opere ma è anche frutto del sacrificio dei singoli che alimentano Leggi il resto dell’articolo