Alpignano. Guastata la festa a Casa Pound

CasaPound2Contrastata la sortita dei neofascisti, rimane acuto il problema dei profughi. Un dibattito sempre più difficile perchè la situazione si è incancrenita e radicalizzata nel corpo sociale. Antifascismo e appelli alla solidarietà non sembrano più sufficienti.

 

L’ennesima iniziativa neofascista annunciata ad Alpignano Giovedi 28 luglio è stata il solito flop grazie alla mobilitazione degli Anpi della Zona Ovest, di Grugliasco, di Bussoleno, dei Comitati No Tav di Alpignano e della Gronda, e delle forze politiche locali (Sel, M5S, Alpignano Sicura). Assente l’Anpi di Pianezza (come ad Almese a febbraio, come a Givoletto il 25 aprile). Non ci voleva molto: i Pound erano una quarantina scarsa, guardati a vista da Digos e Carabinieri. Volevano dire la loro in chiave xenofoba sui 200 profughi assegnati dal Prefetto ad Alpignano. Lo stesso Prefettto che poi, tramite la Questura, autorizzava la manifestazione contro la “sua”assegnazione pur trattandosi di associazione dichiaratamente fascista (lo sa, il Prefetto che, da Costituzione, Casa Pound dovrebbe essere fuorilegge?). Ma lui due ne fa e cento ne pensa, per esempio reiterando con procedura anomala (i legali dicono illecita) le ordinanze di divieto di accesso al territorio di Chiomonte e Giaglione intorno al cantiere Tav. Leggi il resto dell’articolo