La Città di Torino intitola a Bianca Guidetti Serra la Biblioteca civica di Palazzo Siccardi

Ieri 24 luglio, la Commissione toponomastica del Comune di Torino ha deciso di intitolare a Bianca Guidetti Serra, deceduta nel 2014, la Biblioteca civica di palazzo Siccardi, un bel palazzo seicentesco appena restaurato in via Barbaroux, antistante l’Archivio storico della Città di Torino.

Nella stessa sessione si è deciso anche di intitolare altri spazi cittadini a Rita Levi Montalcini e fratelli, a Bartolomeo Calori, immigrato italiano vittima della xenofobia francese nel1893, ai fratelli Abarth, ad Andrea Soldi che mori a seguito di un violento Tso e all’ingegnere del Comune Guido Chiarelli, innovatore dell’illuminazione pubblica. Possiamo quindi dire che Bianca è in buona compagnia. Leggi il resto dell’articolo

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Un’ Associazione Bianca Guidetti Serra anche in Puglia

Dopo quello di Bologna, ora un’altro gruppo di militanti ambientalisti e attivisti dei diritti civili si costituisce in associazione sotto il nome di Bianca.

Il 14 luglio si è costituita presso il Centro di Cultura Popolare di Melpignano (Lc)   l’ Associazione Bianca Guidetti Serra – Puglia, formata da militanti ambientalisti e contadini, 4 docenti universitari, 1 avvocato, i fondatori del centro di cultura popolare di Melpignano (vedi: https://it-it.facebook.com/CCP-Centro-di-Cultura-Popolare-682497641856548/), ecc.
Si tratta di persone di diversa provenienza sociale e professionale di provata serietà nell’organizzazione dei convegni “La difesa di madre terra” (Lecce, 6 novembre 2017), e “La terra … e chi la difende” (Melendugno, 13 marzo 2018).
I docenti universitari sono i consulenti giuridici degli avvocati dei movimenti salentini, mentre l’avvocato ha un’esperienza di lunga data contro le discariche. Ivano e Antonietta sono invece punti di riferimento nella lotta contro gli espianti degli ulivi.

L’associazione pugliese si muoverà in modo completamente autonomo da quella bolognese da un punto di vista decisionale, organizzativo e finanziario, ma con quella manterrà un coordinamento. Anche lo Statuto prenderà ad esempio da quello bolognese integrandone gli obiettivi con altri aventi una connotazione più marcatamente ambientalista. L’unità di intenti e di valori è rappresentata dal Presidente, Donato Cardigliano. Leggi il resto dell’articolo

Via col vento. Carla Guidetti Serra (1921-2017)

 

zia-carlaCon lei finiscono le radici “storiche”di quella famiglia allargata che comprendeva i Salmoni, gli Spriano  ma anche, sul piano ideale, culturale ed etico i Gobetti, i Levi, i Galante Garrone, i Bobbio e tanti altri protagonisti del Novecento torinese.

 

…Cercateli solo nei libri perché non sono più che un sogno da ricordare.  

Una generazione che se n’è andata via col vento…

La settimana scorsa, nella sua casa di Roma, è mancata Carla Guidetti Serra, sorella minore di Bianca e vedova dello storico Paolo Spriano, mia zia. Ancora quattro mesi e avrebbe compiuto 96 anni. I pochi amici rimasti, per ragioni anagrafiche, e noi parenti più vicini l’abbiamo ricordata e poi accompagnata al cimitero di Prima Porta dove riposerà vicino al marito, morto nel 1989, e a sua figlia, morta in tenera età a seguito di disabilità permanente. Quelle due perdite premature le avevano segnato la vita rendendogliela da quei momenti più triste. Peccato, perchè delle due sorelle era la più “allegra” o almeno meno presa dalla seriosità professionale e politica di Bianca. Con lei si rideva spesso, si parlava di cinema, di teatro, di fumetti, anche di frivolezze. Poi le avversità l’avevano cambiata, il tempo ha fatto il resto. Leggi il resto dell’articolo

2 Giugno. Bianca Guidetti Serra ricordata a Livorno

una segnalazione di Santina Mobiglia

Per le celebrazioni del 2 Giugno e del settantesimo anniversario del voto alle donne, il Comune di Livorno, l’Anpi e  l’Istituto Storico della Resistenza hanno scelto di prendere come riferimento la figura di Bianca.

L’incontro si è svolto nella Sala del Consiglio comunale dove – dopo una introduzione della direttrice dell’Istoreco, Catia Sonetti, sulla presenza e il contributo delle donne nei lavori dell’Assemblea Costituente, in particolare rispetto alla conquista del diritto di voto femminile – ho potuto raccontare la vita di Bianca in tutta la sua lunga attività politica e professionale con una specifica attenzione all’ininterrotto impegno da lei dedicato al lavoro con le donne e per le donne.

L’accoglienza è stata molto calorosa, con significativi apprezzamenti espressi dai partecipanti rispetto a una figura esemplare per molti di loro poco nota. E’ stato bello e persino commovente poter ricordare Bianca, rivedendola e riascoltandola in brevi spezzoni documentari, fuori della sua città e che, da parte dei promotori come del pubblico, si sia manifestato l’interesse a scoprire e far conoscere ciò che Bianca ha rappresentato e può ancora insegnare per la storia della democrazia italiana.

Bianca a Pianezza

Una serata di celebrazione dei 70 anni del voto alle donne in cui mamma Bianca è stata degnamente “raccontata”.

 Bianca

Venerdi 27 Maggip si è tenuta presso la Biblioteca Comunale di Pianezza una serata di commemorazione del 70° anniversario del voto alle donne, organizzata dalla sezione locale dell’Anpi. E’ stata una serata tutta targata Pd: relatori lo storico Gianni Oliva, già assessore regionale alla Cultura nella giunta Bresso e Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale, sonoramente fischiato dalla piazza del 25 Aprile a Torino.

Malgrado la marcata connotazione partitica sottolineata dalla presenza in sala del candidato sindaco Pd Aires e di diversi suoi collaboratori, la serata è stata gradevole per l’ottimo lavoro di regia a cura di Romano Vignolini, segretario della sezione Anpi, che ha organizzato gli interventi parlati e cantati (da Le Stelle Rosse) intorno a un power point illustrante la storia dell’emancipazione femminile in Italia a partire dalle lotte delle mondine. Leggi il resto dell’articolo

Intervento di Alessandra Cecchi alla presentazione degli archivi di Bianca Guidetti Serra

AlessandraCecchiAlcuni mesi fa, avvicinandosi il primo anniversario del fine vita di Bianca Guidetti Serra, un gruppo informale di compagne e compagni di Bologna ha deciso di mettere in scena un reading che la ricordasse, e che servisse a ragionare sui molteplici aspetti della sua esperienza e sulla loro attualità.

Innumerevoli sono le riflessioni su questa donna, che ha fatto di tutto, a partire da quel suo primo gesto adolescenziale, spontaneamente antifascista, di una notte del 1938, quando uscì per le strade di Torino per strappare i manifesti che definivano gli ebrei come “nemici della patria”.

Poi è venuto l’impegno nella Resistenza, e l’avvocatura militante che l’ha vista protagonista di mille battaglie civili.

È stata l’avvocatessa delle operaie tessili nella conquista della parità salariale, l’avvocatessa dei braccianti che occupavano le terre ad Isola Capo Rizzuto, degli arrestati di Piazza Statuto, dei detenuti che si ribellavano alle terribili condizioni carcerarie. È stata l’avvocatessa degli operai della Fiat, spiati e licenziati per rappresaglia politico-sindacale, e di quelli dell’IPCA e dell’Eternit, uccisi dalle nocività industriali. Leggi il resto dell’articolo

Intervento di Fabrizio Salmoni alla presentazione degli archivi di Bianca Guidetti Serra

24.Febbraio 2016 , alla Fondazione dell’Avvocatura Fulvio Croce, Torino

 

BiancaGrazie  a tutti per essere qui, grazie agli avvocati da parte di tutta la famiglia di Bianca e grazie soprattutto al Centro Studi Piero Gobetti per essersi fatto carico degli archivi di Bianca.

Come molti di voi sanno, per Bianca il Centro Studi non era solo un luogo di lavoro e di memoria storica ma anche un posto di amici. L’ha detto più volte pubblicamente.

Fino a quando le forze l’hanno assistita ha voluto farsi la passeggiata fino in via Fabro per rivedere volti amici, per fare due chiacchiere.

Era quindi naturale che i suoi archivi prendessero quella destinazione. Quello giudiziario l’aveva destinato lei personalmente fin dal 2006. Era logico che anche quello storico prendesse la stessa strada.

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Ritrovati diari e agende giovanili di Bianca

Rinvenuti nel corso dei lavori di ristrutturazione dello studio/abitazione di Bianca Guidetti Serra dei diari personali risalenti agli anni 1934-38 cioè a quando Bianca frequentava il ginnasio-liceo e il primo anno di università (tra i quindici e i 19 anni).

I diari, scritti a mano e in parte stenografati su tre quaderni “di scuola” e un fascio di fogli sciolti, contengono cronache della sua vita quotidiana e pensieri che rispecchiano in pieno la personalità e le idee dell’autrice fin da quella età. Un esempio sorprendentemente significativo? “11 novemnbre 1934…Come passa il tempo! Sono già in quinta ginnasio e mi pare ieri che ho incominciato le scuole. Probabilmente studierò legge e, col tempo, occuperò lo studio di papà: ‘Avvocatessa Bianca Guidetti Serra, via Cesare Battisti 7’. Ecco il mio luminoso e chimerico avvenire!”

Insieme ai diari sono venute alla luce alcune agende di piccolo formato, anch’esse parzialmente stenografate, risalenti agli anni 1939-1944. Sulla data 10 settembre 1943 si legge: I tedeschi occupano Torino

Diari e agende saranno completati con la trascrizione della parte stenografata con l’aiuto del Centro Studi Piero Gobetti che ha avuto in custodia l’archivio giudiziario e quello personale di Bianca. Saranno poi custoditi nell’archivio personale della famiglia.(F.S. 3.10.2015)

A voi la fiaccola. Bianca Guidetti Serra e Primo Levi

Bianca e PrimoIl 16 e 17 maggio si terrà a Bologna “Una montagna di libri contro il TAV”, una due giorni di incontri letterari, dibattiti, musica, cucina e teatro in solidarietà con la resistenza della Val di Susa.Durante l’iniziativa, promossa da Movimento No Tav, Carmilla e Vag61, è previsto un ricordo di Bianca Guidetti Serra e della sua lunga vita, dalla resistenza al fascismo al suo impegno contro lo sfruttamento del lavoro, la discriminazione di genere, le nocività industriali, le istituzioni totali minorili e carcerarie. Il ricordo, che avverrà attraverso la lettura dei suoi scritti e la testimonianza di chi l’ha conosciuta, comprende la divulgazione di materiali scritti. Fra questi il bellissimo saggio di Daniele Orlandi, che pubblichiamo come anticipazione.

 

«È un avvocato di Torino…», disse mia madre passandomi la cornetta. Un pomeriggio d’inverno del 2011, il Novecento mi telefonò a casa. Aveva la voce squillante di Bianca Guidetti Serra a novantadue anni, il suo rotacismo sull’accento piemontese. Le avevo scritto pochi giorni prima con una richiesta impossibile (me ne sarei reso conto in seguito): qualche aneddoto sulla sua antica amicizia con Primo Levi. La risposta di Bianca fu quella telefonata, resa difficile dalla mia emozione e dalla sua comprensibile debolezza di udito, quasi una tenerezza su una donna di acciaio. Una donna che li aveva conosciuti tutti: i fascisti e i partigiani, Bobbio, Togliatti, Pajetta, Galante Garrone, Ada Gobetti, i brigatisti, Margherita Hack, per citarne alcuni. Le sue parole che ho impresse nella mente furono: «Con Primo Levi, certo, eravamo amici. Ma lei cosa vuol sapere esattamente? Ecco, mi riscriva formulando una domanda più precisa e le risponderò senz’altro». Non ho altri ricordi diretti di lei, se non libreschi. Leggi il resto dell’articolo

I libri di Bianca a Meana di Susa

Firma Gallo SebastianoFirmata la donazione della biblioteca di Bianca Guidetti Serra alla Biblioteca popolare “Il Gallo Sebastiano” di Meana di Susa.Centinaia di volumi saranno messi a disposizione del pubblico.

Ieri, 29 Marzo, è stata firmata a Meana di Susa la donazione della biblioteca di Bianca Guidetti Serra all’associazione culturale “Il Gallo Sebastiano”. Nella sede della omonima Biblioteca popolare, si sono ritrovati il sottoscritto con la famiglia e Emanuela Tomassone, presidente dell’associazione, con alcuni degli iscritti che sostengono la gestione delle tante iniziative della biblioteca di via Mattie 4. La scelta di donare le centinaia di volumi a Il Gallo Sebastiano è stata dettata dalla speciale vicinanza di Bianca con la città di Meana, da lei frequentata nei mesi della Resistenza, e con Ada Gobetti a cui, come è noto, Bianca fu legata da grande stima e amicizia. Poco sopra Meana c’era la baita che fungeva da base per la banda partigiana che Leggi il resto dell’articolo