Grandi opere nel grande Texas. Il caso della Trans-Pecos Pipeline

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Anche nel Texas conservatore, le comunità locali si ritrovano a doversi opporre all’invasività delle grandi opere. Sta accadendo nel West Texas dove la difesa della proprietà si salda alle esigenze di protezione ambientale dagli appetiti dei potenti. Tutto il mondo è paese…

di Fabrizio Salmoni

Non bastava la più grande delle grandi opere americane, l’oleodotto Keystone che porterà il petrolio casalingo dall’Alaska al Golfo del Messico, a minacciare infiniti danni ambientali. Ora ad essere minacciata seriamente di inquinamento e devastazione è l’ultima frontiera americana, l’area del Big Bend, il territorio nel West Texas compreso nella grande curva che il Rio Grande traccia tra El Paso e il fiume Pecos. Difficile descrivere quella splendida, ampia regione, rimasta quasi incontaminata fino alla seconda metà degli anni 1980 che comprende un’area naturale, la Chinati State Natural Area, e due parchi spettacolari: il Big Bend National Park, grande quanto la Valle d’Aosta, e l’omonimo State Park, poco più piccolo, dove si ritrovano ancora tracce delle antiche piste che i Comanche percorrevano per razziare fino al Messico. Il paesaggio è unico nella sua primordiale bellezza, tutto quello che si può sognare guardando un film western: deserto, montagne, praterie, sorgenti d’acqua Leggi il resto dell’articolo

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