Comunicato Presidio Europa/No Tav

  La Commissione europea tiene la bocca chiusa sulla destinazione dei finanziamenti alla Torino-Lione

 

Inviata una denuncia all’Ombudsman europeo per cattiva amministrazione


La Direzione generale trasporti della Commissione europea[1] non vuole rendere noto come sono stati utilizzati i finanziamenti europei[2] destinati alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino.

Numerose sollecitazioni scritte sono state inviate negli ultimi sei mesi dall’associazione Re:Common[3] alla Direzione generale trasporti della Commissione europea per sapere nel dettaglio quali studi e quali lavori sono stati pagati con i soldi dell’UE e quindi dei contribuenti europei.

La Commissione europea ha negato la disponibilità a divulgare le informazioni in suo possesso, affermando che “i documenti fanno capo a soggetti terzi … che non intendono renderli pubblici e non crediamo che ci sia un interesse diffuso in proposito”.

Successivamente, incalzata dai ricorrenti anche sulla base del mancato rispetto dei principi contenuti nella Convenzione di Aarhus[4] sull’accesso alle informazioni, alla fine del 2012 la Direzione generale trasporti della Commissione ha comunicato il valore dell’importo erogato fino ad oggi all’Italia (53.106.000 euro) senza entrare nel dettaglio. Leggi il resto dell’articolo

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E’ vero flop?

Considerazioni sui risultati delle amministrative e qualche idea per i 5Stelle..

 E’ veramente estenuante, forse inutile in questa fase, stare dietro ai titoli nei media che qualcuno forse si ostina ancora a pensare affidabili. A leggere i giornali e a guardare la tv in questi giorni non si sfugge dal notare un’uniformità pressochè totale nei commenti. E’ l’ennesimo segno della predominanza del pensiero unico in un sistema politico sempre più involuto che vede i media sempre più asserviti, anche inconsapevolmente o per mero conformismo, alla Casta.

Non c’è bisogno di specialisti o di sondaggisti per vedere che il M5S ha incassato meno voti di quanti ci si aspettava. Ci sarebbe bisogno di una maggiore oggettività e di meno colpevole schematismo nel trattare l’argomento.

Il quadro generale dice che:

1. L’astensionismo ha toccato vette mai toccate. E su questo nessuno può cantare vittoria, anzi: vuol dire che c’è un allarmante, ulteriore allontanamento del cittadino dalla politica. Quando Grillo dice “dopo di noi c’è solo la rabbia e il ricorso alla violenza“, bisognerebbe starlo ad ascoltare. Chi canta di gioia per “aver vinto” dovrebbe pensare di più alla realtà. Leggi il resto dell’articolo

Maverick querela Esposito

Comunicato Stampa

Torino, 21.5.2013.  A seguito del forsennato attacco mediatico sviluppato la settimana scorsa nei confronti del sottoscritto, autore dell’articolo C’è lavoratore e lavoratore: poi ci sono i crumiri postato sul blog http://www.mavericknews.wordpress.com il 14 u.s., si informa che il sottoscritto ha dato mandato ai propri legali di presentare querela contro il sen Stefano Esposito (Pd) per  diffamazione, minacce ed altri reati collegati al testo postato dallo stesso parlamentare sul suo sito http://www.stefanoesposito.net in cui fin dal titolo si invitava a “Fermare…Fabrizio Salmoni” e il cui contenuto distorceva totalmente il senso dello scritto oltre a presentare gravi espressioni offensive.  Il linguaggio utilizzato dal senatore è indicativo del personaggio, inviso ormai al suo stesso partito per aver contribuito a causare con le sue esternazioni, le posizioni estreme e la sua condotta politica sulla Torino-Lione la disfatta elettorale del suo partito in provincia di Torino.

Ancora al vaglio dei legali sono le dichiarazioni di un’altra parlamentare Pd nei confronti del sottoscritto e di alcune testate giornalistiche segnalatesi per i toni più diffamatori.

Fabrizio Salmoni

Libero arbitrio e incoscienza di classe

di Michele Castaldo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento, lieti di aver provocato un dibattito anche severamente teorico con il nostro articolo  C’è lavoratore e lavoratore: poi ci sono i crumiri , del 14 Maggio.

A proposito di alcune prese di posizioni di componenti del movimento No Tav nei confronti di lavoratori delle ditte che operano in quel cantiere. Si tratta di una questione molto complessa, di natura teorica, politica e pratica. A scanso di equivoci, ribadiamo innanzitutto che tutte le componenti No Tav, ripetiamolo, tutte, stanno su di un corretto terreno di lotta contro un sistema che nella sua folle corsa – termine onomatopeico come non mai appropriato al caso – distrugge alcune basi fondamentali del rapporto dell’uomo con il territorio, parte primaria del suo habitat. Dunque parliamo dal di dentro dello stesso campo, per una fraterna discussione di merito per le prospettive di sviluppo del movimento antisistema, in Val di Susa, in Italia e nel resto del mondo. Leggi il resto dell’articolo

COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO TAV

Tre giorni continui di attacchi mediatici e politici alla Valle di Susa e al movimento no tav. Proviamo per punti a raccontare la cruda realtà:

– L’azione di lunedì notte non è stata rivendicata, le uniche notizie che rimbalzano sui giornali arrivano direttamente dalla questura e dall’interno del cantiere.

– La realtà è che non ci sono stati feriti e l’attacco è avvenuto alle cose e non alle persone. Un compressore annerito è l’unico “ferito”. Un po’ poco per giustificare un “tentato omicidio” a meno che anche il compressore sia considerato un operaio del cantiere.

– Quando il ministro degli interni  Alfano, seguito dal solito coro bipartisan, parla “di atto terroristico e “ricerca del morto” o non sa di cosa parla o lo sa benissimo  e falsifica deliberatamente i fatti reali, usando lui sì, toni terroristici.

-Noi temiamo che qualche povero cristo ci lascerà davvero le penne immolato sull’altare della “ragion di stato” e non per mano dei NO TAV, ma per cancellare i NO TAV dalla Storia e tutto questo ricorda maledettamente la “strategia della tensione” degli anni ’70 e 80.

– Ribadiamo che il tagliare le reti e il colpire macchinari sono azioni non violente.

– Il giorno dopo l’azione il piccolo presido no tav a ridosso delle reti è stato completamente devastato (da chi? visto che lì o ci sono i no tav o le forze dell’ordine?)… ma nessuno chiaramente ne parla…

– Ci chiediamo dove siano stati i ministri in questione che oggi sputano dure sentenze, quando le forze dell’ordine picchiavano e lanciavano lacrimogeni contro manifestanti inermi.

– Ci chiediamo dove fosse lo Stato quando la polizia  compì un tentato omicidio durante lo sgombero della baita Clarea nel febbraio 2012, senza neanche fermare i lavori.

Denunciamo come pretestuosa e intimidatoria la richiesta del senatore Stefano Espositodi procedere contro il giornalista Fabrizio Salmoni per “Istigazione a delinquere e minacce”, per il suo articolo “C’è lavoratore e lavoratore: per esempio ci sono i crumiri”, ampiamente ripresa dai giornali e TV, mistificando il reale contenuto dell’articolo.

– Il ministro degli interni dovrebbe preoccuparsi delle ditte che lavorano all’interno del cantiere: l’altro ieri è arrivata la Pato Perforazioni di Rovigo: ditta a cui il 13 marzo è stata tolta la certificazione antimafia e guarda caso adesso lavora al cantiere della Maddalena aggiungendosi alle già molte altre ditte che hanno subito condanne in via definitiva per bancarotta fraudolenta, tangenti..ecc ecc.

-Così facendo svendono la nostra terra ai soliti mafiosi impuniti, sono complici della distruzione irreversibile della Val Clarea e in altre porzioni della valle, infischiandosene della vita e del futuro di chi la abita.

– Se pensano di intimorirci con le loro dichiarazioni roboanti si sbagliano. Noi a Chiomonte continueremo ad andarci e inizieremo da venerdì con l’ inizio della tre giorni di campeggio, che è un anticipo della lunga estate di lotta che il movimento no tav sta organizzando

16 maggio 2013
Movimento NOTAV

Un intervento di Juri Bossuto sulla libertà di opinione

EVVIVA LA LIBERTA’ DI OPINIONE,MA GALERA PER CHI SI SPINGE TROPPO NELLA SUA ATTUAZIONE.

Da qualche tempo ho l’impressione che una mannaia si stia preparando a calarsi su ogni dissenso. In questi ultimi giorni la sensazione è andata aumentando sino a trasformarsi in certezza assoluta.

 Non voglio entrare qui in considerazioni sulla modalità in cui si sta avviando parte della lotta No Tav, lo stesso movimento esprime posizioni a riguardo che mi sembrano ad ampio spettro, mi limito quindi solo ad esprimere dispiacere nell’assistere alla solita guerra tra “poveri”. Sulle barricate da una parte chi “non ne può più” e dall’altra lavoratori (sia in divisa che operai) esposti all’impossibile per una manciata di Euro (a fronte delle vagonate di milioni che qualcuno si appresta ad incassare per il Tav). Una situazione che per le forze dell’ordine mi ricorda la famosa guardia al bidone di benzina della retorica bellica fascista.

 Mi soffermo invece, brevemente, sulle misure che le Istituzioni sembrano voler prendere ogni qualvolta la piazza esprima il suo più o meno marcato dissenso. In due giorni, due decisioni che fanno inorridire la Costituzione democratica. Leggi il resto dell’articolo

Messaggio di Giorgio Cremaschi ai valsusini

“Stiamo coi No Tav , punto e basta.”

“In questi giorni si è di nuovo scatenata la periodica campagna di criminalizzazione contro la lotta e il movimento No Tav. È la prima campagna politica del governo e della maggioranza di larghe intese.
Questa campagna urla  che i No Tav sono o coprono i violenti e rifiutano il dialogo. È il mondo rovesciato. Il movimento No Tav coinvolge la popolazione di tutta la valle, che quando può si esprime in tutte le forme democratiche e di massa possibili e viene totalmente ignorata dai governi provinciali, regionali e nazionali.  Nonostante i tagli terribili a tutti i servizi pubblici, questa grande opera vecchia costosa e inutile continua, ed ingenti investimenti vengono spesi per una militarizzazione del territorio che non ha precedenti in tempi di pace.
È una vergogna democratica e civile e uno spreco assurdo e indegno in questi tempi di crisi .
Di questo si dovrebbe discutere invece che criminalizzare una lotta, avvicinarla al terrorismo, esporla ad accuse farneticanti.
Esprimo tutto il mio appoggio e tutta la mia solidarietà alla lotta e al movimento No Tav, che per milioni di persone nel nostro paese indica una strada da percorrere per resistere al sopruso, per dire no al supersfruttamento del lavoro e dell’ambiente , per costruire un altro modello economico e sociale che ci faccia uscire dalla crisi con giustizia e con il rispetto delle persone e dell’ambiente.
Oggi più che mai stiamo con i No Tav, punto e basta.”

GIORGIO CREMASCHI

Comunicato stampa di Maverick

Torino, 17.5.2013. Maverick denuncia la campagna mediatica scatenata nei suoi confronti che si è sviluppata mistificando e stravolgendo con artifici degni della peggiore disinformazione i contenuti dell’articolo C’è lavoratore e lavoratore: poi ci sono i crumiri postato su questo blog  il 14 u.s. nonchè con aperte minacce e istigazioni a offendere.

Niente di quell’articolo giustifica gli attacchi ricevuti: qualunque studioso della storia sociale e del movimento operaio potrebbe confermare l’analisi e le definizioni utilizzate nell’articolo, in particolare quelle relative alle divisioni nei fronti di lotta e gli appellativi (crumiri) storicamente attribuiti a chi, minoranza, si pone consapevolmente in conflitto con la maggioranza della propria comunità di lavoro o di appartenenza quotidiana. Quanto tale analisi e tali appelllativi si possano attribuire alla situazione in Valle Susa non è materia di opinioni: la realtà dei fatti è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Chi, sulla base dell’articolo in oggetto, ha attribuito al sottoscritto intenti minacciosi, terroristici  o di istigazione a delinquere è in malafede o è complice degli interessi che vogliono aggravare la pressione militare e giudiziaria sulla Val Susa e su chiunque si faccia interprete delle sue sofferenze e della sua resistenza.

Il sottoscritto ringrazia per i tanti messaggi di  stima e solidarietà ricevuti e allo stesso tempo diffida media e singoli soggetti dal continuare in questa opera di disinformazione e  dà mandato ai suoi legali di denunciare chiunque l’abbia diffamato o minacciato.

Fabrizio Salmoni

Comunicato di Prc

“I veri irresponsabili e incendiari sono gli esponenti del governo nazionale e locale che in queste ore non sanno fare altro che alzare toni e minacce e invocare più repressione, più militarizzazione del territorio a seguito dell’incursione che c’è stata al cantiere Tav di Chiomonte la notte scorsa. Noi non pensiamo minimamente di unirci a questo coro. La vera violenza in Val di Susa è perpetrata di chi pensa di imporre un’opera distruttiva, totalmente inutile, a qualsiasi costo. Alzare i toni e le minacce di repressione da parte degli esponenti del governo nazionale e locale ha l’unico effetto di inasprire la situazione. Cambino strada, diano ascolto alle istanze della popolazione locale, utilizzino i soldi pubblici non in senso affaristico ma per opere realmente di interesse pubblico. Questa è l’unica risposta che possono dare”.

  Ezio Locatelli,segretario provinciale Prc Torino

Torino, 14 maggio 2013

C’è lavoratore e lavoratore: per esempio ci sono i crumiri

La disinformazione dei media e dei politici ha creato l’icona del “lavoratore”, universale e interclassista. Un trucco retorico per la sovversione mediatica da utilizzare quando più fa comodo.

 Da tempo, forse da quando la “classe operaia” si è assottigliata e non fa più paura, si è fatto largo nel lessico di politici o dei media il concetto per cui a “chi lavora” è concessa qualsiasi giustificazione; il vocabolo è divenuto una specie di elemosina lessicale interclassista che vorrebbe incensare una categoria multiforme, universale. Secondo tale criterio, “lavoratore” è letteralmente chiunque presti la sua opera a pagamento, un concetto che però porta molto lontano: un mercenario, un killer, un pappone, un contrabbandiere, un faccendiere, sono “lavoratori”?

Se poi i “lavoratori” sono “operai” scatta il bonus e hanno sempre ragione.  E’ una retorica figlia della peggiore mistificazione e si presta al disinvolto utilizzo disinformativo. Non per niente i più assidui frequentatori della provocazione a mezzo stampa (ben sappiamo chi) ne fanno un uso indiscriminato quando parlano di cantiere Tav e dei suoi frequentatori. Quanta mala fede in questo “lavorismo” o meglio “operaismo” al contrario rispetto al significato politico del termine!

Gli “operai”/”lavoratori” non hanno ragione perchè sono tali e non c’è bisogno di ripassare i classici per saperlo. Lo sanno bene tutti quegli operai o quei protagonisti di lotte sociali che hanno fatto progredire questo disgraziato paese nei decenni grazie alle loro lotte e ai loro sacrifici. In ogni sciopero di fabbrica, in ogni vertenza, dagli albori dell’era industriale ed anche prima, in cui ci si ribellava allo status attuale si è sempre dovuto lottare anche contro quelli che per ignavia, ignoranza, interesse individuale o partito preso, non partecipavano e anzi, con il loro comportamento antisolidale, danneggiavano l’interesse di tutti e di conseguenza facevano l’interesse della controparte, “padrone” o Potere politico. Li hanno sempre chiamati CRUMIRI e Leggi il resto dell’articolo