L’A.N.P.I. contro la violenza, l’autoritarismo e l’ingerenza strumentale dei partiti

COMUNICATO

Sempre a fianco di chi lotta per la Costituzione

L’A.N.P.I. ha il dovere di schierarsi:

– contro la violenza, ma ciò non significa confondere aggressori e aggrediti, e soprattutto non

significa cadere nella trappola della solidarietà strumentale agli aggressori e alla loro corte;

– contro la militarizzazione del territorio della Val Susa e i metodi autoritari, violenti e intimidatori

impiegati dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine per reprimere il legittimo dissenso dei valsusini,

mediante la sospensione della democrazia e dei diritti sanciti nella Costituzione; Leggi il resto dell’articolo

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Una Valle per un’Italia pulita!

Mentre il Procuratore Maddalena parla con il linguaggio della casta e promette di mentenere l’aggressione giudiziaria ai valsusini, l’Assemblea popolare di venerdi compatta la Valle, rilancia la resistenza e rispedisce al mittente le accuse di terrorismo .Con un occhio alle elezioni amministrative di Maggio.

Plano24012014 Voi siete i ladri, noi siamo quelli che combattono per un’Italia migliore! Cosi Sandro Plano, ancora nelle vesti di Presidente di una Comunità Montana smobilitata, si rivolge ai partiti e alla lobby del Tav  anticipando le risposte agli impaludati Procuratori all’inaugurazione dell’anno giudiziario. In un Polivalente di Bussoleno affollatissimo, venerdi sera si è rinforzata l’unità tra Comitati e amministratori e questo è il primo dato (foto di Luca Perino)                    nuovo della situazione in Valle. Cosa c’è stato di diverso e in più delle altre volte? Leggi il resto dell’articolo

La Verità spezzata nella fiction della Rai

E’ un distillato di bugie e di retorica buonista quella diffusa da Gli Anni Spezzati. E’ una democrazia malata quella che ha bisogno di inventarsi eroi che non ci sono.

lapidePinelliHo visto anch’io Gli Anni Spezzati, solo la prima parte, ma mi è bastata quella per inquadrare criticamente la fiction. Uso il termine fiction di proposito perchè sta per “diverso dalla realtà“. Non che ne dubitassi già da prima (la Rai ci ha abituato alle brutture estreme specie quando si parla di vicende politiche) ma con gli anni che avanzano sta tornando in me la voglia di ripensare al passato. Fin qui mi sono sempre rifiutato, più o meno coscientemente, di rivangarlo con letture o altro per non fare il reduce, per il carico di delusione e rabbie legate alla sconfitta, alla causa persa della mia generazione, che il ricordo comporta. E sapendo che la storia la fanno i vincitori. Quindi a che scopo sfrucugliare? Invece da pochi mesi, chissà perchè, ho ripreso a ricordare. Sono talvolta le circostanze a condurti per mano: forse per una sensazione di fastidio diventato intollerabile, forse per  un interesse Leggi il resto dell’articolo

Comunicato 5 Stelle sulla sentenza di primo grado contro Perino e altri

Un conto salato per il legittimo e pacifico dissenso dei No TAV

Apprendiamo con sgomento la notizia della condanna in primo grado da parte del Tribunale di Torino di Alberto Perino, Loredana Bellone e Giorgio Vair, giudicati colpevoli di aver ostacolato le operazioni di carotaggio di Ltf in località Traduerivi nel 2010, sondaggi che oltretutto sono risultati assolutamente inutili per il prosieguo della progettazione.

Adesso dovranno risarcire proprio quella società che sta infliggendo un enorme danno alla valle in cui vivono, pagando una somma superiore a 200.000 euro (cifra spropositata che, esclusi circa 22.000 euro di spese legali, deriva dalla fattura per l’affitto per 15 giorni di una porzione di terreno agricolo da utilizzare per i sondaggi).

L’accanimento nei confronti dei No TAV che manifestano pacificamente il loro dissenso attuando forme di resistenza non violenta è indice di una volontà repressiva che non potrà che acuire ancora di più la tensione in Valsusa.
Non faremo mancare la nostra solidarietà ed iniziative di sostegno per affrontare un simile impegno economico, nell’attesa che venga il giorno in cui saranno gli abitanti della valle a presentare il conto dei danni subiti.

Marco Scibona – Senatore M5S Piemonte

Alberto Airola – Senatore M5S Piemonte

Laura Castelli – Deputata M5S Piemonte

Ivan Della Valle – Deputato M5S Piemonte

Davide Bono – Consigliere regionale M5S Piemonte

Comunicato del collegio dei difensori nel processo ai 54 No Tav

I sottoelencati difensori, parti processuali nel proc. pen. n. 18038/11 a 54 attivisti NO TAV per i fatti relativi alle manifestazioni del 27/6 e del 3/7/2011, attualmente in corso presso la IV Sezione del Tribunale di Torino, osservano quanto segue:

sin dall’inizio del suddetto processo, complesso per il numero degli imputati, delle persone offese e dei testimoni indicati dalle parti e per la rilevanza sociale della questione sottesa ai fatti per cui è processo, il Collegio difensivo aveva sottolineato la necessità di gestire il dibattimento in termini di normalità ed aveva rilevato, invece, come la scelta di tenere il processo presso l’Aula delle Vallette, con cadenza bisettimanale e con un orario dalle ore 9 alle 17, rendesse sostanzialmente impossibile ai sottoscritti difensori un esercizio pieno e sereno del diritto di difesa. Onde evitare inasprimenti della questione, si è cercata, allora, la via di una conciliazione tra gli interessi in discussione; il tentativo, Leggi il resto dell’articolo

Compagni di “pacco” bomba

Un attentato che sembra arrivare al momento giusto per recuperare visibilità.  Il gioco ha già funzionato e con l’aiuto dei media compiacenti si può tornare ad essere importanti per un giorno e ad accusare gli anarchici. Come da migliore tradizione.

stefano-esposito-770x512Troppe volte ormai, pallottole, bombe, bombette hanno affollato la vicenda Tav in modo bipartisan. Si ricordano le minacce di avvelenamento dei viveri per la Libera Repubblica della Maddalena, i roghi dei presidi (recente quello di Vaie), l’avvelenamento  reale del cane di Alberto Perino, le pallottole a Chiamparino, il pollo scannato sullo zerbino del senatore, le lettere minatorie, il taglio di gomme ai No Tav e al furbetto Ferrentino (che, dicono quelli che lo conoscono abbia piuttosto da nascondere qualcosa in famiglia). Avevamo scritto che è in attività in Valle una banda di malavitosi, probabilmente legati in qualche misura al cantiere di Chiomonte, che danno corpo ai risentimenti contro gli attivisti e compiono atti pericolosi per intimidire. I Carabinieri probabilmente li conoscono come li conoscono tutti a Susa Leggi il resto dell’articolo

COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO TAV

Sabato 22 febbraio 2014 – Giornata Nazionale di Lotta

IL COORDINAMENTO DEI COMITATI NO TAV

riunito a Villar Focchiardo mercoledì 8 gennaio 2014

ha valutato attentamente

la gravissima situazione giuridica venutasi a creare con gli ultimi arresti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, per i quali è stato costruito un castello accusatorio studiato apposta per intimorire  tutte le sacrosante lotte che anche grazie al Movimento NO TAV stanno crescendo in tutto il Paese.

Ha infatti  rilevato

che nelle carte dell’inchiesta gli inquirenti, forzando il piano strettamente Leggi il resto dell’articolo

Pro Natura Piemonte su Virano

3 gennaio 2014                                                     Agli Organi d’informazione

imagesLa Conferenza di fine anno dell’arch. Mario Virano, presidente dell’Osservatorio e Commissario di Governo per la Torino-Lione, richiede molte precisazioni.

Molte affermazioni fatte dall’arch. Mario Virano nella Conferenza tesa a fare un bilancio di fine anno in merito al progetto della linea ferroviaria Alta Velocità Torino-Lione vanno smentite perchè incomplete o fuorvianti.

L’ultimo rapporto sui traffici merci nell’Arco Alpino, da Ventimiglia a Tarvisio, presentato da “Alpinfo” e citato da Virano, informa che i 68 milioni di merci trasportate nell’anno 1984 sono saliti a 141 milioni del 2012. Ciò che Virano non dice è che l’Osservatorio aveva previsto per il 2012 un traffico merci pari a 190 milioni di tonnellate, mentre in realtà ne sono passati 50 milioni in meno, con una netta e persistente tendenza a diminuire a partire dal 2008.

Inoltre non si dice che la tendenza a una netta riduzione dei traffici merci fra Italia e Francia, compreso il valico di Ventimiglia, è iniziata nel 2003 (dieci anni fa!).

La potenzialità dell’attuale linea ferroviaria fra Torino e Modane è stata migliorata con l’abbassamento del piano del ferro nella galleria del Frejus e il conseguente aumento delle sagome dei carri ferroviari che possono percorrerla, eppure il traffico annuo di merci, che aveva raggiunto i 10 milioni di tonnellate alla fine degli anni ’90, attualmente si aggira su circa 3 milioni e mezzo di tonnellate annue, a fronte di una potenzialità della ferrovia riconosciuta dallo stesso Osservatorio di almeno 20 milioni di tonnellate annue di merci. Al minor passaggio di merci nel traforo ferroviario non ha fatto riscontro un aumento del traffico merci su strada fra Italia e Francia.

Sarebbe quindi stato corretto da parte dell’arch. Virano rilevare che i dati forniti da “Alpinfo” mostrano la irreversibilità del crollo dei passaggi di merci ai valichi del Frejus e del Monte Bianco, con la stabilizzazione dei passaggi al confine di Ventimiglia, che sinora aveva fatto registrare sensibili incrementi di trasporti diretti in particolare verso la Spagna.

Per quanto riguarda gli scambi fra Italia e Francia la valutazione non deve essere fatta (come fa Virano) sul valore monetario degli scambi, ma sul peso delle merci trasportate, perchè nei valori sono compresi anche gli interscambi di energia elettrica e di altri beni immateriali.

Non capiamo come il Commissario Virano possa dire che la tabella di marcia dei lavori è rispettata: il programma e la tempistica dei lavori sono dettati dell’atto di finanziamento tra Unione Europea, Francia e Italia, in data 5 dicembre 2008, in base al quale è stato concesso il contributo europeo. Il testo è chiarissimo: l’inizio dei lavori di scavo del tunnel era fissato al 31 gennaio 2010, mentre in realtà è avvenuto il primo gennaio 2013, con un ritardo di quasi tre anni.

Quando il Commissario Virano afferma che il tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte sarà terminato entro il 2015 dovrebbe fornirci un dato oggettivo, perchè il rispetto di quel termine è conseguenza dell’avanzamento degli scavi di 10 metri al giorno. Considerato che nella parte iniziale degli scavi le difficoltà sono minori, occorre prevedere tempi maggiori e grosse difficoltà quando si scaverà in discesa, con forti “venute” d’acqua in pressione, come hanno dimostrato i lavori di scavo per l’impianto idroelettrico di Pont Ventoux, nello stesso massiccio roccioso: una “talpa” rimasta incastrata e ancora nel cuore della montagna, un’altra “talpa” smontata a pezzi per estrarla, tempi di esecuzione (e costi) doppi di quelli inizialmente previsti.

Ma il Commissario Virano è in grado di dimostrare che dall’inizio dei lavori (15 novembre 2013) alla data della Conferenza (31 dicembre) cioè dopo 45 giorni di scavi la “talpa” ha già realizzato un tunnel di 450 metri? Se questa dimostrazione non verrà fornita le previsioni del rispetto dei tempi sono già implicitamente smentite.

 

Il Presidente

(Mario Cavargna)

Monte Livata: un X File?

Contraddizioni e incongruenze delle prime versioni non cancellano l’impressione che sia necessario chiedersi di più.

hybrid Di casi strani il mondo e le cronache sono pieni ma questo del Monte Livata ha attirato la nostra attenzione per diverse incongruenze e alcuni dettagli poco chiari. E’ vero che tutto è ancora per aria e le indagini sono state avviate ma tutti i giornali che hanno riportato il caso hanno dato versioni diverse. Fateci dunque ragionare un attimo e formulare qualche domanda. Leggi il resto dell’articolo