Monte Livata: un X File?

Contraddizioni e incongruenze delle prime versioni non cancellano l’impressione che sia necessario chiedersi di più.

hybrid Di casi strani il mondo e le cronache sono pieni ma questo del Monte Livata ha attirato la nostra attenzione per diverse incongruenze e alcuni dettagli poco chiari. E’ vero che tutto è ancora per aria e le indagini sono state avviate ma tutti i giornali che hanno riportato il caso hanno dato versioni diverse. Fateci dunque ragionare un attimo e formulare qualche domanda.Fatta la sintesi delle varie versioni giornalistiche, la sostanza dei fatti è che la sig.ra Canestrari, partita dal residence alle 11 del 31 Dicembre con i due bambini e il loro bob per andare nel “campetto-giochi di fronte alla struttura turistica” si è poi inspiegabilmente inoltrata nella boscaglia ed è scomparsa. il ritrovamento della donna è stato alle 2 del mattino mentre i bambini sono stati recuperati dopo poco più di 24 ore , rispettivamente a 10 e 12 km di distanza nei boschi. La Canestrari, dopo aver ricevuto assistenza per sintomi di ipotermia alle gambe è attualmente ricoverata “nel  reparto di psichiatria dell’ospedale di Subiaco” perchè  in stato confusionale. Nel suo primo racconto “…aveva raccontato di avere avuto un problema all’auto e di aver lasciato i bambini per cercare aiuto” mentre successivamente si apprendeva che l’auto si trovava al residence al suo posto. Nella versione dei carabinieri si parla invece di “passeggiata” e l’auto scompare dalla cronaca. Sempre i carabinieri, improvvisatisi scout, dicono di aver seguito le impronte del terzetto fino alla fine del manto nevoso, poi “…Alexia ha abbandonato il bob per incamminarsi sul terreno brullo e sulle rocce...”. La versione della passeggiata è ribadita nella più recente versione (3 Gennaio) dalla stessa Canistrari. C’è poi l’interrogativo del cellulare che, al momento di lasciare il residence, aveva il 22% della carica e che poi viene ritrovato scarico nello zaino di lei ma il marito dichiara che era uscita con il cellulare già scarico “…perchè lui stesso non l’aveva messo in carica…”. Imprecisioni giornalistiche? Probabile, anche perchè non si vede ragione di alterare questo tipo di informazioni. . Sta di fatto che in Procura si fanno la domanda più logica: come hanno fatto ad arrivare cosi lontano, di notte, al buio e sottozero, su un terreno accidentato?  E aggiungiamo: perchè hanno lasciato il campetto inoltrandosi nel bosco? Hanno forse visto qualcosa che li ha incuriositi e deciso di andare a vedere e magari di seguire imprudentemente quel qualcosa che sembrava vicino o si spostava?

Altre domande: perchè la Canestrari è nel reparto psichiatria? Un normale choc dovuto ad una spiacevole disavventura giustifica il ricovero in psichiatria? Si ventila che la donna soffra di depressione, quasi ad insinuare che abbia voluto fare qualche gesto estremo coinvolgendo i bambini ma se fosse stato cosi perchè non scegliere modi o mezzi più sicuri e definitivi?

Perchè un’auto partita da casa (secondo la prima versione) e tornata evidentemente indietro? Che “problema” avrebbe avuto l’auto? Qui sembra non esserci una percezione dei tempi o forse c’è un problema di riempire di minuti o di ore un tempo mancante? O è un’altra imprecisione giornalistica della prima ora?

Vogliamo andare un po’ più in là e annotare coincidenze? La zona dell’incidente attuale è a meno di 50 km in linea d’aria da Rignano Flaminio dove altri bambini sparivano per qualche ora per vivere in realtà semioniriche molestie sessuali da parte di sconosciuti (la sentenza d’appello scagiona gli imputati). Cosa sta succedendo da quelle parti?

Restiamo in positiva attesa di una spiegazione convincente e di motivazioni banali. Fino ad allora, per noi questo del monte Livata è un X File.(F.S.)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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