Le ciabatte di Caselli

La retorica della legalità incontra la propaganda della cricca pro Tav in un’ampia enfatica intervista.

Siamo d’accordo con il Procuratore quando dichiara roboante ‘La legalità non può diventare un paio di ciabatte da indossare quando fa comodo!’ (Luna Nuova, 17.2.2012). Certo, non dovrebbe. L’impressione però, giudicando dal suo recente operato, è che di paia di ciabatte di ricambio lui ne debba avere diverse nell’ armadio. Le obiezioni di Livio Pepino sull’obiettività del procedimento che ha portato lo scorso Gennaio all’arresto di 26 No Tav le abbiamo lette tutti e saldano il conto sul piano giuridico. A quelle, il Caselli, proprio come i suoi mandanti politici della lobby Leggi il resto dell’articolo

Pianezza. Scosse di assestamento per i 5 Stelle

Le difficoltà di fare politica per i nuovi arrivati alla politica. Tra polemiche personali e attacchi anonimi diffamatori. Sospetti sul PD locale.

 Non è certo facile inserirsi di punto in bianco nell’agone politico specie quando questo è avvelenato dai rancori dei perdenti alle ultime elezioni comunali. E’ il duro compito che è toccato al portavoce Mario Perino, eletto consigliere con l’8% abbondante dei voti e doverosamente, come tutti i rappresentanti del M5S in Italia, all’opposizione. Egli stesso esordiente in politica, ha fondato il Movimento in città ed ha riunito intorno a sé un comitato elettorale così eterogeneo e spontaneo da reggere solo per la scadenza ammnistrativa. Al suo interno, una stragrande maggioranza di giovani con la volontà di partecipare ma senza la minima esperienza di dibattito politico e dalla provenienza più ampia: da destra, da sinistra, dal mondo virtuale dell’informatica o anche dal nulla. Leggi il resto dell’articolo

La sopravvivenza del peggiore. La selezione antidarwiniana dei grandi progetti infrastrutturali.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo sunto di articolo di  Luca Pardi , membro CNR e Presidente dell’ASPO Italia (Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio) sul tema delle grandi infrastrutture di trasporto che potrà servire  nelle discussioni sull’utilità di strade, autostrade, metropolitane, alta velocità ecc.

 Una delle caratteristiche principali dei progetti di grandi infrastrutture è quello di superare di molto i preventivi di spesa e di avere un ritorno molto minore in termini di benefici. Un lavoro condotto da Bent Flyvbjerg della Said Business School dell’Università di Oxford ha esaminato il caso di 258 grandi progetti infrastrutturali nel campo dei trasporti (ferrovie, ponti e gallerie, strade) in 20 nazioni distribuite in ogni parte del mondo (cinque continenti). La ricerca mostra che le previsioni dei costi sono regolarmente sottovalutate e le stime dei benefici vengono regolarmente sopravvalutate. Si tenga conto di questa affermazione ogni volta che sentirete un tecnico o un politico parlare di rapporto costi/benefici per una grande infrastruttura come la TAV, per fare un esempio. Leggi il resto dell’articolo

Una visita istruttiva

Dai parlamentari europei in Val Susa tante informazioni utili ed un prezioso supporto istituzionale.

 Come è ormai noto a tutti, tranne che ai lettori di Repubblica che ha semplicemente ignorato la notizia, quattro parlamentari europei sono venuti in visita non ufficiale in Val Susa il weekend scorso in rappresentanza anche di altri 20 firmatari di un appello alla Commissione Europea a ri-verificare gli studi di fattibilità del Tav e ad inviare una delegazione ufficiale a constatare la militarizzazione del territorio a fronte della totale assenza di lavori cantieristici.  Ma al di là del fatto rilevante e delle sue positive appendici per i valsusini, è utile analizzare serenamente quanto è scaturito dalla visita e dai colloqui che l’hanno contornata. Non tutto incoraggiante. Leggi il resto dell’articolo

TAV. Raffica di bugie sull’accordo Italia-Francia

Colpo grosso della controinformazione No Tav: reperito l’irreperibile documento d’intesa che dice il contrario di quanto annunciato. Un brutto colpo mediatico per la lobby pro Tav e per l’informazione ‘manipolata’ di un giornalismo che recita veline e non va a cercare la notizia.

 Vi ricordate ‘Linguetta’, alias Gianfranco Bianco, che quel 30 Gennaio scorso al TG Piemonte annunciava con non celata soddisfazione ‘E’ fatta! La Torino-Lione è una realtà. Accordo tra i due paesi. Inizio dei lavori nel…’?. Era una spudorata bugia. Basata su uno solo dei due comunicati emessi dopo l’incontro dei viceministri, tanta era l’unanimità sui contenuti, quello italiano che dava addirittura le cifre di spesa diverse da quelle fornite ai francesi: 8,2 miliardi, 8,5 miliardi per i francesi. Ma la spudorata bugia era a monte, proprio nell’incipit del documento, nell’art. 1: l’accordo ‘NON HA COME OGGETTO DI PERMETTERE L’AVVIO DEI LAVORI DEFINITIVI DELLA PARTE COMUNE’ e rimanda ad ‘un protocollo addizionale separato tenendo conto in particolare della partecipazione definitiva dell’Unione Europea’. Capito? Niente lavori, se ne riparla se e quando si conoscerà Leggi il resto dell’articolo