Gruppi di elite, segretezza, sicurezza nazionale e innovazioni tecnologiche: un problema di democrazia (parte 1)

Non sono solo l’economia e la finanza ad essere indirizzate e controllate da Bilderberg e simili. Tutti gli indizi portano a pensare che grandi avanzamenti in materia di energie e propulsione siano disponibili da decenni e siano gestiti segretamente da gruppi di potere transnazionali che per loro interesse hanno negato il progresso all’umanità. Ma l’argomento è assente da ogni dibattito sulla democrazia e sull’ emergenza ambientale. La rimozione dei segreti dovrebbe essere un obiettivo primario di chi ha a cuore le sorti del mondo.

HumufoE’ opinione da tempo diffusa, e in espansione, presso analisti e osservatori che un’elite di potere controlli in qualche misura l’economia e condizioni i cambiamenti geopolitici globali. Si è scritto di Bilberberg, Trilateral e Council of Foreign Relations (Cfr) e molti sono gli elementi che sembrano confermare i rumours che provengono ormai da tante fonti diverse. A quanto consta, si tratterebbe di un gruppo trasversale con radici nel complesso industriale, finanziario e militare con appendici “a rotazione” di politici e tecnocrati in carica. A tale elite si imputa generalmente un progetto denominato Nuovo Ordine Mondiale che avrebbe preso impulso dopo la caduta dell’Urss per ristrutturare e ridistribuire le risorse economiche che da quel momento, senza più l’impedimento dei  blocchi di influenza, si dispiegavano libere davanti ai decisori mondiali del business. Leggi il resto dell’articolo

Amici che se ne vanno: Alberto Signetto e Pete Seeger

L’unico modo che ho per celebrarli è condividerne il ricordo con chi vorrà leggere

 Alberto Signetto: non solo film maker

ASignettoQuando se ne va un amico è una botta dura. Se poi è coetaneo e se ne va soffrendo è peggio ancora. I giornali torinesi hanno dato la notizia e, nel darla hanno giustamente elencato i meriti professionali e umani di Alberto. Si, era bravo nel suo mestiere ma per qualche ragione non era mai riuscito ad adattarsi alla questua con i politici per fare carriera con i soldi pubblici. Era un vero indipendente e come tale destinato all’emarginazione mentre altri, più “pieghevoli”, e non tutti altrettanto meritevoli, facevano strada nella Torino cinematografica. Questa sua diversità i giornali non l’hanno sottolineata.

Alberto era anche tante altre cose: era generoso, entusiasta, eccessivo nel senso buono: amava mangiare, bere, far festa. Quando volli improvvisare un farewell party perchè partivo per gli Usa per starci un po’ di tempo, tutti i partecipanti Leggi il resto dell’articolo