Anpi Grugliasco. Un impegno senza fine

di Fabrizio Salmoni

Vita non facile per una sezione Anpi che si misura quotidianamente con i temi delle odierne “resistenze”. La sezione di Grugliasco non è sola in questo lavoro di costante osservazione critica delle lotte sociali. Diverse altre nel torinese rinnovano un lavoro di coniugazione della memoria con l’attualità e per questo viaggiano sempre su un sottile filo di tolleranza da parte di un corpaccione Anpi “vecchio” e legato ancora per nostalgiche appartenenze a un Pd che per le politiche sociali dei suoi governi e per essersi ritrovato in piazza Castello con Forza Italia e i fascisti di Fuan e Forza Nuova per chiedere il Tav, ha messo seriamente in discussione la sua posizione nella sinistra e la sua anima antifascista.

Oggi, all’incontro pubblico di Grugliasco c’erano tre generazioni di resistenti: l’ultimo partigiano Albino Zucchetto, reduci dell’antifascismo militante degli anni Settanta, giovani No Tav, nuovi immigrati e quattro torinesi tornati da un’esperienza di guerra anti-Isis nella brigata internazionale del Ypg curdo. A loro è andata la tessera onoraria della Leggi il resto dell’articolo

Tav, la chiave di tutti gli inganni

   

Lo scontro sul Tav rivela la natura del sistema: capitalismo parassitario, clientelismo, informazione malata, corruzione. Gli industriali e le corporazioni puntano alla caduta del governo, a far fallire l’esperimento Cinque Stelle prima che si decida la sospensione dell’opera.

di Fabrizio Salmoni

I valsusini l’hanno sempre detto: il Tav non è un problema della Val Susa, sul Tav si giocano i governi e il sistema stesso delle grandi opere e mai come oggi l’Italia può rendersene conto.

Perchè Tav vuol dire linfa vitale per un capitalismo parassitario che non vive di innovazione, investimenti e competizione ma di grandi commesse pubbliche, vuol dire alimento per flussi enormi di tangenti e fondi neri, vuol dire foraggiamento permanente del sistema clientelare dei vecchi partiti, vuol dire soffocamento della democrazia nelle aree direttamente interessate con l’imposizione di leggi-obiettivo e militarizzazione in caso di dissenso, con l’adozione di ogni mezzo e trucco (vedi falsi Osservatori “tecnici”, vedi entità-fantoccio come le madamine) per nascondere i veri interessi e la natura perversa del sistema.

Nell’attuale fase dello scontro sulla Torino-Lione, più ancora che su Tap, Terzo Valico o altre opere, c’è in gioco la sopravvivenza di tutto quello. Leggi il resto dell’articolo

“Droni” britannici. Dopo Gatwick tocca a Heathrow

Ieri è stato bloccato Heathrow dall’incursione di uno o più velivoli non identificati che i media e le autorità continuano a chiamare droni senza che le indagini trovino una soluzione “vendibile” all’opinione pubblica. Intanto si mobilitano forze spropositate.

di Fabrizio Salmoni

E’ paradossale quanto i media riescano a occultare notizie poco convenzionali, che non offrono spiegazioni immediate e rassicuranti.

Ricordate la crisi natalizia dell’aeroporto di Gatwick, bloccato per qualche giorno dalla presenza nello spazio aereo di servizio da un numero mai precisato (due, quattro, sessantasette?) di cosiddetti “droni”(globulari, a forma di croce…? mah!)?

Be’, su La Stampa di oggi l’occhio mi è caduto su un articolo a tutta pagina titolato “Allarme dell’intelligence Usa. L’Isis vuole attaccare con i droni“. Con qualche curiosità per l’allarmismo della notizia ho affrontato la lettura accorgendomi subito che la prima metà dell’articolone era in realtà dedicato al nuovo caso di “droni” sull’altro aeroporto londinese di Heathrow: ieri, martedi 8, un Leggi il resto dell’articolo