Tav. Fermare la restaurazione dei potenti per fermare l’Opera

Furibonda campagna di Stampa e Repubblica per scatenare il più grande scontro sociale dall’occupazione della Fiat del 1980. Ora bisogna lavorare perchè l’esito sia diverso.

di Fabrizio Salmoni

Chi non l’aveva capito, forse ora potrà capire: il Tav è la madre di tutte le battaglie. Perchè è il simbolo a cui si aggrappa una classe dirigente in via di estinzione, perchè è il simbolo di un modello di sviluppo per un capitalismo straccione che non investe di suo ma vive di soldi pubblici elargiti da partiti complici, perchè   nelle modalità in cui è stato concepito e imposto (project financing e militarizzazione) è la negazione della democrazia partecipata, e infine perchè è la più grande truffa ordita contro i portafogli di TUTTI gli italiani (un’opera che sarà comunque sempre in perdita per le spese enormi di una manutenzione infinita). Per non parlare della devastazione ambientale e dei costi sociali che si prospetterebbero.

Sulla Torino-Lione, dopo l’approvazione in consiglio comunale dell’OdG che chiede al governo di fermarla, si stanno ammassando truppe per scatenare il più grande scontro sociale dopo l’occupazione della Fiat del 1980. E sarà bene non farlo finire allo stesso modo. Leggi il resto dell’articolo

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TAV. La Città di Torino chiede al governo di sospendere l’Opera

La posta in gioco è un nuovo modello di sviluppo. Ora i poteri piemontesi e i vecchi partiti preparano lo scontro sociale.

di Fabrizio Salmoni

I nodi prima o poi vengono al pettine. L’approvazione (21 voti M5S + Artesio Sinistra Unita + Montalbano indipendente) da parte del consiglio comunale di Torino dell’Ordine del Giorno che chiede al governo di sospendere i lavori della Torino-Lione a Chiomonte, di esonerare il Commissario Foietta (nominato da Renzi) e il dg di Telt Mario Virano, di destinare i fondi del Tav a infrastrutture utili per la mobilità e la sicurezza del territorio, checchè ne dicano i favorevoli al Tav sottolinea un nodo cruciale della fase politica locale e nazionale. Quel nodo si chiama Grandi Opere e, in particolare per importanza, enormità del malloppo disponibile e cruda rappresentazione degli interessi e delle forze in campo, si chiama Tav.

Più della manovra economica, che si può arrangiare con qualche formula burocratica o con la sottile dilatazione dei tempi, le Grandi Opere rivelano in modo sempre più evidente che la posta in gioco è il modello di sviluppo. Leggi il resto dell’articolo

24 Ottobre. Il giorno delle “meteore”

Non solo quella serale segnalata su google e sui quotidiani. Anche una al mattino: e non era una meteora. Qualcuno dica cosa erano. Le foto di Maverick.

La scia è in alto a sinistra

Ingrandimento

 

C’è stato gran traffico nei cieli del nord Italia mercoledi 24 Ottobre. Un video delle 17,40 riprodotto in rete e su diversi quotidiani nei due giorni seguenti, fatto con un cellulare nella zona di Correggio (Emilia Romagna) mostra un qualcosa che attraversa il cielo del tramonto a grande velocità con una corta scia conica. I media lo definiscono subito “bolide” o “meteora”.

Per una   provvidenziale coincidenza, un collaboratore di Maverick sta viaggiando con un amico alla guida alle 7,40 di quel mattino sull’autostrada Torino-Milano. Nei pressi del casello di Cigliano la sua attenzione viene attirata da una striscia nel cielo a grande altezza e la fotografa perchè non gli sembra la scia di un aereo. Troppo corta e di forma conica, densità diversa. All’origine della scia c’è un’ombra che procede “in orizzontale” con traiettoria coerente a velocità “da crociera” (ancora da accertare con precisione) in direzione nord ovest.

L’ingrandimento mette in evidenza che all’origine della scia c’è un oggetto fisico di forma oblunga, forse cilindrica. Le proporzioni con i riferimenti dei pali della ferrovia e la distanza suggeriscono a un primo esame che l’oggetto possa essere di grandi proporzioni, fino a 10/20 metri.

Cigliano è a non più di 30 km in linea d’aria dall’aeroporto di Caselle. Un oggetto di quelle dimensioni dovrebbe essere visto dai radar.

Ma con l’avvistamento successivo di Correggio, lo stupore e le domande aumentano: due “meteore” nello stesso giorno? MOLTO inusuale. Ma una, quella del mattino, palesemente non lo era. Non lo era neanche quella del pomeriggio? Se non erano “meteore”, cos’erano? O ancora: Potrebbe essere uno stesso oggetto? Qualcuno spieghi. (F.S. 26.10.2018)

Disclosure. “La Cina sponsorizzerà un panel di esperti per portare all’Onu una mozione per chiedere agli Usa la fine del segreto sul fenomeno Ufo”

Clamorosa anticipazione al 6° Meeting Internazionale di ufologia “Figli delle Stelle” tenutosi sabato 20 ottobre a Milano. Rimane qualche perplessità, visti anche i precedenti.

 di Fabrizio Salmoni

Al convegno organizzato dalla giornalista Mediaset Sabrina Pieragostini, c’erano già stati interventi interessanti in mattinata sui temi della nascita della vita sulla Terra e della ricerca della vita nel cosmo.  Sia l’astrobiologo John R. Brucato, in servizio dal 2008 presso l’Osservatorio astrofisico di Arcetri (Fi), sia Marco Ragusa, docente di biologia e genetica presso l’Università di Catania, avevano dissertato rispettivamente sulle tecniche più recenti per trovare riscontri di vita extraterrestre sui materiali recuperati dalle missioni spaziali e sugli aspetti ancora oscuri del genoma umano che offrono ipotesi  inquietanti, se non affascinanti, sull’origine e lo sviluppo del processo che ci ha “resi umani”. Ipotesi e dubbi ripresi dal biologo molecolare Pietro Buffa che affonda la lama sulle peculiarità e le incongruenze che hanno contraddistinto il nostro percorso evolutivo o filogenetico. Leggi il resto dell’articolo

Tav. Siamo agli sgoccioli

Sarà fermato definitivamente o con un compromesso al ribasso? Tante domande e qualche riflessione.

di Fabrizio Salmoni

 

Allora, forse ci siamo. Lo dico con la cautela e la diffidenza necessarie: il mostro Tav sta per essere abbattuto. Lo dicono i segnali che arrivano da più parti e forse quello decisivo dai parlamentari della Lega che due giorni fa hanno fatto dichiarazioni conformi a quelle dei 5S: stop ai bandi degli appalti e cacciata del Commissario Foietta. Dichiarazioni che confermano sensazioni decennali: che alla Lega poco importa del Tav a fronte di altre grandi opere che gravitano su territori da essa controllati. L’hanno difeso fintantochè è durata la  sottomissione al berlusconismo che controllava cassa e voti e ha sempre pesato la loro natura di destra popolare infastidita dalle lotte sociali e dalla protesta popolare valsusina, tutte associate con enorme approssimazione ai cattivissimi “centri sociali”.

Il patto scellerato (ma obbligato dalle percentuali elettorali) di governo, anomalo finche si vuole ma frutto dei tempi che cambiano, sta facendo la differenza con il passato dei padani in attesa del momento giusto per dare un parere definitivo. Leggi il resto dell’articolo