Fabrizio ringrazia

BiancaVorrei ringraziare con tutto il cuore gli amici, i colleghi e i cittadini che hanno partecipato agli omaggi per Bianca. La vostra presenza mi ha distolto momentaneamente dall’angoscia del momento e ha confermato le dimensioni dell’affetto collettivo per mamma Bianca.

Un ringraziamento particolare va al Movimento No Tav che con il suo comunicato mi ha fatto sentire più che mai parte della comunità valsusina;

ai Giuristi Democratici per il lungo impegno del picchetto d’onore;

a Santina Mobiglia e Mario Napoli per gli accorati interventi in Sala Rossa;

a Roberto Lamacchia, Marco Revelli, Gigi Richetto, Bruno Segre per l’affettuosa commemorazione;

all’Anpi provinciale e alle sezioni Anpi presenti all’ultimo saluto con le loro insegne;

ai colleghi del Team Giornalistico Vallesusa per il loro lavoro di sostegno giornalistico;

a Chiara Sasso per il bell’articolo su Luna Nuova;

a Laura Vergnano, Renzo e Lisa Levi, Renato Ramello e Doriella, Alberto Perino e Bianca, per la loro presenza e per l’aiuto morale;

al Comitato No Tav di Torino e cintura presente al completo con le bandiere al funerale;

Ringrazio il Sindaco Fassino per la sua personale disponibilità e sincera partecipazione al mio lutto e per aver reso omaggio a Bianca come si merita.

Un abbraccio infine a tutti quelli che mi hanno espresso vicinanza e solidarietà. Me ne ricorderò.

 

Fabrizio Salmoni

 

Pianezza, 30 Giugno 2014

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Expo, Mose…a quando il Tav?

 

di Fabrizio SalmoniGalan

Domande che molti si stanno facendo, da entrambe le prospettive…In attesa di quelle crepe che faranno crollare la diga delle complicità e dei multipli interessi del “sistema Piemonte”. La realtà è già sotto gli occhi di tutti, basta volerla guardare.

Parlare di costernazione non ha più senso. Noi della Val Susa non ci stupiamo neanche. Lo sappiamo già cosa comportano le Grandi Opere e lo sperimentiamo sulla nostra pelle tutti i giorni. L’avevamo letto nel libro di Ivan Cicconi che il 30% di ogni budget delle Grandi Opere finisce in tangenti e alla mafia; che il project financing è stato adottato per “socializzare le perdite e privatizzare i profitti“. L’avevamo letto nel libro di Ferdinando Imposimato che Falcone e Borsellino sono stati fatti fuori quando hanno affrontato la pista del “modello Tav”. Era già tutto scritto. Leggi il resto dell’articolo