Expo, Mose…a quando il Tav?

 

di Fabrizio SalmoniGalan

Domande che molti si stanno facendo, da entrambe le prospettive…In attesa di quelle crepe che faranno crollare la diga delle complicità e dei multipli interessi del “sistema Piemonte”. La realtà è già sotto gli occhi di tutti, basta volerla guardare.

Parlare di costernazione non ha più senso. Noi della Val Susa non ci stupiamo neanche. Lo sappiamo già cosa comportano le Grandi Opere e lo sperimentiamo sulla nostra pelle tutti i giorni. L’avevamo letto nel libro di Ivan Cicconi che il 30% di ogni budget delle Grandi Opere finisce in tangenti e alla mafia; che il project financing è stato adottato per “socializzare le perdite e privatizzare i profitti“. L’avevamo letto nel libro di Ferdinando Imposimato che Falcone e Borsellino sono stati fatti fuori quando hanno affrontato la pista del “modello Tav”. Era già tutto scritto. Leggi il resto dell’articolo

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