Luigi Grassia. In mongolfiera contro un albero

Vita vera del giornalista della porta accanto.  De Agostini, 2013. € 12,90

getimage Se volessi scrivere un libro di viaggi e avventure vorrei saperlo scrivere come Luigi. Non solo per lo stile semplice e gli accenti di arguzia che rendono il suo libro accattivante e banalmente piacevole ma anche per la scuola “stampista” che non sfugge a chi è abituato alle firme classiche del quotidiano piemontese: essenzialità, predisposizione all’understatement, quel minimo di narcisismo che non guasta. In questo suo libro ritrovo anche diverse cose che ci accomunano, dalle letture (anch’io ho letto i libri di Schlesinger e tutte le opere di Lovecraft!), alla curiosità per il pianeta America (scopro da queste pagine che abbiamo frequentato lo stesso hotel a Rapid City, South Dakota, e il Texas) e in particolare al West di ieri e di oggi (entrambi abbiamo fatto i cowboy seppure episodicamente). Avevo già avuto occasione di gustarmi le sue biografie di Charles Siringo, Giacomo Beltrami e Giuseppe Bavastro in Sioux, Cowboy e Corsari e quindi non è un caso che anche qui, delle sue storie mi siano piaciute quelle peculiarmente americane: la visita alla Riserva indiana di Pine Ridge (un posto che lascia qualche angoscia e un certo senso di colpa) e le cavalcate (con mandria) al Price Canyon Ranch in Arizona. Leggi il resto dell’articolo

Disclosure. Atto primo?

di Fabrizio Salmoni

Sconvolgenti dichiarazioni dello scienziato iraniano Mehran Keshe in materia di applicazioni tecnologiche che porterebbero a una svolta epocale per l’umanità. Il governo italiano ne è informato ma la chiavetta con i protocolli ricevuta dal nostro ambasciatore a Bruxelles è sparita. L’Iran ha lo scudo spaziale? La Keshe Foundation è lo strumento dell’Iran per dare scacco matto all’America e alle fondamenta dell’economia occidentale? Le enormi implicazioni…e un’ Ultima Ora.

KesheFoundationDisclosure= Rivelazione. E’ il vocabolo con cui la comunità mondiale dei ricercatori definisce la fine della secretazione sulle tecnologie tenute nascoste per decenni dai gruppi di elite che governano l’economia globale. Per capirci, quelle sepolte nel mare dei Programmi Speciali (SAP) finanziati con il budget nero dei Ministeri americani, con operazioni semilegali della finanza internazionale, e sviluppate clandestinamente dal complesso militare-industriale. Da tempo, fonti multiple (testimoni, documenti declassificati, filmati) confermavano incredibili traguardi raggiunti nel campo della ricerca energetica ma mai affiorati alla luce dell’ufficialità, quindi negati al progresso dell’umanità: si è scritto tanto e parlato sovente di risultati conseguiti in materia di antigravità, elettrogravità, Zero Point Energy, fusione nucleare, addirittura nella comprensione della dimensione spazio-temporale (1). Tali risultati consentirebbero grandi avanzamenti in tutti i campi del vivere sulla Terra, significherebbero possibilità di produrre energia pulita e infinita, porterebbero enormi rivolgimenti culturali e scientifici, forse anche politici e sicuramente, con il superamento dei carburanti fossili, devastanti effetti economici. Leggi il resto dell’articolo