Una marcia pacifica ma piena di rabbia

Da Giaglione a Chiomonte ancora una volta ad affermare che dietro i cattivi ci sono anche i buoni e che la Valle non molla.

Di Massimo Bonato

 Chiedere un passaggio sulla SS25 da Susa a Giglione legandosi la bandana NoTav al polso significa non aver il tempo per mettere poi un passo dietro l’altro e trovarsi direttamente seduto, stipato in una panda dove altri si stringono per farti posto. Sentimento di appartenenza. È il sentimento che ha condotto oggi 28 luglio 5000 persone (1000 per la Questura) attraverso i sentieri che innervano il costone da Giaglione a Chiomonte. Una marcia popolare, e per popolare vien da pensare a che cosa “popolare” significhi: il farmacista? L’anziano che si asciuga il sudore Leggi il resto dell’articolo

‘Nulla a che fare’: il ridicolo e la rabbia nelle reazioni dei politici ai fatti di sabato

Reazioni grottesche e campagna mediatica intimidatoria traducono la rabbia della cricca pro Tav per la figuraccia delle Forze dell’Ordine di Sabato scorso.

 Sono furibondi e scatenano i cagnacci da guardia dei loro media (quelli stampati hanno appena incassato il rinnovo  dei contributi per la bellezza di 120 milioni – pensate forse che non debbano sentirsi riconoscenti con la casta?) per sferrare un attacco violentissimo. L’obiettivo manifesto è triplice: spaventare i valsusini più ‘prudenti’ nella speranza di spezzare il fronte compatto dei No Tav creando contrapposizioni con le centinaia di persone che hanno attaccato il cantiere (i violenti che hanno ‘sequestrato’ il movimento dei ‘buoni’; i ‘cattivi venuti da fuori’…), spingere sull’acceleratore dello scontro militare sperando che vi si abbocchi, demoralizzare i valsusini Leggi il resto dell’articolo

Di nuovo alle reti!

Dopo un periodo di assidua controinformazione ed una settimana di mobilitazione estesa in più punti della Valle, riprende in forze l’assedio al cantiere.

 La continua pressione dei valsusini sul cantiere illegale di Chiomonte scatena la reazione delle Forze dell’Ordine che ricorrono a idranti ed ai gas Cs (vietati dalle convenzioni europee) in quantità. Diverse centinaia di persone hanno popolato i boschi della Val Clarea dove massima è stata la devastazione portata dalle ruspe dei famigerati Martina e Lazzaro, gli unici ‘imprenditori’ locali datisi disponibili a violare la propria terra per i soldi di Virano. Le recinzioni di filo spinato israeliano sono state aggredite in due punti, sul versante Clarea e presso l’area archeologica, da decine di Leggi il resto dell’articolo

C’è lavoro e lavoro!

Continua la campagna No Tav di denunzia delle ditte in odore di illegalità coinvolte nei lavori alla Maddalena.

Un centinaio di NoTav hanno ieri assediato per qualche ora a Susa la sede della ditta Martina & Lazzaro, artefice dei lavori di recinzione del cantiere alla Maddalena (*) e complice della repressione giudiziaria(**). L’esterno era presidiato da un nugolo di Digos a fronteggiare attivisti che leggevano ai passanti i trascorsi legali dei titolari della ditta, bancarottieri e per ora solo sfiorati dalle varie inchieste sulle infiltrazioni mafiose al nord, parte integrante del sistema politico-mafioso Tav. Accusati dai valsusini di non essere normali appaltatori e creatori di lavoro ma scatole cinesi e lavatrici di denaro sporco, i calabresi Lazzaro/Martina hanno sempre e solo risposto con banalità sull’apporto di lavoro Leggi il resto dell’articolo

Primo incontro per il nuovo Movimento 5 Stelle di Buttigliera

I risultati elettorali di Rosta, Avigliana e Rivalta avviano il contagio

 Il cappotto di Rosta alle ultime amministrative (2 consiglieri 5S e PD a casa) ha evidentemente dato una spinta al coagularsi di un nuovo gruppo a Buttigliera. Ci voleva perché anche lì un Sindaco di centrodestra ha sempre fatto finta che il Tav non lo riguardasse tanto quanto i problemi di trasparenza e quelli ambientali.

La notizia è che a riunirsi erano più di una dozzina (da zero) i cittadini che si riconoscono nel programma 5 S e che hanno subito affrontato alcuni nodi cruciali: il consumo di suolo (Tav/metropolitana, il progetto di parcheggio a Ferriera, i misteriosi, ventilati progetti di vendita dei terreni di S. Antonio di Ranverso – per far cosa? Privatizzare? – la rivalutazione del Parco Luxemburg), la politica comunale e la comunicazione con i cittadini. In argomento Tav, tutti sono stati d’accordo nel pronunciarsi contro e nel promettere impegno contro l’opera, un punto strettamente collegato al bene comune ed alla buona politica per il territorio.

Hanno partecipato alla riunione i due consiglieri di Rosta Federico Valle e Dimitri De Vita.

Tangest. Presentato sondaggio dei Comitati: i cittadini non vogliono l’opera.

Una consapevolezza che sta crescendo presso i cittadini delle zone interessate grazie ad una prima campagna di informazione.

Sono stati presentati in una conferenza stampa congiunta Coordinamento No tangest- Movimento 5 Stelle i risultati di un sondaggio effettuato su 500 cittadini del territorio interessato dal tracciato della Tangenziale Est, la bretella autostradale a pedaggio senza uscite verso Torino che collegherebbe l’A21 da Santena con l’A4 a Brandizzo. Prima del sondaggio era stato inviato a tutti i residenti della collina torinese un opuscolo informativo redatto dal Coordinamento No Tangest, in cui venivano illustrati una serie di pregiudiziali sull’opera. Ai soggetti Leggi il resto dell’articolo

Torino. Processo ai No Tav, tribunale assediato

I valsusini fanno sentire la loro presenza dentro e fuori dall’aula. Si è scelto il processo politico come strumento di lotta e  di informazione.

 

Due/trecento No Tav hanno oggi presidiato il Tribunale di Torino in occasione della prima udienza di un processo che per il Procuratore Caselli deve essere tenuto a ritmo battente ed a tempi brevi per non far scadere i termini delle carcerazioni ancora vigenti e degli altri provvedimenti restrittivi. Aula bunker e tempi mai applicati nemmeno per i processi di ndrangheta e questo la dice lunga. Una buona delegazione dalla Val Susa ha tenuto allegre le truppe che blindavano il Tribunale con slogan e battitura dei cancelli su cui erano stati appesi striscioni con le Leggi il resto dell’articolo

I veri delinquenti

La sentenza di Cassazione apre da oggi uno spiraglio di possibilità per accertare tutti i comportamenti di violenza estrema o eccessiva delle forze dell’ordine su manifestanti o fermati. L’Italia dei Cucchi, degli Aldovrandi e delle lotte sociali ci spera. Dovrebbero sperarlo anche i sindacati di polizia invece di affidarsi a difese corporative e complici dei violenti.

 Da oggi si possono chiamare delinquenti i dirigenti di polizia che ebbero un ruolo di falsificazione dei rapporti sulla notte della Diaz. La sentenza di Cassazione condanna a pene varianti dai cinque ai tre anni e otto mesi personaggi protetti dalla politica per tutti questi anni e promossi ad alti incarichi: sono Vincenzo Canterini, comandante del famigerato Reparto Mobile di Roma, Giovanni Luperi (Aisi), Francesco Gratteri (Anticrimine), Gilberto Caldarozzi (Sco), Spartaco Mortola (Polfer Torino) e diversi altri. Purtroppo, per effetto delle leggi Leggi il resto dell’articolo