New York Times e Huffington Post ancora sul fenomeno Ufo: ” Non fatti su questa Terra”. Scientific American: ” Dobbiamo studiarli. Basta con i tabù”.

           

Nuove autorevoli testimonianze sulla natura “non terrestre” del fenomeno e un articolo su Scientific American esortano l’ambiente scientifico a mettere da parte i tabù e a dedicare studi interdisciplinari al fenomeno. Sui media italiani ancora niente.

Continua con una certa frequenza negli Usa, e neanche sottotraccia, lo stillicidio di notizie e fatti nuovi riguardanti il fenomeno Ufo (o Uap, come si preferisce oggi chiamarli). Dopo la richiesta formale avanzata dalla Commissione Intelligence del Senato alla comunità dell’Intelligence di fornire tutti i dettagli sulla materia, di cui abbiamo parlato in un nostro recente articolo (https://mavericknews.wordpress.com/2020/07/01/disclosure-il-senato-usa-richiede-alla-comunita-dellintelligence-un-rapporto-sulle-attivita-ufo/), sono stati fatti due nuovo passi importanti verso il riconoscimento pubblico del fenomeno.

Il primo è di natura mediatica: il 23 Luglio scorso il New York Times ha pubblicato un articolo sui briefings segreti tra rappresentanti del Congresso e del Pentagono e l’astrofisico Eric Davis che dal 1996 si occupa di Ufo e fenomeni scientifici straordinari (     https://www.nytimes.com/2020/07/23/us/politics/pentagon-ufo-harry-reid-navy.html) come consulente e subappaltatore del Pentatgono, ora alla Aerospace Corporation. Gli autori dell’articolo, Ralph Blumenthal e Leslie Kean, quest’ultima valida giornalista investigativa e autrice del libro-inchiesta “Ufos. Generals, pilots and government officials go on the record” (Harmony Books, New York 2010), hanno fornito solo alcuni dettagli di quanto è stato detto in quegli incontri il cui fulcro sono state le clamorose affermazioni che gli Ufo sono velivoli da fuori del nostro mondo, non fatti su questa Terra”.

Prof. Eric Davis

L’articolo è stato subito ripreso con notevole risalto da altri importanti media come Huffington Post (https://www.huffpost.com/entry/ufo-off-world-vehicles_n_5f1a5815c5b6296fbf404a07), e come la rivista Popular Mechanics (https://www.popularmechanics.com/military/research/a33413777/pentagon-ufo-program-materials-vehicles/) 

Da quella frase trapelata, si può desumere che Davis abbia fornito alle autorità inquirenti il testo di 15 pagine di quelle note da lui prese durante un incontro del 16 Ottobre 2002 con l’allora Vice Ammiraglio Thomas Wilson poco dopo il suo ritiro da Direttore della Defence Intelligence Agency (DIA). Nel corso di quella conversazione, emersa nell’aprile 2018 grazie all’iniziativa di alcuni ricercatori indipendenti e proveniente dall’archivio dell’astronauta Edgar Mitchell, mai smentita da Wilson, il pubblico aveva appreso di un’indagine intrapresa nel 1997 dall’alto ufficiale nel torbido mondo dei Sap (Special Access Programs, finanziati fuori-budget) del Pentagono. Wilson aveva scoperto un Programma ultrasegreto condotto da una branch semiclandestina di una grande corporation dell’aerospaziale che attuava studi di retroingegneria su un velivolo recuperato “non di questo mondo, non fatto da mani umane” per capirne la tecnologia (https://mavericknews.wordpress.com/2019/08/11/ufo-e-segretezza-clamorose-conferme-nelle-carte-dellammiraglio-thomas-wilson/).

Da quanto trapela nell’articolo del NYT, Davis avrebbe anche fornito il 21 Ottobre 2019 informazioni riservate sul recupero di oggetti non identificati alla Commissione Forze Armate del Senato e, due giorni dopo, alla Commissione Intelligence del Senato.

Siamo dunque ad un punto cruciale che collega il fenomeno Ufo a una dimensione reale, concreta (“un velivolo”) con il tema dei recuperi di singoli esemplari di cui Davis si dice convinto da parte di vari governi oltre a quelli americani, da decenni. Cruciale perchè implica che tecnologia MOLTO avanzata, “non di questo mondo“, sia stata studiata, parzialmente riprodotta e applicata nel settore degli armamenti invece che messa a disposizione dell’umanità per un progresso negato dall’interesse di pochi ( v. https://mavericknews.wordpress.com/2019/02/25/politica-e-x-files-il-progresso-negato/)

Vedremo a quali sviluppi questo ulteriore tassello di informazioni porterà nel prossimo futuro.

Il secondo fatto nuovo di questi giorni è forse ancora più importante ed è l’articolo dello Scientific American che esorta la comunità scientifica a dismettere il tabù sul tema Ufo e a intraprendere accurati studi sul fenomeno (.https://www.scientificamerican.com/article/unidentified-aerial-phenomena-better-known-as-ufos-deserve-scientific-investigation/). Il sottotitolo è significativo: “I Uap sono un interessante problema scientifico. Team interdisciplinari di scienziati dovrebbero studiarli”. “Perchè dovremmo interessarcene? – si chiedono gli autori – Perchè siamo scienziati. La curiosità è la ragione per cui lo siamo diventati…Quindi quale dovrebbe essere l’approccio? Se è richiesta una spiegazione scientifica ci vuole un approccio interdisciplinare per indirizzare un’osservazione integrata sulle caratteristiche dei Uap piuttosto che isolarne i singoli aspetti. Inoltre i fenomeni Uap non riguardano solo gli Usa, sono eventi che accadono in tutto il mondo. Diversi altri Paesi li hanno studiati. non dovremmo quindi noi scienziati scegliere di indagare per ridurre le speculazioni su di essi?…Dobbiamo insistere su stretti criteri agnostici. Suggeriamo un approccio puramente razionale: i Uap presentano aspetti sconcertanti che attendono di essere spiegati proprio come altri aspetti della scienza...”.

C’è anche un sorprendente accenno di autocritica nell’articolo: “…La natura saltuaria degli eventi Uap e quindi la loro imprevedibilità su quando e dove possano verificarsi è probabilmente una delle prime ragioni per cui non sono mai stati presi sul serio dai circoli scientifici…”.

Tutte considerazioni senza precedenti che annichiliscono e azzerano decenni di negazioni da parte dei debunkers prezzolati e di una comunità scientifica che ufficialmente ha sempre perseguito l’oscurantismo salvo poi magari interessandosene in via privata. (F.S. 3.8.2020)

Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

3 Responses to New York Times e Huffington Post ancora sul fenomeno Ufo: ” Non fatti su questa Terra”. Scientific American: ” Dobbiamo studiarli. Basta con i tabù”.

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  2. Angelo says:

    Purtroppo c’è tantissima ignoranza sull’argomento ufo nella stragrande maggioranza dei giornalisti italiani.. soprattutto nella RAI.. Ke quando si trovano a commentare video.. Foto.. Si limitano a commentare sempre le soliti frasi banali.. “sono mezzi sperimentali”….” è impossibile ke civiltà aliene vengono a trovarci x le lunghe distanze spaziali “..” nn c sono prove dell’esistenza d vita aliena fuori dalla terra “.. Mi fanno veramente ridere questi giornalisti della RAI..

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