Processo Numa vs. Maverick. Quarto round

Torino, 19 Febbraio 2018. No, non è ancora finita! Questa doveva essere l’ultima udienza in quanto era prevista la deposizione del sottoscritto, la discussione tra le parti e la sentenza. Cosi non è stato per la leggera indisposizione del mio difensore (afonia) che ha chiesto di rinviare le arringhe.

Ho sostenuto dunque una deposizione per quasi un’ora e mezza rispondendo alle domande di Pm e parte civile. Ho documentato le aggressioni e le minacce via mail del querelante nei miei confronti e ho elencato col supporto di ampia documentazione le numerose ragioni per cui ho definito Numa “famigerato” nell’articolo “incriminato” specificando che con quell’aggettivo ho semplicemente riportato un’opinione diffusa in diversi ambienti: quello delle lotte sociali, quello giornalistico torinese, quello delle vittime “at large” del Numa (Associazione Exit, Scientology, Chiese evangeliche). Ho appena toccato l’argomento del fascismo, tralasciando altri dettagli ma dovevo attenermi alle domande. Abbiamo prodotto ulteriore documentazione.che riteniamo possa avere qualche peso.

Il pubblico era più numeroso che nelle precedenti udienze: amici (anche dagli Usa), compagni No Tav da Torino, dalla Valle e da altre province, e la cosa mi ha fatto un enorme piacere. Dalle reazioni raccolte tra tutti i presenti, ritengo di avere fatto bene la mia parte e di essere stato efficace. Se davvero è stato cosi, sono felice di avere avuto conferma della stima della mia “comunità”: un premio già impagabile di per sè che ripaga delle fatiche e della rabbia e che mi auguro si aggiunga a una prossima assoluzione.

La prossima e ultima udienza sarà dunque il 19 marzo, ore 9,30, aula 86. No pasaran!

 

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Il Fondo No Tav al Centro Studi Piero Gobetti

 

La documentazione recuperata dall’Istoreto dopo anni di ostruzionismo è stata adottata dal Centro Studi che già custodisce le carte di Piero e Ada Gobetti e gli archivi Bobbio, Galante Garrone, Guidetti Serra. Verrà catalogata e messa a disposizione del pubblico. Le indicazioni per implementare la raccolta dei materiali.

di Fabrizio Salmoni

Si è risolta dopo anni di polemiche e grazie a un intervento di mediazione legale la sorte del Fondo di documentazione del Movimento No Tav assemblato dal sottoscritto e affidato in prima battuta all’Istituto Storico della Resistenza di Torino (Istoreto) con accordi verbali basati su un rapporto di fiducia e collaborazione di decenni con la famiglia Guidetti Serra/Salmoni.

Vale la pena, per i posteri, di fare un brevissimo riassunto degli accadimenti che hanno rallentato i tempi di disponibilità della documentazione. Leggi il resto dell’articolo

Messaggio del Movimento No Tav al popolo Sioux di Standing Rock

(Versioni italiana e inglese)

La Val Susa con il popolo Sioux

Il Movimento No Tav della Val Susa, riunito in Coordinamento Mercoledi 23 Novembre 2016, saluta e manda la sua solidarietà al coraggioso popolo Sioux di Standing Rock e alll’Indigenous Environmental Network in lotta contro la costruzione del Dakota Access Pipe Line (DAPL) sulle sacre terre Lakota.

La vostra causa, la protezione della Madre Terra e dell’acqua che ne è il sangue, è anche la nostra.

Da più di venti anni il Movimento No Tav si oppone con ogni mezzo alla costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità (Tav) da Torino a Lione, Francia, che porterebbe devastazione alla nostra Valle e alimenterebbe il debito pubblico del nostro Paese. La forte pressione popolare ha costretto le lobbies industriali e i partiti politici a tagliare gradatamente il progetto iniziale e ridurlo a un unico tunnel di 57 km sotto le Alpi. Molti sono i governi che abbiamo visto cadere e molti sono i politici o esponenti del mondo industriale arrestati o perseguiti per corruzione o malversazioni, mentre noi siamo ancora vivi e vegeti. Il nostro obiettivo è la cancellazione definitiva del progetto. Leggi il resto dell’articolo