Si Tav. Flashflop del flashmob di Pd e madamine

Meno di trecento persone tra apparato Pd, anziani borghesi e personaggi della politica. Trenini e slogan. Lega non visibile.

di Fabrizio Salmoni

Che sia stata la presa di posizione di Conte contro la Torino-Lione a far crollare il morale delle masse Si Tav o una più generale stanchezza di una massa di manovra poco avvezza a proteste di piazza reiterate, sta di fatto che il flash mob convocato ieri sui social dal Pd è stato piuttosto un flash flop: meno di trecento persone intorno al monumento di piazza Carignano e una specie di picchetto davanti al portone del Palazzo guidato col megafono da una delle madamine. Lo stratagemma banale di convocarsi in mezzo alla folla dello shopping del sabato per sembrare di più funziona poco perchè il passeggio fluisce ininterrotto tra il Palazzo e il monumento senza mostrare particolare interesse mentre altra gente sta in attesa di entrare al teatro. Qualche cartello, qualche bandiera assortita, ma non vedo segni evidenti di presenza di Lega, Fratelli d’Italia e fratelli fascisti (Casa Pound, Fuan, Forza Nuova) dei primi appuntamenti.

La composizione di quelle trecento scarse: in maggioranza personale di apparato del Pd, e le solite facce di anziani e commercianti. Allineati sotto il Palazzo si fanno notare tra gli altri “prezzemolino” Silvio Viale in mezzo ai suoi quattro gatti per + Europa, Mariella Rizzotti di Forza Italia, Foietta e Chiamparino assediati dai fotografi. Poco più in là, parlotta il vecchio Fiorenzo Alfieri, ex assessore alla Cultura della giunta Fassino.

In un guizzo di vitalità collettiva ,parte un girotondo al grido megafonato “Tutti intorno al Palazzo!”. Tempo di girare l’angolo di piazza Carlo Alberto e decidono di rientrare dal cortile visto il numero non sufficiente a completare il periplo. Sbucano quindi dalla porta alle spalle del picchetto scandendo flebilmente “Bandi subito!”. Un anziano nel pubblico proprio vicino a me rivolgendosi alla sua signora chiede “Cos’è che gridano, “Ghandi subito”? BANDI, BANDI!!! risponde la signora. Un po’ di calca all’arrivo di Chiamparino, un invito a ricordarsi della prossima scadenza del 17 marzo convocata dagli industriali e da La Stampa e poi tutti a mangiare il gelato. That’s all, folks! (F.S. 9.3.2019)

 

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

2 Responses to Si Tav. Flashflop del flashmob di Pd e madamine

  1. Roberto Bertiond says:

    erano 300, se si contano anche quelli che passavano per mettersi in coda per il museo egizio. Levando quelli e gli operatori dei media, 5 troupe televisive e tutti i reporter singoli. Circa 200 c’erano.

  2. Pingback: Si Tav. Flashflop del flashmob di Pd e madamine | Generale Russo Venaus

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