Ragionare sui venti di guerra

I giochi sporchi delle potenze e del potere finanziario transnazionale stanno creando con l’appoggio dei media condizioni inaccettabili per l’umanità. Dal buon senso, qualche ragionamento di politica estera per capire cosa vogliamo.

di Fabrizio Salmoni

La situazione è brutta e confusa. Ce ne rendiamo conto ogni giorno di più. E’ chiaramente in corso un build-up di forza militare su tutti gli scacchieri. E’ il caso di elencare? La confrontation nel Pacifico tra Usa e Cina per la supremazia commerciale vede la Corea del Nord come obiettivo più facile da liquidare per dirimere ogni contrasto; la guerra in Afghanistan che Usa, Nato e alleati stanno perdendo e già si parla di trattative con i taleban, cioè ritorno al punto di partenza dopo sedici anni di nutrimento per le industrie delle armi e decine di migliaia di morti (afghani); e quella melma medio orientale dove si sommano tutte le conseguenze epocali del colonialismo occidentale e tutte le schifezze che passano sotto i nomi di “ragione di stato” e “sfere di influenza”. Un intreccio di interessi “nazionali” che sono più interessi di gruppi di potere economico e finanziario che dei cittadini del mondo. Su tutto il terrorismo islamico che ci martella in Europa e ci permette di fare la parte delle vittime. Leggi il resto dell’articolo

Pierre-Jean Luizard. La trappola Daesh. Lo Stato islamico o la Storia che ritorna

luizard-daeshcon prefazione di Alberto Negri e intro di Franco Cardini  Rosenberg & Sellier – € 14

 

Quand’è che un libro si può dire utile? Sicuramente quando lo scopo è quello di ampliare la conoscenza critica del lettore partendo dai fatti e da basi analitiche “scientifiche”. Perchè la storia si può anche interpretare a proprio gusto ma i fatti più o meno incontrovertibili restano. Se poi la storia è anche attualità, c’è buona probabilità che sulle varie analisi pesino sensibilità, faziosità politiche o, peggio che mai, intenzioni ambiguamente disinformative. Quale credibilità dare per esempio ai libri di un direttore di quotidiano che ha passato anni nei circoli del potere atlantico facendosi (quanto inconsapevolmente?) convinto divulgatore delle tesi là assorbite? O a quelli di un qualche ex spione o neo-con incallito?

Dei tanti libri sull’argomento Stato Islamico/terrorismo/ecc. questo del Direttore di ricerca del Cnrs è tra i pochi da considerare utili.

Di storia militare, i francesi – come diceva Raimondo Luraghi – non se ne intendono ma di storia che riguardi il loro passato coloniale è facile il contrario e Luizard dimostra anche una certa brillantezza e agilità divulgativa nell’affrontare il tragico pasticcio mediorientale. E ci spiega come è stato possibile che un Leggi il resto dell’articolo

Daniel Estulin. Isis spa. Storia segreta della cospirazione occidentale e del terrore islamico

isis-spaSperling & Kupfer, 2016 – € 18

Quando il complottismo aiuta a pensare. Un  approccio diverso al fenomeno terroristico per conclusioni sempre più condivise

di Fabrizio Salmoni

Più che un ennesimo libro sull’Isis, questo del capofila del giornalismo complottista è una panoramica sull’attualità  e sugli antefatti del pasticciaccio epocale in cui ci troviamo tutti immersi fino al collo grazie al quotidiano bombardamento mediatico e alle rappresaglie jihadiste sul suolo europeo. Naturalmente non è il suo primo libro e, con tutti i limiti che troviamo anche in questo, dobiamo ammettere che l’autore ha il merito di aver divulgato per primo con buona dovizia di particolari la natura e le attività del Club Bilderberg e di aver svelato l’esistenza del britannico Tavistock Institute, basilarmente ignoto a noi comuni mortali, presunto centro di sovversione internazionale. Non sono gli unici meriti che gli si possono attribuire, ma andiamo con ordine partendo dai limiti.

La prima cosa da dire è che non è facile orientarsi e trovare chiare logiche nei teoremi complottisti, anzi è decisamente ostico. Ci si trova immersi in caotiche interpretazioni della storia basate fondamentalmente sull’assunto che qualsiasi fatto è “provocato” da agenti occulti, singoli o in gruppi, con scopi mai dichiarati e quasi Leggi il resto dell’articolo