La guerra “di religione” a Standing Rock

di Francesco Martone *

(per cortesia dell’autore, di Comune Info e del blog La Bottega del Barbieri)

Terroristi di stile jihadista, una forma di insorgenza ideologizzata con forte componente religiosa”, questi i termini usati per descrivere i difensori dell’acqua di Standing Rock, che nel corso di vari mesi si sono opposti alla costruzione della Dakota Access PipeLine su terre ancestrali del popolo Sioux.

La rivista The Intercept ha reso pubbliche a fine maggio un centinaio di corrispondenze interne di un’agenzia privata di sicurezza, la TigerSwan, che ha lavorato con polizie di almeno 5 stati per contrastare con metodi di contro-terrorismo e contro-insorgenza le mobilitazioni contro la DAPL. I documenti contengono informazioni dettagliate sulle tattiche di sorveglianza, schedatura e collaborazione con le polizie locali e di stato. Proprio a Standing Rock si è mostrata con evidenza la deriva delle forze di polizia sempre più militarizzate e addestrate a tattiche di guerra contro la protesta e le mobilitazioni sociali. Leggi il resto dell’articolo

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Standing Rock. Anche Intesa Sanpaolo tra i finanziatori del Dapl!

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L’apporto sostanzioso di ISP al megaprogetto.  La Coalizione chiama al boicottaggio delle banche che finanziano la Grande Opera. La città di Seattle risponde, altre si apprestano a fare passi analoghi. Dai Water Protectors idee e proposte per un fronte mondiale contro il Serpente Nero che distrugge la Terra.

di Fabrizio Salmoni

Sarebbe clamoroso se dovessimo ancora stupirci. Perchè la piovra della finanza internazionale che include una Deutsche Bank, inquisita per riciclaggio e narcotraffico, non dovrebbe includere la più grande banca italiana? E infatti eccola qui, invischiata nello sporco affare della Dakota Access Pipeline, l’oleodotto che la lunga battaglia dei Sioux di Standing Rock e di tutti i nativi e cittadini americani consapevoli ha costretto allo stop (temporaneo) in attesa del temibile intervento della nuova amministrazione. L’oleodotto che i buoni cittadini di Bismarck non hanno voluto sulla loro terra ma sulla Riserva si, che violerà 1300 miglia di suolo per andare a inquinare tutto il midwest, è finanziato per 339 milioni di dollari da Intesa Sanpaolo, insieme ad altre sei grandi banche di cui una, il Credit Agricole, francese, su un totale si 2 miliardi e mezzo di dollari in prestiti. Leggi il resto dell’articolo

Standing Rock. Vittoria temporanea e reazioni

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di Fabrizio Salmoni

A seguito dell’ordinanza del Genio Militare e Civile che la scorsa settimana ha imposto la sospensione dei lavori per l’oleodotto per intervento del presidente Obama, le reazioni non si sono fatte attendere. E sono durissime.

I legali della Etp hanno inoltrato un esposto a una Corte distrettuale di Washington DC chiedendo di revocare l’ordinanza perchè “frutto evidente di pressione politica” mentre Donald Trump ha rivendicato il potere di decidere sulla questione a se stesso, una volta insediato.

Intanto sul terreno si è scatenato un blizzard di neve che costringe chiunque a stare rintanato nelle tende e nei ripari a rischio di congelamento. Molti dei veterani arrivati di rinforzo domenica scorsa si sono fermati a dare una mano pur in quelle condizioni di difficoltà. Gruppi di dimostranti hanno abbandonato i campi per tornare a casa ma ci sono appelli contrapposti a restare e ad andarsene. Dave Archambault, presidente del Consiglio tribale ha ringraziato tutti e ha fatto un appello per la smobilitazione “per ragioni di incolumità e salute dei dimostranti“, viste le condizioni del tempo in peggioramento, ma molti altri gli hanno risposto che “Il serpente non è stato ancora ammazzato“, che bisogna vigilare che i lavori non riprendano malgrado la sospensione dei permessi. Cosi Ladonna Brave Bull Allard, membro del Concilio, che esorta a rimanere e Xhopakelxit dei Cree ha ammonito Archambault a non credere alla burocrazia e al governo: “Quando mai sono stati leali con noi?“. Qualcuno, come Howaste Wakyia, della Nazione Chumash ha attaccato Leggi il resto dell’articolo

Standing Rock. Una situazione drammatica

sioux-prayingULTIMA ORA. 1.12.2016

Accorati appelli si succedono in queste ore dal presidio Oceti Saskawin per richiedere l’attenzione di tutti su quanto sta accadendo.

La situazione sta precipitando insieme all’abbondante neve che avvolge le tende e la temperatura che sfiora i -9°.

Il Governatore del Nord Dakota ha chiesto l’intervento dei militari per sgomberare i tre presidi che bloccano il procedere dei lavori.

Il Corpo dei Genieri dell’esercito, che è competente insieme all’Agenzia per l’Ambiente per la gestione del territorio, mostra cautela ma il Governatore conferma che lo sgombero ci sarà. La carta che sta giocando per costringere il gran numero di Water Protectors, ormai circa 15.000, ad andarsene è quella del soffocamento per fame e freddo della resistenza. Leggi il resto dell’articolo

Standing Rock. Arrivano i media!

Cantiere Dakota Access Pipe Line, Riserva Sioux Standing Rock, North Dakota

27.11.2016 ULTIMA ORA

pressconferenceCome al solito, lo sa anche la Val Susa, ci vuole il sangue per scuotere i media. Cosi, ieri 27 Novembre, pochi giorni dopo la violenta aggressione poliziesca ai Water Protectors disarmati che ha causato più di 100 feriti e altrettanti arresti, sono accorsi in massa per la prima volta dall’inizio della protesta. C’erano persino Vogue, il Washington Post e il New York Times online ad ascoltare le parole di Eryn Wise, Apache Jicarilla, Dave Archambault II, presidente della comunità tribale di Standing Rock, Dallas Goldtooth e Nick Tilson, portavoce dell’Indigenous Environmental Network.

Il focus delle comunicazioni riguardava l’ingiunzione, appena pervenuta, del Corpo dei Genieri dell’Esercito di sgomberare i presidi di Oceti Saskawin e della Sacred Stone che ad oggi ospitano circa 10.000 attivisti e solidali. Invito respinto: “Rimozione dalle nostre terre e oppressione – ha ricordato Tilson – sono cose che soffriamo da sempre. Non ce ne andremo”. E tutti hanno respinto le accuse fatte a mezzo stampa dal Commissioner della Contea secondo cui “Accanto alla maggioranza pacifica c’è una minoranza violenta – (già sentito? NdR) – che si oppone con lanci di pietre, molotov, bastoni, bottiglie, lattine (!), sputi, insulti e persino causando “stampede” di bisonti contro le forze dell’ordine”. Leggi il resto dell’articolo

Solidarietà ai Sioux di Standing Rock

Maverick ha inviato questi messaggi per aiutare i Sioux di Standing Rock. Fatelo anche voi!

Messaggio per il Governatore del North Dakota, Jack Dalrymple (http://www.governor.nd.gov/contact-ushttp://www.ndtourism.com/contact-us )

Your action against the people of Standing Rock is disgusting and a violation of human rights. Your choice for violence and environmental devastation is shameful.

We ask you to immediately stop police operations against defenceless people who stand for principles shared by all conscious mankind.

We from Italy will do all that’s in our power to boycott tourism to North Dakota until what you have started ends.

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Messaggio agli organizzatori della convention 2017 di agenti di viaggio italiani a Bismarck, ND. (info@internationalroundup.comrealamerica@themasrl.ithttp://www.ndtourism.com/contact-us)

No al Round Up a Bismarck finchè non cessa l’aggressione ai Sioux di Standing Rock!

Niente turisti in North Dakota, uno Stato colpevole di violazione dei diritti umani!

No Dapl!

 

No Round Up in Bismarck until all aggressive actions against the Sioux at Standing Rock ends!

No tourists to North Dakota, a State guilty of violation of human rights!

No Dapl!

 

 

ULTIMA ORA da Standing Rock. Come a Venaus 2005

Cantiere Dakota Access Pipeline, Riserva Sioux Standing Rock, North Dakota
 
21.11.2016
 
Alle 6 di ieri mattina. ora locale, temperatura -6°, la polizia ha attaccato il presidio di “Protettori dell’acqua” con gas lacrimogeni, idranti, tasers, e sparando pallottole di gomma sui manifestanti che cercavano di forzare un blocco fatto con camion incatenati per impedire a una trivella di raggiungere il fiume e sistemarsi sulla piattaforma. Sono decine i feriti, molti dei quali sono a rischio congelamento.
 
Un reporter colpito all’addome con una pallottola di gomma ha avuto il badge fracassato.
 
La polizia è ora schierata in una linea rinforzata da autoblindo, blocchi di cemento e filo spinato israeliano.
I dimostranti sono quasi circondati e tentano di fare una sortita verso il ponte sulla highway 1806. La situazione è drammatica. Finora 167 sono i feriti tra i manifestanti. Uno ha subito l’amputazione di un braccio. L’ufficio dello sceriffo di Morton County riferisce che i dimostranti sono “molto aggressivi”. Diversi fuochi sono stati appiccati dai lacrimogeni.
Guardate il video.