Comunicato Anpi sez. Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia di Torino. Mattarella e giorno del ricordo

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Ente Morale con D.L. 224 del 5 aprile 1945
Sezione “Giacomo Perotti MAVM – Alberto Appendino” Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia (Torino)
c/o Circolo Mario Dravelli, Strada Praciosa 11, Moncalieri (To) – anpinizzalingotto@gmail.com
alla c.a. del Comitato ANPI Nazionale
alla c.a. del Comitato ANPI Regionale del Piemonte
alla c.a. del Comitato ANPI Provinciale di Torino

Torino, 13 febbraio 2019
Il Comitato di Sezione Nizza Lingotto esprime profondo sconcerto per il discorso che il Presidente
della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato il 9/02/2019 in occasione del Giorno del Ricordo.
Discorso apertamente politico in senso anticomunista e nazionalista, che rovescia le responsabilità
storiche di quanto avvenuto sul confine orientale, facendo sua la tesi di “italiani brava gente”, negando
quindi che i drammi che le popolazioni di lingua e cultura italiana hanno subito con la fine della seconda
guerra mondiale, sono conseguenza diretta delle politiche razziali che il governo italiano aveva
precedentemente perpetrato contro le minoranze slave in Dalmazia, Istria e Venezia Giulia, politiche
che hanno avuto la loro massima espressione nei campi di sterminio della Risiera di San Sabba e
dell’isola di Arbe.
Il Presidente della Repubblica si rende in questo modo complice di quell’operazione politicoculturale
iniziata dai neofascisti di AN e portata a compimento con la Legge 92/04, che vorrebbe
equiparare i morti di entrambi gli schieramenti, dimenticando chi era dalla parte della ferocia
nazifascista e chi questa ferocia la combatteva, e che vorrebbe insinuare l’idea che ci sia una
resistenza buona ed una cattiva, per finire col criminalizzare il partigianato di orientamento comunista.
Dichiarare che i partigiani comunisti jugoslavi non hanno agito per “ritorsione contro i torti del
fascismo…… ma per un odio, che era insieme ideologico, etnico e sociale”, vuole dire conoscere la
storia di questa parte Europa in modo superficiale, vuole dire sopratutto dimenticare le enormi
responsabilità che ebbe l’Italia fascista, a partire dai gerarchi fino alla gente comune, che tacque e girò
la testa dall’altra parte.
Il Comitato di Sezione Nizza Lingotto chiede che gli organi dirigenti della nostra associazione inizino
un percorso che faccia piena luce su quanto accadde sul confine orientale e, contemporaneamente,
chieda l’abolizione della Legge 92/04.

Il Comitato di Sezione ANPI Nizza Lingotto di Torino

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Anpi Grugliasco. Un impegno senza fine

di Fabrizio Salmoni

Vita non facile per una sezione Anpi che si misura quotidianamente con i temi delle odierne “resistenze”. La sezione di Grugliasco non è sola in questo lavoro di costante osservazione critica delle lotte sociali. Diverse altre nel torinese rinnovano un lavoro di coniugazione della memoria con l’attualità e per questo viaggiano sempre su un sottile filo di tolleranza da parte di un corpaccione Anpi “vecchio” e legato ancora per nostalgiche appartenenze a un Pd che per le politiche sociali dei suoi governi e per essersi ritrovato in piazza Castello con Forza Italia e i fascisti di Fuan e Forza Nuova per chiedere il Tav, ha messo seriamente in discussione la sua posizione nella sinistra e la sua anima antifascista.

Oggi, all’incontro pubblico di Grugliasco c’erano tre generazioni di resistenti: l’ultimo partigiano Albino Zucchetto, reduci dell’antifascismo militante degli anni Settanta, giovani No Tav, nuovi immigrati e quattro torinesi tornati da un’esperienza di guerra anti-Isis nella brigata internazionale del Ypg curdo. A loro è andata la tessera onoraria della Leggi il resto dell’articolo

Un Ricordo da aggiustare

Mentre nel Paese si scatena la retorica nazionalista sulle foibe ed è in pieno sviluppo il ritorno alla superficie delle organizzazioni nazifasciste,  un Convegno di studi a Torino cerca di ristabilire la verità storica e si impegna a contrastare la contraffazione della memoria. Il “comunicato di replica” a Mattarella.

di Fabrizio Salmoni

E’ il momento di reagire alla disinformazione storica e di andare all’attacco!” Questa l’esortazione che chiude il convegno sul Giorno del Ricordo, tenutosi al Caffè Basaglia di Torino, sabato 10 febbraio. Organizzato dal Coordinamento nazionale per la Jugoslavia Onlus e dalla rivista Historia Magistra con l’adesione  dell’Anppia (Ass. Naz. perseguitati Politici Italiani antifascisti ) nazionale e sezioni di Torino, Genova e Cuneo, delle sezioni Anpi di Grugliasco (To), Chivasso (To), Montebelluna (Tv), Casale Monferrato (Al), Avigliana (To), Bassi Viganò (Mi), Valle Elvo e Serra (Bl); dell’Aicvas (Ass. Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna), del Cvig (Centro Iniziative Verità e Giustizia), del Centro Studi Italia-Cuba, del Comitato di lotta antifascista per la memoria storica di Parma, della redazione di Marx.21.it, di Casa Rossa Milano, del Comitato contro la guerra di Milano.

Tra gli altri, hanno inviato messaggi di saluto i partigiani Bruno Segre, Lidia Menapace, Italo Poma e il vicesindaco di Torino Guido Montanari.

Nella lunga lista di adesioni, spicca l’assenza dell’Anpi provinciale, un segnale inquietante che si spiega con le esitazioni espresse a livello nazionale dopo i fatti di Macerata. Sala piccola ma strapiena con gente fuori. Leggi il resto dell’articolo

Processo Numa vs. Maverick. Primo round

 Maverick e la “scorta popolare”

La prima udienza del processo intentato da Massimo Numa, il cronista de La Stampa BEN NOTO per i suoi articoli velenosi sulle lotte sociali, contro Maverick per averlo definito “famigerato” in un articolo di cronaca giudiziaria del 2013, si è fermata alla costituzione delle parti e al rinvio al 27 novembre, ore 9,30, aula 86 del Tribunale di Torino. Leggi il resto dell’articolo

Alle sezioni Anpi, ai partigiani vecchi e nuovi

 

Continuo a ricevere graditissimi messaggi di condoglianze per la scomparsa di mia mamma Bianca Guidetti Serra dalla comunità di cittadini che rappresenta il miglior ricordo della Resistenza.

Vorrei quindi rinnovare i ringraziamenti della famiglia e rivolgere un pensiero particolare a tutti i comitati cittadini, all’Anpi provinciale, alle sezioni Anpi e agli Istituti del settore di studi sulla Resistenza che sono stati presenti alla commemorazione civile in Sala Rossa del Municipio di Torino o ai funerali o che hanno espresso in qualche forma il loro dolore.

Devo purtroppo sottolineare in quei tristi frangenti e a tutt’oggi la totale e inspiegabile assenza, al di là di un necrologio di circostanza e di un messaggio individuale, dell’Istituto Storico della Resistenza di Torino, malgrado una vita di collaborazione di Bianca e della nostra famiglia con l’Istituto. E’ una macchia che il Direttivo dell’Istituto di Torino non potrà cancellare facilmente e che merita la più ampia consapevolezza e la massima riprovazione.

Fabrizio Salmoni e famiglia