Pinelli. La finestra è ancora aperta

Gabriele Fuga, Enrico Maltini

(ed. Colibri 2016)  € 14

(recensione pubblicata in anteprima su Carmilla Online il 7.4.2017)

L’inchiesta definitva sulla strategia della tensione. Nessuno ne esce incolume: Dc, Pci, Calabresi, polizia, magistratura, media. I nomi delle spie, il ruolo dell’Ufficio Affari Riservati. Aveva ragione la sinistra extraparlamentare. Un libro che è un’arma politica, in memoria di Giuseppe Pinelli e di Pietro Valpreda.

Non lo hanno mai fatto la magistratura e le commissioni di inchiesta, sono stati gli autori (un docente universitario e un avvocato) di questa formidabile definitiva inchiesta su Pinelli e la strategia della tensione a completare lo scenario storico e politico, delineato nell’immediato di quei lontani giorni del 1969 nel famoso La Strage di Stato, entro cui quei fatti si svolsero. Ora si può dire che la verità è stabilita con solo pochi dettagli, probabilmente impossibili da recuperare ormai per ragioni anagrafiche, ancora da chiarire..

Va detto subito che tutto quello che si legge è ampiamente documentato con tanto di riproduzioni in copia dei documenti. Persino le note rivelano il puntiglio virtuoso con cui si è valutato ogni dettaglio dell’intricata vicenda. Ma ora possiamo dire che finalmente SAPPIAMO . Leggi il resto dell’articolo

Alla “Poderosa” per riscrivere la storia

Il libro di Franca Menneas e il dibattito sul ’77 bolognese ricordano Francesco Lorusso

Con la consegna di non dimenticare e di contribuire alla rivitalizzazione della storia degli anni Settanta, ridotti dalla retorica del potere “vincitore” (vediamo oggi con quali risultati) a “anni di piombo” e analoghe banalizzazioni politico-mediatiche, si è svolto giovedi 16 al circolo Arci torinese dal maestoso nome La Poderosa (v. Salerno 15a) il primo di una serie di incontri tematici dedicato alla Bologna del 1977. In un ambiente sobrio, da “sinistra” militante, che ricorda anche un po’ le cantine beat dei primi anni sessanta, c’era il pienone.

Supporto di documentazione, il libro di Franca Menneas, ricercatrice di storia politica, Omicidio di Francesco Lorusso. Una storia di giustizia negata (ed. Pendragon, con il sostegno dell’Istituto Parri e dell’Associazione Pier Francesco Lorusso). Leggi il resto dell’articolo

Per ricordare Tonino Miccichè

Miccichè

A 40 anni dalla sua uccisione, chi era con lui allora vuole rinnovarne la memoria e l’esempio.

Tonino Miccichè, nato a Pietraperzia in provincia di Enna, emigrato a Torino alla fine degli anni Sessanta, è stato operaio Fiat, dirigente di Lotta Continua e del Comitato per la casa nel quartiere Falchera di Torino. Ha vissuto gli ultimi mesi della sua vita assieme alle centinaia di famiglie operaie che chiedevano il diritto a una casa decente e che tennero in scacco tutti i poteri cittadini dal Novembre 1974 all’agosto 1975 con il supporto delle organizzazioni rivoluzionarie.

Lo chiamavano affettuosamente “il sindaco della Falchera”: era lui infatti che trattava con le autorità, che assegnava provvisoriamente gli alloggi a quanti andavano a occupare, era lui che risolveva i mille problemi quotidiani che nascevano dalla convivenza di tante persone, assegnatari e occupanti. Leggi il resto dell’articolo