Ricordo di Bianca Guidetti Serra in Sala Rossa e intervento di Fabrizio Salmoni

26 giugno. Calda mattinata. Fa caldo anche nell’aula del consiglio comunale dove si ritrova una piccola folla di consiglieri, colleghi e amici di Bianca. Tra il pubblico, il presidente dell’Anpi nazionale Carlo Smuraglia, la consigliera 5S Viviana Ferrero, l’avvocato Roberto Lamacchia dei Giuristi Democratici, Pietro Polito direttore del Centro Studi Piero Gobetti. Con noi entra Lisa Levi, figlia di Primo e mia antica compagna di giochi, che prosegue la tradizione dell’amicizia tra le nostre due famiglie.

Gli interventi sono programmati per poter procedere in mattinata alla scopertura della targa a quel gioiellino che è la neo-restaurata biblioteca civica di piazzetta dei Menusieri, intitolata recentemente al nome di Bianca, grazie anche all’interessamento della consigliera Artesio e alla collaborazione della direttrice Anna Rigassio.

Tutto è molto istituzionale, si suona anche l’inno nazionale. Non sono abituato a tale contorno ma capisco: in fondo mamma Bianca ha avuto anche una vita istituzionale quindi è giusto cosi.

Dopo un saluto dell’assessore Leon in rappresentanza del sindaco, la breve prolusione del Presidente del consiglio Francesco Sicari, si legge un comunicato dell’Anpi, poi parlano Chiara Acciarini, presidente del Comitato Nazionale per il centenario, Santina Mobiglia, biografa di Bianca, l’avvocato del Lavoro Alida Vitale, il docente universitario Francesco Campobello con Giulia Sofia Agnolin neolaureata con una tesi sull’attività di Bianca su carceri, giustizia e condizioni di detenzione. Poi tocca a me fare un breve saluto (v. Sotto)

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