Anpi Grugliasco. Un impegno senza fine

di Fabrizio Salmoni

Vita non facile per una sezione Anpi che si misura quotidianamente con i temi delle odierne “resistenze”. La sezione di Grugliasco non è sola in questo lavoro di costante osservazione critica delle lotte sociali. Diverse altre nel torinese rinnovano un lavoro di coniugazione della memoria con l’attualità e per questo viaggiano sempre su un sottile filo di tolleranza da parte di un corpaccione Anpi “vecchio” e legato ancora per nostalgiche appartenenze a un Pd che per le politiche sociali dei suoi governi e per essersi ritrovato in piazza Castello con Forza Italia e i fascisti di Fuan e Forza Nuova per chiedere il Tav, ha messo seriamente in discussione la sua posizione nella sinistra e la sua anima antifascista.

Oggi, all’incontro pubblico di Grugliasco c’erano tre generazioni di resistenti: l’ultimo partigiano Albino Zucchetto, reduci dell’antifascismo militante degli anni Settanta, giovani No Tav, nuovi immigrati e quattro torinesi tornati da un’esperienza di guerra anti-Isis nella brigata internazionale del Ypg curdo. A loro è andata la tessera onoraria della sezione e su questo esplicito riconoscimento il severo e ortodosso Anpi provinciale sembra che abbia anticipato qualche rimostranza. Comprensibili per la difficoltà di capire l’intricata e ambigua situazione bellica nel Medio Oriente dove poco è chiaro e tutto è ambiguo, compreso il ruolo delle varie fazioni curde e delle loro alleanze, ma resta il fatto che non si può non apprezzare un atto di coraggio combattente e di impegno ideale con la parte più democratica tra tutte quelle che si muovono in quello scacchiere. Tutte questioni che richiedono chiarimenti e discussioni ma certamente non scomuniche. Tanto più che ci pensa già l’ufficio più estremista della Procura torinese a porre ai cinque ragazzi (uno oggi non c’era) preventive limitazioni di movimento per una pretestuosa pericolosità derivante dalla loro acquisita familiarità con le armi.

Nel corso della mattinata, l’avvocato Gianluca Vitale ha illustrato tutte le criticità del cosiddetto Decreto Sicurezza mentre in sala erano presenti alcuni giovani rifugiati accolti dalla Città (presente il sindaco Montà) con il progetto sprar.

Se dunque la realtà delle lotte sociali è complessa, l’approccio dell’Anpi di Grugliasco è ammirevole per la volontà di stimolare la comprensione collettiva. In tempi come quelli che viviamo è un proposito raro e evidentemente difficile da portare avanti. Ma sembra che l’esempio di padri e nonni partigiani funzioni sempre di sprone e dia forza. Tanto quanto il tesseramento che fa della sezione Anpi di Grugliasco una postazione avanzata del rinnovamento generazionale dell’Anpi : 153 iscritti nel 2018 e una tendenza a crescere ancora. (F.S. 12.1.2019)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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