Standing Rock. Una situazione drammatica

sioux-prayingULTIMA ORA. 1.12.2016

Accorati appelli si succedono in queste ore dal presidio Oceti Saskawin per richiedere l’attenzione di tutti su quanto sta accadendo.

La situazione sta precipitando insieme all’abbondante neve che avvolge le tende e la temperatura che sfiora i -9°.

Il Governatore del Nord Dakota ha chiesto l’intervento dei militari per sgomberare i tre presidi che bloccano il procedere dei lavori.

Il Corpo dei Genieri dell’esercito, che è competente insieme all’Agenzia per l’Ambiente per la gestione del territorio, mostra cautela ma il Governatore conferma che lo sgombero ci sarà. La carta che sta giocando per costringere il gran numero di Water Protectors, ormai circa 15.000, ad andarsene è quella del soffocamento per fame e freddo della resistenza.

Da ieri, la polizia ha bloccato la strada che porta a Bismarck con barriere di cemento e filo spinato per impedire l’afflusso di viveri e di propano da riscaldamento. Tagliata anche la fornitura di acqua e di elettricità in tutta la zona. Gli agenti inoltre fermano e ritardano la circolazione delle ambulanze.

I testimoni dicono che non si è mai visto un eccesso tale di violazione dei diritti umani. Si denunciano le tante violenze subite da agenti di polizia e guardie private, la detenzione dei fermati nelle gabbie dei cani, le sevizie (cappucci in testa, ginocchia su collo e torace degli ammanettati, morsicature di cani).

Insomma un mix di violenze dirette e indirette che un Governatore e un apparato statale asserviti agli interessi delle corporation del fracking e delle infrastrutture usano indiscriminatamente.

I tempi sono stretti per tutti: Domenica 4 Dicembre sono in arrivo di rinforzo ai  Water Protectors 4000 veterani di guerra e il 1 Gennaio scadono i contratti stipulati dal general contractor Etp con le imprese appaltanti. La Etp rischia, se non completa i lavori, di dover rimborsare penali altissime e quindi probabilmente la bancarotta. Per ora i lavori sono fermi anche a causa della tempesta di neve che si è scatenata sull’area.

Si tratta quindi di resistere in condizioni disperate e per questo da Standing Rock si chiede di fare di tutto per ottenere l’intervento permanente e consapevole dei media, la fornitura di viveri e gas da riscaldamento, l’attenzione del mondo. (F.S. 2.12.2016)

 

Per richiedere l’intervento del Pres. Obama: http://act.350.org/sign/stop-dakota-access-pipeline/

Per i testi dei messaggi di solidarietà https://mavericknews.wordpress.com/2016/11/23/solidarieta-ai-sioux-di-standing-rock/

 

 

 

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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