Bianca a Pianezza

Una serata di celebrazione dei 70 anni del voto alle donne in cui mamma Bianca è stata degnamente “raccontata”.

 Bianca

Venerdi 27 Maggip si è tenuta presso la Biblioteca Comunale di Pianezza una serata di commemorazione del 70° anniversario del voto alle donne, organizzata dalla sezione locale dell’Anpi. E’ stata una serata tutta targata Pd: relatori lo storico Gianni Oliva, già assessore regionale alla Cultura nella giunta Bresso e Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale, sonoramente fischiato dalla piazza del 25 Aprile a Torino.

Malgrado la marcata connotazione partitica sottolineata dalla presenza in sala del candidato sindaco Pd Aires e di diversi suoi collaboratori, la serata è stata gradevole per l’ottimo lavoro di regia a cura di Romano Vignolini, segretario della sezione Anpi, che ha organizzato gli interventi parlati e cantati (da Le Stelle Rosse) intorno a un power point illustrante la storia dell’emancipazione femminile in Italia a partire dalle lotte delle mondine.

Il risultato è stato pregevole e quasi senza retorica. Una breve ma significativa parte del racconto è stata dedicata a Bianca e alla sua carriera professionale. Confesso che ho  trattenuto a stento la commozione.

Gianni Oliva ha raccontato con la sua consueta brillantezza gli effetti sul costume e le date salienti del  percorso emancipativo. Ho avuto particolare piacere a ri-incontrarlo: era mio compagno di scuola al Gioberti ma non l’avevo più frequentato. Gli ho fatto i complimenti per il suo penultimo libro Il Tesoro dei Vinti sulle vicende del tesoro di Dongo, la caccia a Mussolini e la sua esecuzione. Non mi è parso che sull’argomento fossimo però d’accordo: commentando quei fatti faceva trasparire una qualche perplessità sui “modi” che hanno fatto da contorno alla fucilazione del duce e della Petacci e anche sulla “necessità” dell’esecuzione, sul piano etico più che su quello politico di cui certamente è consapevole nella sua veste di studioso. Tentennamenti che mi sono sembrati figli dei nostri tempi in cui il “buonismo” e le tentazioni revisioniste insidiano anche i migliori…

Il mio parere personale sull’argomento l’ha scosso. Del resto, ho memoria di quanto ascoltai a suo tempo da Giorgio Agosti, comandante della piazza di Torino nei giorni  dell’insurrezione,  che, sollecitato da qualcuno sulla portata della giustizia partigiana di quei giorni, disse che ci furono certamente numerose fucilazioni di fascisti ma fece capire con sensibile rammarico che, visto a posteriori, non furono quante la propaganda fascista del dopoguerra  ha sostenuto (o “quante ce ne sarebbero volute” – ebbi allora ad interpretare).

La serata-spettacolo doveva concludersi obbligatoriamente con il canto collettivo di Bella Ciao, rito ormai insopportabile con una canzone acqua e sapone che ormai cantano quasi tutti, anche quelli che non ne avrebbero titolo.  Ma appunto…i tempi sono quelli che sono. (F.S. 30.5.2016)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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