Intervento di Alessandra Cecchi alla presentazione degli archivi di Bianca Guidetti Serra

AlessandraCecchiAlcuni mesi fa, avvicinandosi il primo anniversario del fine vita di Bianca Guidetti Serra, un gruppo informale di compagne e compagni di Bologna ha deciso di mettere in scena un reading che la ricordasse, e che servisse a ragionare sui molteplici aspetti della sua esperienza e sulla loro attualità.

Innumerevoli sono le riflessioni su questa donna, che ha fatto di tutto, a partire da quel suo primo gesto adolescenziale, spontaneamente antifascista, di una notte del 1938, quando uscì per le strade di Torino per strappare i manifesti che definivano gli ebrei come “nemici della patria”.

Poi è venuto l’impegno nella Resistenza, e l’avvocatura militante che l’ha vista protagonista di mille battaglie civili.

È stata l’avvocatessa delle operaie tessili nella conquista della parità salariale, l’avvocatessa dei braccianti che occupavano le terre ad Isola Capo Rizzuto, degli arrestati di Piazza Statuto, dei detenuti che si ribellavano alle terribili condizioni carcerarie. È stata l’avvocatessa degli operai della Fiat, spiati e licenziati per rappresaglia politico-sindacale, e di quelli dell’IPCA e dell’Eternit, uccisi dalle nocività industriali.

Ha difeso le donne che abortivano, i ragazzi dei movimenti studenteschi, gli obiettori di coscienza, i detenuti politici delle dittature spagnola e paraguaiana. Ha sostenuto la famiglia del militante studentesco Roberto Franceschi, ucciso dalla polizia, e ha lavorato alla riapertura del caso della morte di Pinelli.

Bianca ha difeso centinaia di persone, è ancora nel cuore e nel ricordo di molti. Per questo abbiamo pensato di creare anche un sito che è un piccolo archivio su internet di materiali che la riguardano e vuole essere un possibile punto di riferimento per chi voglia pubblicare il suo ricordo di lei.

Come dicevo, l’esempio di Bianca è ancora di stringente attualità. Molti sono i risultati che ha lasciato sul terreno, come la chiusura dei lager per minori abbandonati, o la legge che ha vietato l’uso dell’amianto in questo paese, e che vede il suo nome – da parlamentare – come prima firmataria.

Ma molti sono anche i risultati da cui si è tornati indietro, a partire dal fascismo che torna, quel fascismo che lei ha combattuto.

Inoltre, a più di quarant’anni dal processo per le schedature in Fiat, i datori di lavoro si permettono ancora, proprio qui a Torino, di assoldare agenzie investigative per spiare la vita privata dei loro dipendenti.

Bianca si è impegnata tutta la vita per la piena attuazione dell’art. 27 della Costituzione, che recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.”

Per questo, da avvocatessa e da deputata, si è battuta per anni per l’abolizione dell’ergastolo.

Si è impegnata nella salvaguardia della dignità dei detenuti, lavorando alla riforma dell’ordinamento penitenziario.

Una conquista su cui si è tornati indietro, con l’invenzione delle carceri e delle sezioni speciali, e con regimi speciali di detenzione, che, come ha detto nel 2015 la Giunta dell’Unione delle Camere Penali, vengono  “utilizzati al di fuori di effettive esigenze di sicurezza e di contenimento della pericolosità e nel disprezzo della umanità del processo e della dignità delle persone”.

Inoltre dopo l’introduzione dell’ergastolo ostativo, anche l’ergastolo è tornato ad essere un ‘fine pena mai’.

Bianca soleva dire “mi ha sempre interessato l’aula giudiziaria come luogo di diritti in movimento”. Oggi che le aule giudiziarie sono diventate sempre più luoghi di diritti in regressione, rivolgo a tutti quelli che, in questa sala, di Bianca condividono il mestiere, l’invito a seguirne l’esempio.

 

 

 

 

Annunci

Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...