Reggello. Un caso strano, anzi due, forse tre

Una scomparsa di nonna e nipotina nella boscaglia dell’Erta di Casagalli, una ripetuta amnesia, un percorso improbabile nel buio, indizi e contraddizioni nelle cronache. Si ripete, quasi identico, il caso del Monte Livata del 31 Dicembre 2013.

provinciaFirenze

Non c’è solo la stranezza dell’episodio. C’è anche quella della analogia quasi totale con la “passeggiata nei boschi” dei protagonisti dei due casi. Andate a rivedervi la cronaca e gli interrogativi di allora  https://mavericknews.wordpress.com/2014/01/03/monte-livata-un-x-file/#more-894.

Per ricapitolare: c’è una signora di 63 anni, con precedenti “vuoti di memoria” risalenti a qualche anno fa (La Nazione) ma – a detta della nuora – ricorrenti, “Anche in casa sembrava aver vuoti di memoria” (La Stampa). Si era già persa assentandosi per qualche ora, “tempo fa“, tornando poi a casa da sola. Insomma, ogni tanto spariva.

Il 19 marzo scorso, la signora prende la carrozzina con la piccola neonata intorno alle 18, lascia a casa il cellulare (v. ancora Monte Livata), si avvia per le strade del paese, Cascia di Reggello, a 40 km da Firenze, poi per qualche ragione, dopo una mezz’ora si inoltra nel bosco che si fa sempre più erto e inestricabile e scompare (v. Monte Livata). Nel primo tratto i soccorritori troveranno- dicono – tracce del passeggino ma poi più niente fino alle 6,30 del mattino dopo quando ritrovano le due in un canalone con ferite da caduta e ipotermia. Nonna fuori pericolo, neonata in prognosi riservata. Come sono arrivate li?

Per arrivare in cima all’Erta di Casa Galli servono quanto meno gambe buone. E non è detto che bastino – scrive La Nazione –   Morena Ghinazzi può aver fatto tutta quella strada da sola, per di più spingendo il passeggino con dentro la sfortunata nipotina Sofia? Vittorio Fabbri, cacciatore che conosce bene questi boschi, scuote la testa. Il senso pratico della gente della montagna di Reggello dice di no. E pure la logica.

Boschi Reggello

La signora con passeggino avrebbe percorso tra i cinque e i dieci km nel bosco per un dislivello di 600 metri arrivando a quota 1000 poi…cade: “C’era una luce forte ( nel bosco dopo le 19? – nda), ma ero da sola” (?) (La Stampa). Si risveglia nel canalone, vicino alla bambina, ha abrasioni intorno alla bocca ma ha rimosso completamente l’accaduto (Il Tirreno). E pensa di essere nel suo letto, non capisce come possa trovarsi li. Forse si rifà alle sue esperienze precedenti? Dice “stamattina” ma è già il giorno seguente. Le manca del tempo. Demenza senile avanzata, semplici amnesie? Anche alla protagonista del caso Monte Livata si era attribuito a posteriori qualche sintomo di depressione e, dopo la brutta avventura, era stata ricoverata in reparto psichiatrico (per un semplice choc?).

La nuora la fa tanto semplice: “E’ fatta cosi…era certa di trovarsi sul ponte vicino a casa e invece era su un altro...”, cosi semplice da dare l’impressione di saperne di più, forse sulle precedenti assenze della donna. Sminuisce per non approfondire?

Con queste, restano ancora una volta altre domande, le stesse che nel caso Monte Livata: come ha fatto la donna col passeggino a inoltrarsi cosi tanto nel bosco col buio e su terreno accidentato?  Perchè ha lasciato la strada? Qualcuno o qualcosa (la luce?) l’ha attirata lontano, l’ha resa incosciente in qualche modo? E la bambina, oltre alle condizioni causate dal freddo e dalla caduta, ha altri sintomi? Chissà se avremo risposte, considerando che i carabinieri non hanno nessuno da indagare.

C’è una dorsale appenninica con casi inquietanti: tra Reggello e il Monte Livata, in linea d’aria quasi retta c’è Rignano Flaminio dove qualche anno fa ancora adulti e bambini furono protagonisti di misteriose ripetute scomparse per vivere esperienze semi-oniriche. Caso giudiziario rimasto insoluto. Le analogie cominciano a essere tante. Possibile che nessuno le noti? E c’è qualche legame con l’ avvistamento Ufo del 10 marzo sopra Viterbo (http://www.direttanews.it/2016/03/13/visto-due-dischi-volanti-allarme-ufo-viterbo/), stessa direttrice appenninica? Qualcuno insomma può dirci cosa sta succedendo? (F.S.)

PassegginoReggello

 

 

 

 

 

 

 

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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