La Bella Scuola in piazza

ScuolapiazzacastelloMigliaia di persone a Torino fanno muovere un grande corteo di tutte le componenti scolastiche, compresi i genitori, contro la riforma di Renzi e il suo governo.

Tanti, entusiasti, colorati, consapevoli, magari non tanto o non tutti arrabbiati ma quel che conta è che siano scesi in piazza. Tutti decisi a opporsi a una riforma che è stata loro imposta dall’alto, come al solito, intrisa  di autoritarismo, che cambia le regole del gioco in corsa per docenti, precari e personale non insegnante, che non si misura con la crisi della scuola sia per infrastrutture che per funzionamento, che taglia i fondi pubblici ma ne regala alle scuole private.

Questi e tanti altri gli annosi problemi del settore che dopo lungo tempo i sindacati hanno deciso di affrontare insieme e in sintonia con i comitati di istituto. La scuola – dicono – deve essere inclusiva, non selettiva a discapito dei meno abbienti, deve utilizzare tutte le creatività e le capacità di chi la vive nei vari ruoli e nelle tante ScuolaviaPMiccaresponsabilità. Insomma, una scuola migliore e non di classe. Già sentito? Purtroppo si, dagli anni Sessanta, da quando i governi hanno tentato di riformare il settore ma sempre senza condivisione, sempre con autorità e spesso con la polizia. Era la Dc, adesso è questo ibrido odioso che si chiama Pd.

Ora tocca a questa generazione trovare il modo di far cadere il disegno di legge governativo e imporre i propri termini e la propria presenza per cambiare le cose. Non c’è altro modo che partecipare per forzare il governo a cedere: questo dicevano tutti al corteo che ha percorso il centro di Torino contemporaneamente a quelli delle altre sette città.

Tutti i sindacati hanno dichiarato di concordare: se il governo cerca di annacquare il disegno di legge o di dividere il fronte della protesta si intensificheranno le iniziative di lotta. E la crisi economica non potrà che sostenere la protesta mentre un governo senza idee (tranne quelle dell’impresentabile ministro del Lavoro Poletti che ha suggerito di far lavorare gli studenti nelle vacanze), prendendo spunto dagli incidenti di Milano e dai sempre più frequenti episodi di contestazione del premier o dei suoi inviati, non riesce a proporre altro, come sempre, che una stretta ai diritti di manifestare e ulteriori leggi o leggine che ampliano i poteri della polizia. SiTagliaSi Raglia

Uno sciopero politico, come adombra la ministra Giannini? Certo, mica è una bestemmia dare contenuti politici anche a uno sciopero che non vede solo la categoria professionale a mobilitarsi con parole d’ordine non corporative. E se si contesta un governo, la politicizzazione è conseguente e naturale. E  “il cambiare” non è detto che sia sempre cosa buona, specie se si cambia in peggio.

ScuolaRitiro

Intanto in giornata già Renzi, lette le cifre, abbozza e balbetta di miglioramenti ma quelli che ha in mente potrebbero non bastare. Toccherà agli studenti e ai precari della scuola il compito di indebolire un governo mai eletto che sta rottamando tutto ciò che è pubblico? Ne vedremo delle belle. (F. S. 7.5.2015)

ScuolaStriscione  SchizzoScuola

 

 

 

 

Annunci

Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...