Comunicato stampa di Maverick

Torino, 17.5.2013. Maverick denuncia la campagna mediatica scatenata nei suoi confronti che si è sviluppata mistificando e stravolgendo con artifici degni della peggiore disinformazione i contenuti dell’articolo C’è lavoratore e lavoratore: poi ci sono i crumiri postato su questo blog  il 14 u.s. nonchè con aperte minacce e istigazioni a offendere.

Niente di quell’articolo giustifica gli attacchi ricevuti: qualunque studioso della storia sociale e del movimento operaio potrebbe confermare l’analisi e le definizioni utilizzate nell’articolo, in particolare quelle relative alle divisioni nei fronti di lotta e gli appellativi (crumiri) storicamente attribuiti a chi, minoranza, si pone consapevolmente in conflitto con la maggioranza della propria comunità di lavoro o di appartenenza quotidiana. Quanto tale analisi e tali appelllativi si possano attribuire alla situazione in Valle Susa non è materia di opinioni: la realtà dei fatti è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Chi, sulla base dell’articolo in oggetto, ha attribuito al sottoscritto intenti minacciosi, terroristici  o di istigazione a delinquere è in malafede o è complice degli interessi che vogliono aggravare la pressione militare e giudiziaria sulla Val Susa e su chiunque si faccia interprete delle sue sofferenze e della sua resistenza.

Il sottoscritto ringrazia per i tanti messaggi di  stima e solidarietà ricevuti e allo stesso tempo diffida media e singoli soggetti dal continuare in questa opera di disinformazione e  dà mandato ai suoi legali di denunciare chiunque l’abbia diffamato o minacciato.

Fabrizio Salmoni

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

2 Responses to Comunicato stampa di Maverick

  1. morgandoto says:

    tutta la mia solidarietà! carlo morgando

  2. Ci sono sempre stati lavoratori e crumiri, questi ultimi minoranze protette, ma solo per l’uso, dai padroni e dal loro potere, stampa inclusa. E non solo in Italia.
    I crumiri hanno agito, consapevoli o meno, generalmente, sempre contro i diritti e la dignità della persona e dei lavoratori.
    Negli anni Sessanta chi promuoveva ed organizzava gli scioperi – quando gli scioperi erano spontanei ed a “scavalco” della burocrazia sindacale, la quale agiva tramite le commissioni interne, anchilosate e staccate dalla nuova realtà lavorativa, realtà costituitasi velocemente dall’inizio dei Sessanta, e che provocò la nascita dei delegati di reparto espressi dai “nuovi” lavoratori alla fine del decennio e dei CdF nei quali essi si organizzavano (oggi hanno fatto la fine delle C.I.) – quei “soggetti” “organizzavano” anche il “crumiraggio”, nel senso che si conoscevano le condizioni dei compagni di fabbrica in difficoltà e si lasciava che non aderissero allo sciopero che a volte superava le ore di compatibilità per manrtenere gli assegni familiari, ad esempio, oppure era ad oltranza. Questa preoccupazione si aveva anche per la sicurezza degli impianti e dell’ambiente in generale. Ma questi “lavoratori” della Val di Susa potrebbe essere limitato definirli “crumiri”. Penso che essi sappiano che vanno oltre.La cosiddetta “Grande Opera” sta assumendo il carattere di una “guerra di principio” tra chi assume per sé la “sovranità” dello Stato e chi n’è escluso o s’intende escluderlo con quest’atto, ponendolo nella condizione di popolazione extranazionale fuori dallo Stato (infatti la sua deputazione non ha peso né voce nello Stato), dal “nuovo” Stato, però. La Grande opera avrà pertanto il carattere della Grande impresa coloniale di passata (?) memoria. I suoi “eroi” saranno tutti compensati in relazione alla posizione (c’è ressa di generali, colonnelli, sottufficiali e furieri), incerta nel “nuovo” Stato, come pure è incerta la stessa la “durata” o realizzazione o completamento della “Grande Impresa” para-coloniale. Date oggi le nuove potenze continentali globali la virulenza devastatrice nostrana si rivolge contro il proprio territorio. I nipotini di Mussolini (-Stalin) non bonificano più, ma inquinano e devastano. Siamo tutti extracomunitari per i “nuovi” proconsoli del “nuovo Stato”! I “crumiri” della Val di Susa, più o meno come i camionisti dei rifiuti tossici per le discariche nei conglomerati urbani del Sud, sono, vogliono essere qualcosa di più, di semplici crumiri: vogliono essere cittadini del “nuovo” Stato.
    Gli hanno detto che quello di ieri non esiste più, ci vuole nuovo spazio vitale da occupare e consumare dal capitale finanziario, più o meno “tossico”, come i rifiuti nelle discariche o sottoterra in Campania Felix o nel Parco Nazionale del Vesuvio, per questo “nuovo” Stato.

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