Le cave di Caselette. Chi c’è dietro Baldon?

Questo e un buon numero di altri interrogativi nascono dall’inchiesta che i cittadini di Caselette ed il movimento No Tav stanno conducendo sul caso. E intanto i devastatori si troveranno lunedì 22 ad Avigliana per cantarsela e suonarsela.

Al Municipio di Caselette, Sabato 20 si è tenuto un incontro tra il sindaco Dogliotti e  una delegazione del movimento No Tav insieme a ProNatura nella persona del Presidente Mario Cavargna. Lo scopo era quello di chiarire i termini e la portata del “caso ghiaie” portato recentemente alla luce del sole da Legambiente Val Susa. Un incontro tra “amici” perché il Comune di Caselette sta nel fronte contrario all’Alta Velocità insieme agli altri 24 della bassa Valle. Sono state verificate le aree interessate che, a differenza di quanto sembrava sull’immediato, non “attraversano” la Valle da S. Antonio di Ranverso a Caselette ma si distendono, a parità di superficie interessata, longitudinalmente tra il paese e la Dora. Si è chiarito che le autorizzazioni hanno interessato l’ufficio Tecnico e per via burocratica sono state inoltrate alla Provincia a seguito di una valutazione, forse troppo frettolosa e superficiale, che teneva conto degli “aspetti positivi” dell’impresa, cioè la migliore fertilizzazione del terreno a seguito dei trattamenti di scavo e ripristino. Per ProNatura, gli impegni promessi sono di attivare la più stretta vigilanza e di richiedere con un esposto alla commissione di valutazione ambientale controlli sulle fibre di amianto che risultano presenti nella composizione geologica dell’area. “E’ un caso molto delicato – dice Alberto Perino – bisogna accertare come si è sviluppata tutta questa storia. Quello che si sa è che la richiesta di ampliamento della cava è partita formalmente da Paolo Baldon (titolare della Geoservizi srl) ma non possiamo credere che una società così piccola, con 10.400 euro di capitale dichiarato, e così fragile (è in pessime acque finanziarie) abbia pensato di farsi promotrice di un’iniziativa fuori dalla propria portata. Baldon è sicuramente un prestanome per qualcuno più potente di lui e tutti gli indizi portano a qualificare l’operazione come complementare ai lavori per il Tav. E’ qualcosa anche di più grande di Caselette tuttavia abbiamo chiesto al sindaco Dogliotti un atto politico, una dichiarazione di incompatibilità e contrarietà politica a questa operazione e riteniamo che la farà”.

Il locale Comitato No Tav si propone di chiedere al sindaco un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza della gravità e della portata della questione. Insomma, qualcosa si sta muovendo e si ritiene che si potrà sollevare un bel vespaio.

Rimangono aperti alcuni interrogativi, anche concedendo la buona fede al sindaco Dogliotti, come per esempio: possibile che in sede di autorizzazione e di definizione di variante al prg nessuno si sia accorto della enormità delle richieste? Ci sono state pressioni che si fa fatica ad ammettere? Qualcuno tra la gente accenna a favori resi a Caselette da esponenti Pd di Regione e Provincia per aprire una scuola per l’infanzia che non riceveva autorizzazione dal Ministero; qualcuno esprime dubbi su singoli esponenti della Giunta…ma c’è la sensazione che tutto si chiarirà.

Nel frattempo il cartello dei devastatori si è convocato per lunedì 22 all’ hotel Ninfa di Avigliana, noto per ospitare assiduamente contingenti di polizia di servizio al cantiere di Chiomonte, per ribadire le proprie teorie sullo sviluppo economico di cui la Valle dovrebbe  beneficiare grazie a venti anni di cantieri e di nocività. Un convegno puramente di facciata, se non di provocazione, visto che l’unica platea che potrà partecipare al mattino di un giorno feriale sarà la corte di amministratori, politici, clientes e complici del progetto Tav, oltre che naturalmente una folta presenza di polizia a testimoniare la popolarità delle loro tesi. I Comitati di Avigliana e dintorni si sono mobilitati per accoglierli e chiamano alla partecipazione fin dal mattino.L’appuntamento è all’hotel Ninfa, sulla SS25, dalle 8. (F.S. 20.10.2012)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

7 Responses to Le cave di Caselette. Chi c’è dietro Baldon?

  1. Katia says:

    Alberto Perino prima di parlare dovrebbe pensare a cosa dice, in quanto prima di gettar fango su Società come la Geoservizi S.r.l., che è una Società SOLIDA composta da persone SERIE affidabili, composta da persone che lavorano tutti i giorni dell’anno ed è un fiore all’occhiello della Val Susa a livello di Impresa; il suo titolare Paolo Baldon è una delle persone piu’ serie professionali e integre che ci sono tra gli Imprenditori Valsusini, e così sono anche i familiari e i dipendenti che compongono la Società.
    Attenzione a come si parla, e a dar fiato alle trombe solo per comparire su qualche articolo e giusto per “cercare di esser sempre al centro dell’attenzione” Perino prendi esempio da Baldon, parla meno e lavora di piu’.

    • Roby says:

      cara Katia, non ci interessa che il pensionato Perino ti piaccia o meno, ma una cava di tali dimensioni fattela fare sotto casa tua, e vedi se l’amianto ti piace; anzichè legittimare (o autolegittimare?), la Geoservizi o qualunque altra impresa senza etica impegnata nel Tav, lascia siano i cittadini valsusini a giudicare chi sia o meno il fiore all’occhiello tra le imprese della Valsusa, visto come, ad esempio, i cittadini stessi si sono già espressi a Ravenna nei confronti della CMC 2 domeniche fa.

  2. Katia says:

    Sinceramente sei veramente male informato, carissimo Roby, in quanto nelle cave che citiamo MI SPIACE ma non c’è AMIANTO se non sai, informati, COME FACCIO IO prima di scrivere, secondo, vai a vedere dove sono i terreni e non sono nè sotto casa mia, nè sotto casa tua, nè sotto case di altri (MA SAI DI COSA PARLI????…..) ma quale impresa senza etica???Perino non rappresenta certo i valsusini, rappresenta una parte di volgari facinorosi a cui non và mai e poi mai bene nulla, i valsusini PER FORTUNA NON SONO TUTTI COSI’!!!sono anche io cittadina Valsusina e HO TUTTI I DIRITTI di esprimere il mio parere!
    Non autolegittimo proprio niente, MA AL CONTRARIO DI TE ROBY so’ di COSA e di CHI parlo!!!!
    RIPETO la Geoservizi S.r.l. è come tante altre Imprese del territorio, un fiore all’occhiello della Valsusa punto, TAV o non TAV.
    Mi spiace vedere tanta disinformazione, tanta ignoranza e tanta tantissima poca intelligenza.

  3. Katia says:

    Si si….ho capito io anche che perdo tempo a scrivere ………

  4. book says:

    Chissà per chi lavora la Signora Katia… Così solerte a decantare le 1000 qualità della società Geoservizi S.r.l. e del suo titolare? Io fossi estraneo alla società e interessato alla discussione, la chiamerei semplicemente geoservizi e non col numero REA e la p.iva (quasi li scriveva…) Mah….
    Conflitto d’interessi? Burattino scrivente? Ai posteri l’ardua sentenza…
    No Tav e basta a tutta la merda che ruota attorno alle grandi opere e ai partiti!
    E’ finita signori, un giorno dovrete rendere conto di TUTTE le vostre azioni!!! Sia chi ha agito in prima persona, sia per i leccaculo accondiscenti di questa gente.
    NB Non è un attacco alla società e al titolare, la mia è una riflessione, sia chiaro!
    Book

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