Torino. Processo ai No Tav, tribunale assediato

I valsusini fanno sentire la loro presenza dentro e fuori dall’aula. Si è scelto il processo politico come strumento di lotta e  di informazione.

 

Due/trecento No Tav hanno oggi presidiato il Tribunale di Torino in occasione della prima udienza di un processo che per il Procuratore Caselli deve essere tenuto a ritmo battente ed a tempi brevi per non far scadere i termini delle carcerazioni ancora vigenti e degli altri provvedimenti restrittivi. Aula bunker e tempi mai applicati nemmeno per i processi di ndrangheta e questo la dice lunga. Una buona delegazione dalla Val Susa ha tenuto allegre le truppe che blindavano il Tribunale con slogan e battitura dei cancelli su cui erano stati appesi striscioni con le

immagini delle violenze della polizia sui fermati. Per qualche ora è stato bloccato anche il corso Vittorio Emanuele mentre in aula gli avvocati degli imputati sollevavano eccezioni procedurali nel tentativo di rallentare una corte molto severa e determinata. Contro gli imputati si è costituita parte civile Ltf tramite lo studio di Alberto Mittone, un avvocato che ha passato la vita professionale a difendere i potenti (dai socialisti di Craxi alla Digos) e si prefigura anche l’entrata in scena dei sindacati di polizia. Per giocarsela appieno con un vero processo politico a tutto campo che molto avrà da dire all’opinione pubblica e che farà emergere tutte le illegalità dell’occupazione dei terreni e degli appalti, tutti gli imputati hanno scelto di non patteggiare ed andare a rito ordinario. In tarda mattinata, un gruppo di manifestanti è accorso all’uscita dei cellulari della polizia penitenziaria per far sentire la loro presenza solidale ai detenuti. Il plotoncino di celerini che proteggeva l’uscita è stato spinto indietro così la gente ha potuto farsi sentire da vicino dai detenuti. Il processo è stato poi rinviato a martedì 10.(F.S. 6.7.2012)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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