I veri delinquenti

La sentenza di Cassazione apre da oggi uno spiraglio di possibilità per accertare tutti i comportamenti di violenza estrema o eccessiva delle forze dell’ordine su manifestanti o fermati. L’Italia dei Cucchi, degli Aldovrandi e delle lotte sociali ci spera. Dovrebbero sperarlo anche i sindacati di polizia invece di affidarsi a difese corporative e complici dei violenti.

 Da oggi si possono chiamare delinquenti i dirigenti di polizia che ebbero un ruolo di falsificazione dei rapporti sulla notte della Diaz. La sentenza di Cassazione condanna a pene varianti dai cinque ai tre anni e otto mesi personaggi protetti dalla politica per tutti questi anni e promossi ad alti incarichi: sono Vincenzo Canterini, comandante del famigerato Reparto Mobile di Roma, Giovanni Luperi (Aisi), Francesco Gratteri (Anticrimine), Gilberto Caldarozzi (Sco), Spartaco Mortola (Polfer Torino) e diversi altri. Purtroppo, per effetto delle leggi berlusconiane, non faranno nemmeno un giorno di galera per indulto sul reato più grave , quello delle lesioni aggravate; in compenso subiranno la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni quindi saranno sospesi da servizio e stipendi. Magra consolazione per chi ha subito violenze e torture ma almeno la Corte ha sancito la verità giudiziaria che corrisponde ai fatti storici. Non molti ci speravano visto l’andazzo attuale…Un buon sospiro di sollievo lo trae chi non ammette la prepotenza ed il sopruso per l’uscita di scena di Spartaco Mortola, capo della Digos di Genova ai tempi del social forum e capo attuale della Polfer di Torino che si è reso anche recentemente responsabile di violenze gratuite alla stazione di Porta Nuova nel febbraio scorso nei confronti di manifestanti No tav, pacificamente in rientro dalle manifestazioni in Valle. Un personaggio violento, pericoloso per la collettività e disonorevole per quegli operatori delle forze dell’ordine che tengono alla dignità del loro ruolo.

Il Procuratore di Cassazione Enrico Zucca ha sostenuto con autorità l’accusa stimolato dagli ostacoli e dalle omertà incontrate durante le indagini ed i precedenti processi tanto che non si è riusciti a risalire alle identità dei singoli agenti per le resistenze dei comandi (significativo il non riconoscimento dell’agente con la coda di cavallo filmato dall’edificio prospiciente alla Diaz quella notte) e ostacolato dalla politica che tramite i suoi fogli (v. Repubblica) esortava a ‘considerare la carriera degli imputati’ per commisurare la pena sui loro presunti ’meriti’. Tra gli avvocati di parte civile i torinesi Claudio Novaro (del legal team No Tav) e Massimo Pastore.

Restano impuniti i singoli violenti. Toccherà ora all’incombente nuova classe politica il compito di definire il reato di ‘tortura’ e di dare normativa sul riconoscimento degli agenti in servizio di ordine pubblico. Misure a maggior ragione urgenti vista la recente reiterazione in Val Susa di violenze collettive e torture sui fermati documentate dal movimento No Tav ad una Procura torinese ostile e schierata dalla parte del potere. I tempi politici potrebbero a breve cambiare e produrre attenzione su tali episodi. Verrà quindi il momento dell’accertamento delle responsabilità nella Questura torinese e nei reparti dei Cacciatori di Calabria, tra i più veementi protagonisti delle violenze a Chiomonte.(F.S.6.7.2012)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

2 Responses to I veri delinquenti

  1. Decostanzi Roberto says:

    Adesso comprendo chi ci fu dietro alla cosiddetta tenaglia di Porta Nuova: lui, il ns dipendente dagli occhi spiritati!
    Dedicherei la sua rimozione a Marinella Alotto, pestata a sangue senza un perchè a febbraio 2010 a Coldimosso in Val Susa.
    Le tardive scuse del Prefetto Manganelli in parte possono consolare, ma non si rendono conto che certi personaggi distruggono letteralmente il rapporto tra cittadini ed Istituzioni? Per 11 anni hanno continuato ad affidare iniziative a personaggi del genere… C’è da avere sincera paura ed io ai miei figli piccoli sono costretto a spiegare, che sono da temere di più personaggi del genere rispetto a dei rapinatori, che in caso di incontri, con questi ultimi di norma, te la cavi con 5 min.di paura e finisce lì…
    Decostanzi Roberto

  2. axl says:

    La Polizia dovrebbe prendervi tutti a calci nel culo branco di sinistrati nel cervello

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