Esposito-Foietta show

Un uomo ossessionato e un boiardo del sottogoverno, accerchiati da un’Italia che si fa sempre più No Tav, presentano un documento per screditare docenti e tecnici firmatari di un appello a Monti per una riconsiderazione dei dati del progetto Torino-Lione.

 Una ‘gita organizzata’ di giornalisti (più o meno i soliti) convogliati alla sede PD torinese ha dato motivo a Stefano ‘Bingo’ Esposito ed al ben pagato architetto tuttofare Foietta  di illustrare una scarna ricerca da scuola media per denunciare l’inconsistenza dell’opposizione accademica e intellettuale dei 360 firmatari di un appello a Monti perché vengano riconsiderati i dati della Torino-Lione.

Primo scopo evidente della ricerca è di sminuire  prestigio e competenza degli appellanti sviando così il discorso sui dati. Nel documento distribuito ai giornalisti, gli ‘accademici’ vengono suddivisi in categorie e subcategorie per dimostrare che in ciascuna di esse il numero dei firmatari è infimo rispetto a quello complessivo degli elenchi del MIUR. Viene esaminata anche la provenienza per evidenziare che i firmatari provengono da un numero limitato di sedi universitarie e questo dà lo spunto per attaccare frontalmente i docenti del Politecnico di Torino che vengono definiti ‘capi storici dell’area intellettuale del movimento No Tav’ (un crimine infamante?). Nello stampato si sostiene inoltre che si debba ridimensionare drasticamente il peso degli appellanti in base all’’attinenza delle attività condotte…con le materie trattate nell’appello a Monti’. Come dire che se sei un metereologo (come Mercalli) o un docente di nanotecnologie o ancora un oncologo o un astrofisico non hai ‘competenza’ per giudicare in materia di Tav. Il ragionamento (si fa per dire) stupisce  tanto più perchè viene da chi ha diffuso  un libello sulle tecnicità del progetto Tav infarcito di calcoli errati (come stigmatizza il Prof. Tartaglia), uno neanche laureato e un architetto.

 Il fatto poi che l’appello a Monti abbia raccolto almeno 16.000 firme di altri cittadini ed esponenti della cultura  non viene neanche considerato: evidentemente 16.000 pareri di cittadini non interessano a chi non bada neanche alle decine di migliaia di valsusini che non vogliono l’opera…Inoltre, non si fa cenno al nuovo   appello rivolto in questi giorni a Monti da quattro esperti di trasporti europei come Hermann Knoflacher (Politecnico di Vienna e Presidente del “Club of Vienna”), Wittfrida Mitterer   (Bioarchitettura, Bolzano), Heiner Monheim  (esperto di politica dei trasporti, Università di Treviri, Germania), Rolf Monheim (Università Bayreuth, Dipartimento di Geografia urbana applicata, Bayreuth, Germania), Winfried Wolf (coordinatore “Bündnis Bahn für Alle”, Berlino) insieme a due esponenti della cultura italiana, Alberto Asor Rosa e Salvatore Settis (Normale di Pisa).

Il secondo attacco è per il Rettore del Politecnico che ha consentito due convegni sul Tav ‘senza contradditorio’, un falso evidente visto che al Convegno di Novembre hanno partecipato tecnici pro tav ed a quello di febbraio Virano invitato aveva declinato. A questo punto l’Esposito annuncia la richiesta al Rettore di organizzare a Settembre un’iniziativa pubblica ufficiale’ (che evidentemente costringa il Rettore a pronunciarsi) e butta lì subdolamente un accenno  ad una lettera inviata ‘per porre un problema su uno di questi docenti…’

Seguono invettive un po’ per tutti: contro il mondo della cultura e quello dello spettacolo che agitano bandiere No Tav ormai ‘diventate un simbolo un po’ per tutte le battaglie’ ed una strana minaccia: si faccia più attenzione a sventolare quella bandiera…perché non vorremmo doverci risvegliare un giorno o l’altro con qualcosa di più serio…’, forse l’unica frase significativa della riunione.Un anticipo di giochi sporchi? Da segnalare alla Digos.

La conclusione dell’incontro è pubblicitaria e autocelebrativa: il libro che è stato scaricato gratuitamente da 3500 lettori (anche i no tav l’hanno scaricato), ulteriori aggiornamenti in arrivo ed un tour di presentazioni: a Parma, a Riva del Garda e al Parlamento europeo a settembre ‘dove finora si sono recati tutti i Comitati No Tav del mondo’.

Lascio la simpatica compagnia con l’impressione che, tra avvertimenti in stile mafiosetto, minacce velate e lavoro di discredito sui firmatari dell’appello, ‘Bingo’ Esposito abbia dato un buon saggio del suo repertorio e abbia confermato di essere un uomo tanto ossessionato dalla questione Tav da trascendere gli equilibri formali di un ‘vero’ politico, da trasformare un tema politico (il tav)  in questione personale. Al fondo di tutto c’è probabilmente la sua scommessa su una carriera che lo imponga come garante di flussi economici, come rappresentante diretto o indiretto di chiunque porti soldi, con quanti scrupoli non è dato sapere. E di soldi il suo partito ne ha sempre più bisogno.

Il filmato delle dichiarazioni di Esposito è su http://tgmaddalena.blogspot.it  (F.S. 25.5.2012)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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