Avanti così!

Il Pd dibatte il ‘trionfo elettorale’ con la serenità e la consapevolezza di chi sa di avere in pugno la situazione. Parma, Rivalta, Avigliana, Sarego, Comacchio, l’astensione, un milione di voti in meno? Colpa della demagogia…Gli inceneritori, la cementificazione? Populismo…

 Non ce la fanno proprio. O forse non possono, prigionieri di se stessi. A giudicare dal primo dibattito, a urne ancora calde, la situazione sembra sfuggire al loro comprendonio. Bersani si è subito esposto agli sfottò con quel suo ‘abbiamo non vinto’ ed è stato un inizio penoso. Tutt’uno con quella faccia molto arrabbiata che faceva evidente contrasto con l’atteggiamento da ‘Tranquilli, non è successo niente di grave!’ anche a fronte dell’amarissima rinuncia a metà dei rimborsi elettorali (guarda cosa ci tocca subire facendo finta che l’abbiamo voluto noi!). A giudicare dai resoconti che trapelano nelle cronache dei giornalisti amici, il Pd reagisce come sta nella sua natura: lamentando l’incomprensione (colpa degli elettori), progettando futuri ‘listoni elettorali civetta’, grandi eventi (con i soldi di chi?), pressioni sul Governo per mendicare qualche emendamento visibile alla politica di austerità, ripensando alle formule di alleanza (Casini sì, Casini no, Vendola ni), con una discussione sui nomi alla ricerca di ‘dirigenti sul territorio’ (ricerca ardua su un serbatoio di iscritti che si va assottigliando e per di più penalizzati dalle gerarchie interne), stabilendo la ‘non belligeranza’ tra Veltroni e Dalema (ci frega qualcosa?), inveendo contro populismo e demagogia (scompare l’espressione ‘antipolitica’), ‘rinnovando la classe dirigente’(che non ha nessuna voglia di farsi da parte), ridiscutendo le primarie (che non hanno portato bene). Aria fritta. Non riescono a pensare ad una profonda revisione del programma, non vedono che se la gente vota chi non vuole inceneritori e cementificazione a quello bisogna rinunciare. E’ comprensibile dal loro punto di vista: la politica è gestione del potere; come si fa ad amministrare senza alleanze con i poteri forti, buoni o cattivi che siano, senza quei piccoli insignificanti compromessi che non macchiano l’onorabilità se stabiliti per il bene ‘comune’ (se stessi), senza un sano realismo che accetti qualche guasto sociale o ambientale in nome della coesione dei rapporti con interessi‘altri’ da quelli generali. Che volete che sia? Lo facciamo per voi! Quindi la risposta è tutta elettoralistica e istituzionale, interna alla competizione politica: legge contro la corruzione, legge elettorale (con norme anti 5 Stelle possibilmente…), dimezzamento dei finanziamenti ai partiti (sigh!).

Sul fronte torinese, si registrano sottobanco fior di litigi in Direzione. Trapelano pochissimi dettagli su un dibattito imperniato sui luoghi comuni e sulle accuse personali per ‘aver fatto il gioco del nemico’ (i No Tav) perché quello è ciò che più brucia: aver impegnato risorse e sprecato credibilità alleandosi con chiunque per fermare i No Tav, non certo per la perdita di Cuneo che è un incidente accettabile nella dinamica elettorale. Spicca la diversione di Esposito che per evitare di essere messo sotto accusa per gli ‘sporchi traffici’ su Avigliana e Rivalta dove la dignità del partito è stata fatta a pezzi, attacca Morgando per Cuneo. Insomma, volano gli stracci per la grigia cricca d’affari torinese. Intanto la Finocchiaro si fa beccare a fare  la spesa con la scorta che le spinge il carrello. Avanti così!  (F.S. 24.5.2012)

P.S. Ma perché un semplice capogruppo al Senato deve avere la scorta?

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

One Response to Avanti così!

  1. Francesco says:

    Paerli di Avigliana e Rivalta. A Rosta ha preso l’8% e nemmeno un consigliere!

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