Una marea che sale

Un M5S che arriva oltre il 12% e ‘rischia’ di portare nel prossimo Parlamento un buon numero di rappresentanti. Pdl e Lega allo sbando. Un Pd che si illude di cavarsela con qualche mezza riforma e tante chiacchiere ma che non riesce a vedere la tempesta perfetta in arrivo. L’ Italia si fa interessante.

 Alla luce dei risultati dei ballottaggi, non posso che rifarmi a quanto scritto l’8 Maggio scorso (Il fiato sul collo). C’è una marea di nuovo che avanza, c’è un centro destra devastato, per non parlare della Lega (non sono un analista politico ma ad occhio e croce direi che sono spacciati), c’è un PD che di massima occupa le posizioni abbandonate dal nemico, non senza perdita di voti vista l’enorme astensione, e senza molti meriti visto che perde qua e là comunque (Cuneo) e vince a Genova e Palermo con candidati non graditi. Nel torinese poi, la vittoria di Marinari a Rivalta, dopo quella di Patrizio ad Avigliana, è una disfatta per il comitato d’affari che regge il partito: si sono affidati a Stefano ‘Bingo’ Esposito, un personaggio senza scrupoli che pur di rastrellare soldi si allea con chiunque, dal postfascista Ghiglia per gli appelli in Parlamento al centrodestra per arginare i No Tav; uno tollerato solo per quella sua funzione dall’attuale dirigenza ma mal digerito dal corpo del partito. Il dogma Si Tav, Esposito e la deplorevole cricca che ha venduto la dignità storica del partito per i soldi di uno sviluppo malato hanno portato il PD torinese a ridursi ad una mera macchina burocratica di potere, un apparato abbandonato dagli iscritti, un contenitore senza più valori, probabilmente senza futuro. Avete visto la faccia di ‘Minnie’ Bragantini quando parlava dei successi del partito in regione, svicolando sul caso Rivalta e Avigliana? Ora i Comuni contrari al Tav sono 25. Vorrà ben dire qualcosa anche se Virano continuerà a sbraitare sulla ‘minoranza’ e sulla ‘emergenza democratica’. Anche la cosiddetta ‘foto di Vasto’ (Pd, Idv e Sel) esce malconcia da queste amministrative e non promette bene per le future avventure elettorali. In più,  nei prossimi mesi fino alle elezioni, il Pd avrà il pessimo ruolo del bersaglio unico per chi lavorerà ai fianchi la Casta. Reggerà? Intanto in Piemonte, i 5 Stelle prendono 24 consiglieri negli 8 comuni andati al ballottaggio. Gente normale, come tutti noi, i grillini. Una speranza di rinnovamento che si nutre di un sistema partitico che crolla, di una politica nuova fatta di giovani, che punta a rinnovare il concetto di democrazia rappresentativa, alla partecipazione diretta dei cittadini ai processi decisionali, a porre in discussione il modello di sviluppo. Il flusso sembra solo all’inizio. Ne vedremo delle belle.(F.S. 22.5.2012)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

One Response to Una marea che sale

  1. Fabrizio says:

    Visto che si parla male di Minnie… Topolino potrebbe almeno avere un sussulto di dignità!
    Dignità… ma quale?

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