Il fiato sul collo

La casta minimizza la batosta ma i dati sono chiari: il cambiamento avanza e travolge (per ora) la destra ma i danni per ‘la sinistra’ sono evidenti in Provincia di Torino dove la questione Tav fa giustizia degli intrighi del PD.

 Il più comico è Vendola che aveva appena dichiarato che Grillo ‘emette grugniti che prendono il posto delle strategie…’. Ora con l’infingardaggine del miglior Vianello dice ‘Ma nooo, mi riferivo all’antipolitica… non al Movimento 5 Stelle. Con loro dobbiamo parlare…’ in attesa di imparare a grugnire per poter comunicare. Fratel Coniglietto Alfano e Osvaldo ‘Tropical’ Napoli dicono che è solo colpa delle tante liste civiche ‘partecipate’ non a titolo ufficiale dal PdL; la Lega è boccheggiante e si aggrappa a Tosi che presumibilmente si accinge a veleggiare con i propri mezzi. Sta di fatto che la destra è allo scompiglio mentre Berlusconi sembra ritirarsi dietro le quinte e nelle alcove di Putin preparandosi probabilmente a ripiegare dalla politica in prima persona per dedicarsi dal backstage alla difesa degli affari propri lasciando al loro destino le sue creature. Il Terzo Polo non datur, qualcuno l’ha visto? Eppure Casini è molto interpellato dai media stamattina: il conformismo dei giornalisti che si crogiolano nelle pieghe delle inutili polemiche quotidiane non ha fine, non hanno ancora assimilato la nozione che in queste elezioni l’Udc non ha né contato né garantito alcunché. Ma veniamo al cuore della casta: il PD canta vittoria ma vorremmo travestirci da lampadari per ascoltare cosa si dicono nelle segrete stanze. In realtà, in presenza di una riduzione di votanti e di voti (-7%), laddove la destra si ritira loro occupano il campo, e va bene. Ma dove vince, il ‘centrosinistra’ vince con candidati non-Pd come Doria e Orlando (come già DeMagistris a Napoli) e a Parma il ballottaggio con il M5S assume la suspense della scorsa giornata di campionato. Dove gli va proprio male è in Val Susa: ad Avigliana, pur di sfondare la barricata istituzionale No Tav, l’onorevole procacciatore d’affari senza scrupoli Stefano ‘Bingo’ Esposito aveva messo in piedi una grande coalizione con Pdl e Udc che ha straperso la disfida svelando il vero sogno  della casta: tutti insieme contro la gente per farci i nostri interessi (ma cosa aspetta il Pd a sbarazzarsi di uno che porta sì i soldi delle cooperative e delle cricche più disparate ma fa perdere dignità e voti?). Lo ha aiutato naturalmente il quisling Ferrentino, uno ormai abbonato a perdere che si sta prenotando, forse troppo tardi, l’accesso al Pd (ma cosa aspetta Sel ad espellerlo?). Ora Avigliana è una città No tav con un solido 47,79 %. Rivalta, altra città interessata dal Tav, vede il ballottaggio tra il Pd Muro e il No Tav-ambientalista Marinari con buone prospettive per quest’ultimo che si potrà avvalere del 14% della Sel Nicoletta Cerrato; senza contare il possibile ritorno, per l’occasione, di un buon numero di scoraggiati-astenuti. Sempre in zona Tav, il Pd è spazzato via a Rosta dove viene sostituito all’opposizione dai 5 Stelle. Insomma, se prende il posto del Pdl dove questo frana, dove invece si tratta di conquistare l’elettorato, il Pd non ce la fa e sul totale dei voti (in calo complessivo) non arriva al 25%. Se questa è una vittoria…non per niente sono molto preoccupati e la faccia di Bersani alle dichiarazioni ufficiali del dopo voto non sembrava quella di un vincitore. E’ una preoccupazione che va oltre le risorse elettorali del Partito, che coinvolge le sorti di tutta la casta. A molti sarà sfuggito il commento di Gentiloni che paventa ‘conseguenze inimmaginabili…effetti imprevedibili’ per la fine del progetto Pdl, il timore è quello di ‘un’implosione di tutte le forze politiche’. Tutto allora prende un significato più ampio e spiega le grandi alleanze elettorali, i grandi inciuci come ad Avigliana: è tutta la casta che se la vede brutta e si stringe a coorte dove e quando può. Il senso è unico: la sopravvivenza. Faranno guasti fino all’ultimo.

Tutti gli analisti concordano nel prevedere giorni difficili per il Governo con un Pdl in crisi che potrebbe dissociarsi in qualche misura dall’abbraccio tripartito con Monti ed un Pd che potrebbe ritrovarsi solo con l’Udc a fargli da sostegno, candidandosi così ad una prossima batosta elettorale tanto più se non rinuncerà ai rimborsi elettorali. Cosa dobbiamo augurarci? Forse che qualcuno prenda il coraggio di ragionare, insieme a greci, spagnoli e portoghesi su un’eventuale area B dell’euro che ci permetta di ripensare a come vogliamo affrontare il futuro, un futuro che, con questa casta, ci porterebbe alla rovina. (F.S. 8.5.2012)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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