5 Stelle Special: due iniziative del M5S piemontese

Legge per l’identificazione degli agenti di polizia in servizio di ordine pubblico e laicità dello Stato a Pianezza

Mele marce, mele sane

Il Movimento 5 Stelle presenta una proposta di legge regionale ad iter parlamentare per l’identificazione degli agenti di polizia

Niente di più appropriato nei giorni dell’uscita nelle sale del film sulla Diaz e neppure alcunché di sovversivo, solo una misura ragionevole per il controllo democratico su reparti di polizia e singoli agenti che troppe volte, come a Genova nel 2001 e come in Val Susa nel 2011, per non citare il caso Cucchi e analoghi altri, vengono lasciati liberi, se non incitati, dai superiori a compiere vere e proprie nefandezze, con la quasi certezza dell’impunità. Così è stato a Venaus nel 2005 dove le violenze sui manifestanti sono state riscontrate dalla sentenza del Giudice inquirente ma non punite perché fu ‘impossibile’ risalire all’identità degli agenti violenti. Nel caso dei fatti del 3 Luglio 2011 alla Maddalena, come dall’esposto inviato alla Procura torinese (quella che dice di perseguire TUTTI i reati indiscriminatamente), si denunciano agenti di Ps e Carabinieri dell’unità speciale Cacciatori di Calabria, che brutalizzano in gruppo un fermato con armi improprie non d’ordinanza, che nascondono le mostrine, che tirano pietre e che sfoggiano manici di piccone alla cintura (a seguito dell’esposto la Procura ha dovuto aprire un fascicolo di indagine ma ad oggi, come si poteva prevedere, non l’ha mandato avanti). Nella proposta di legge si citano gli esempi di polizie di diversi paesi che portano addosso numeri o codici identificativi: Francia, Germania, Canada, Grecia Irlanda, Svezia, Norvegia, Austria; negli Stati Uniti persino la targhetta con il cognome. In questo campo invece,fino ad ora, l’Italia è tanto tradizionalmente restia ad assumere misure di controllo democratico quanto propensa a proteggere le infamie di certi reparti ed anzi a premiare i dirigenti responsabili degli eccessi (v. Spartaco Mortola, prima condannato per i fatti della Diaz poi inspiegabilmente prosciolto, oggi a capo della Polfer di Torino dove ha potuto reiterare prepotenze gratuite su passeggeri inermi provenienti dalla Val Susa il 25 Febbraio scorso; v. l’ex Capo della Polizia Di Gennaro promosso ai vertici dell’intelligence, v. il Canterini, dirigente del reparto Mobile di Roma, protagonista delle violenze genovesi e dell’inganno della Diaz, anch’egli promosso; v. anche le confessioni recenti dei torturatori del brigatista Di Lenardo nel 1980, solo per citare alcuni casi). Sono prevalentemente i reparti impiegati in servizio d’ordine pubblico che sconfinano nelle violenze e nelle illegalità, distorsioni che un paese che si dice democratico non può accettare. I promotori dell’iniziativa di oggi vogliono sottolineare che la legge proposta intende tutelare la rispettabilità dei corpi di polizia dando uno strumento per individuare e punire ‘le mele marce’ che approfittano del loro ruolo e potere infangando con reati abbietti l’onorabilità di quanti non li compiono e si augurano di poter aprire la discussione con i sindacati di settore più sensibili alla legalità ricordando altresì agli altri che il ruolo del sindacato non è quello di difendere a tutti i costi chi viola leggi, etica e regolamenti ma semmai di adoperarsi per migliorare il rapporto degli iscritti con i cittadini e le regole della democrazia.(F.S. 14.04.2012)

 

Progetto Equal a Pianezza

Uno sforzo collettivo per promuovere la laicità nelle istituzioni

Il Progetto Equal è un’iniziativa promossa dal M5S piemontese di cui si è fatto carico in prima persona il consigliere regionale Fabrizio Biolè. Secondo quanto prestabilito, tutti i consiglieri comunali 5S si sono impegnati a portare avanti presso i propri consigli comunali i punti prominenti del programma: riconoscimento e ufficializzazione della famiglia anagrafica, funerali laici, testamento biologico. A presentarlo pubblicamente a Pianezza saranno Mario Perino (cons. comunale), Dejanira Piras (resp. del Progetto Equal) e Tullio Monti (Pres. Consulta torinese per la laicità delle Istituzioni). L’appello è alla cittadinanza perchè si trovi  martedì 18 Aprile, alle ore 21 presso la Biblioteca Municipale di via Matteotti.

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

One Response to 5 Stelle Special: due iniziative del M5S piemontese

  1. Fabrizio says:

    Condivido in pieno l’analisi, soprattutto in merito alle modalità con cui vengono costruite certe carriere.
    A proposito di sequestro Dozier, le confessioni recentemente rese dal commissario Genova dovrebbero aprirci un raggio di luce oltre che sulle torture a Di Lenardo, anche a quelle perpetrate alla compagna di Ruggero Volinia, Elisabetta Arcangeli, ed al Volinia stesso, praticamente davanti al prefetto Improta. La brigatista Arcangeli venne legata, denudata e, in quelle condizioni, le vennero tirati i capezzoli e le fu altresì inferta un’umiliazione ed una violenza sessuale con un manganello: il tutto per scovare la prigione del Dozier. E adesso che i reati commessi dalle forze di polizia sono prescritti è comodo confessare le violenze e affermare che si sarebbero potuti raggiungere i medesimi risultati nel rispetto del principio di legalità! E che dire di quel “professor De Tormentis”, che adesso fa l’avvocato a Napoli e si vanta di aver allora in forza per l’UCIGOS perpetrato torture ad arrestati e fermati? E vi siete chiesti quanti casi vi siano tuttora di abusi non noti, commessi in casi di arresti e fermi di persone molto più “comuni” ?

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