Lettera all’Associazione Stampa Subalpina

A seguito delle forzature polemiche sulle ‘aggressioni’ ai giornalisti in Val Susa l’Associazione Stampa Subalpina ha emesso un’ ennesima ‘condanna’. Maverick ha voluto puntualizzare…

Torino, 5.3.2012                                                                               Ai Presidenti

                                                                                                      Associazione Stampa Subalpina

                                                                                                          e p.c.

                                                                                                          Ordine dei Giornalisti

Gentili colleghi,

Sono un pubblicista free lance che segue autonomamente i fatti della Val Susa da anni e sono allo stesso tempo autore di un libro che uscirà prima dell’estate sull’argomento Tav. Leggo oggi il comunicato dell’ASS emesso il 2 Marzo u.s. con oggetto le presunte ‘aggressioni’ ai giornalisti in Val di Susa. Accanto alla scontata e doverosa solidarietà espressa ai colleghi che lavorano in quell’area tormentata vi ritrovo alcune affermazioni che suscitano la mia perplessità considerata la mia esperienza in loco.

La ‘buona informazione’. Non è da oggi che la gente della Val Susa gode di un ‘trattamento di favore’ in negativo da parte di quasi tutti gli organi di informazione. Se c’è stato squilibrio e cattiva informazione, sono provenuti dai colleghi che lavorano per media favorevoli all’opera Tav. Negazione di spazio contradditorio, veline della Questura riportate come informazione ‘obiettiva’, ‘notizie e affermazioni non vere’ (chiamiamole così per eufemismo) riportate e mai smentite anche quando rivelatesi tali (ho molti esempi documentati). Per non parlare di comportamenti discutibili  ‘sul campo’ o di vere e proprie provocazioni condotte da colleghi che vanno ben oltre le mansioni giornalistiche (v. il caso Alessio /La Stampa su cui è pendente querela). La falsificazione, la travisazione dei fatti, la disinformazione permanente non sono forse forme di violenza da cui dissociarsi?

Per capire la rabbia suscitata da tale uso delle mansioni giornalistiche basti pensare che il fascicolo delle indagini che hanno portato all’arresto dei 26 attivisti No Tav autorizzati dal GIP Bompieri è corredato di numerose foto e video realizzati da La Presse, La Stampa, Corriere della Sera, Torino Cronaca, Cronaca Qui ed utilizzate dalla Questura per individuare i manifestanti. Informazione o delazione?

Il clima di intimidazione. Se talvolta (molto raramente) i valsusini possono aver reagito malamente ad episodi manifesti di malainformazione e ad atteggiamenti di incoscienza ed insensibilità etica da parte di colleghi (ne ho una lunga lista documentata), molto più gravemente vi sono stati episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine nei confronti dei giornalisti (v. per esempio il ferimento non fortuito dell’operatore RAI dell’8 Dicembre 2011 e le recentissime prepotenze nei confronti dei colleghi di Fatto Quotidiano e La7 – video che vi allego) mai da voi stigmatizzati o ‘condannati’.

Vi ricordo che i valsusini hanno tutto l’interesse a che vengano documentati i fatti e non certo quello di cacciare i giornalisti. Non è casuale che, proprio lo scorso 29 Marzo a Chianocco la Polizia abbia atteso che le telecamere fossero spente (e i TG terminati) per caricare la folla…

 Già diverse volte nel recente passato ho riscontrato un’immediata  reazione dell’ASS e/o dell’Ordine nel condannare presunte violazioni del diritto di informazione in Valle da parte dei No Tav ma l’impressione che quelle condanne siano state quantomeno affrettate e gli episodi connessi non attentamente valutati (in un caso avete persino protestato per una manifestazione molto pacifica sotto la sede Rai di Torino). La libertà di informazione è un valore che va tutelato nella sua sostanza ma come in giurisprudenza va valutato anche nel contesto in cui si applica. Vorrei pertanto invitarvi ad esaminare meno avventatamente, con più equidistanza e riflessione i prossimi eventuali casi. Cordiali saluti,

 Fabrizio Salmoni

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

3 Responses to Lettera all’Associazione Stampa Subalpina

  1. Luciano says:

    Grandissimo Fabrizio! Come in tutte le categorie c’è chi alza la media e chi l’abbassa… Un caro saluto e a presto (sono stati giorni convulsi, ma conto di rimettermi quanto prima sul libro!). Luciano

  2. Leonardo LIBERO says:

    Bravo Fabrizio ! Il comportamento prevalente della stampa italiana sul TAV Torino Lione mi ha alquanto schifato: compravo tre quotidiani al giorno e non ne compro più nessuno (è un bel risparmio, ma preferirei invece poter disporre di un ampio e documentato confronto di libere opinioni).

    Temo che ciò dipenda da un ben noto difetto d’origine: in Italia non esistono imprese editrici “pure”, che cioè non facciano parte di gruppi economici con grossi interessi del tutto estranei all’informazione, quando non collidenti con essa.
    Leo

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